Pedemontana: cancellata la tratta D
Pedemontana tratta D cancellata dalla pianificazione regionale, Pizzighini e Fumagalli (M5s): «Anche Regione Lombardia si arrende all’evidenza, opera insostenibile»
Paola Pizzighini (Consigliera regionale M5s Lombardia): «La decisione della Giunta regionale di eliminare dalla programmazione urbanistica la Pedemontana nei comuni interessati dalla tratta D, rappresenta la certificazione dell’impossibilità di realizzare l’opera. Tra ricorsi pendenti, costi insostenibili, territori in rivolta e un impatto ambientale spropositato, a partire dal consumo di suolo, dall’interferenza con aree naturalistiche di pregio ed emissioni di inquinanti in aria, Regione Lombardia si arrende. La tratta D, breve o lunga che sia, non verrà mai realizzata, così come il Ponte sullo Stretto di Messina e la riforma della legge Fornero. Lo stralcio di questo tratto di opera pubblica dalla pianificazione urbanistica regionale fa cadere i vincoli urbanistici sui terreni interessati, che ora tornano nella disponibilità dei rispettivi proprietari. Ai cittadini resta lo sperpero di ingenti risorse pubbliche».
Anche l’ex Consigliere regionale, ora referente del Gruppo Territoriale della Brianza, Marco Fumagalli (M5s) commenta: «Ora la Regione Lombardia abbia il coraggio di intervenire anche sul tracciato della B2 e della tratta C. Realizzando opere realmente utili per la Brianza, a partire da compensazioni ambientali degne di questo nome e prevedendo la gratuità per i cittadini che le utilizzeranno.
Sarebbe opportuno che chi, in tutti questi anni, ha sostenuto Pedemontana ammetta l’errore. Come M5S, da quando siamo in Regione dal 2013, abbiamo presentato una moltitudine di atti in Consiglio regionale per evidenziare le criticità del progetto e insistere sulla tutela dell’ambiente. Lo stralcio della tratta D è la conferma, ancora una volta, che eravamo nel giusto».
Paola Pizzighini (Consigliera regionale M5s Lombardia): «La decisione della Giunta regionale di eliminare dalla programmazione urbanistica la Pedemontana nei comuni interessati dalla tratta D, rappresenta la certificazione dell’impossibilità di realizzare l’opera. Tra ricorsi pendenti, costi insostenibili, territori in rivolta e un impatto ambientale spropositato, a partire dal consumo di suolo, dall’interferenza con aree naturalistiche di pregio ed emissioni di inquinanti in aria, Regione Lombardia si arrende. La tratta D, breve o lunga che sia, non verrà mai realizzata, così come il Ponte sullo Stretto di Messina e la riforma della legge Fornero. Lo stralcio di questo tratto di opera pubblica dalla pianificazione urbanistica regionale fa cadere i vincoli urbanistici sui terreni interessati, che ora tornano nella disponibilità dei rispettivi proprietari. Ai cittadini resta lo sperpero di ingenti risorse pubbliche».
Anche l’ex Consigliere regionale, ora referente del Gruppo Territoriale della Brianza, Marco Fumagalli (M5s) commenta: «Ora la Regione Lombardia abbia il coraggio di intervenire anche sul tracciato della B2 e della tratta C. Realizzando opere realmente utili per la Brianza, a partire da compensazioni ambientali degne di questo nome e prevedendo la gratuità per i cittadini che le utilizzeranno.
Sarebbe opportuno che chi, in tutti questi anni, ha sostenuto Pedemontana ammetta l’errore. Come M5S, da quando siamo in Regione dal 2013, abbiamo presentato una moltitudine di atti in Consiglio regionale per evidenziare le criticità del progetto e insistere sulla tutela dell’ambiente. Lo stralcio della tratta D è la conferma, ancora una volta, che eravamo nel giusto».
























