Non bastano le lettere

Articolo: Al genitore che pontifica

Non sono un padre ma bensì una madre, madre di un adolescente che passa le giornate sui libri e non esce la sera se nn sporadicamente per andare a mangiare con le amiche; niente alcool, niente droghe e niente serate sopra le righe. Lei come i membri della sua fazione, vorrebbe cambiare la destinazione d uso dei centri cittadini, sono nati per creare socialità e aggregazione, quindi si, chi nn sopporta la realtà se ne dovrebbe andare a vivere altrove. Colgo l’occasione anche per ringraziare il direttore per il complimento, c.i. Alla mano, pare stia nella terra di mezzo; troppo anta per esser considerata giovane ma nn abbastanza datata da poter vantare memoria dei prodigiosi effetti dell olio di ricino. Detto ciò, visto il mio spiccato senso civico degli ultimi tempi, vorrei provare a riportare sul pineta terra i signori che hanno una visione distopica delle città. Città, ho scritto città di proposito perché di questo stiamo parlando, non lo dico io ma i numeri, anche se molti continuano a sostenere che non lo sia. I centri sono per antonomasia il fulcro della vita sociale, ma nn andando bene ai residenti del centro, bisogna cambiare destinazione d uso del centro. Riassumendo, ci troveremo in un futuro nn troppo lontano, a vivere in una “città” modello post apocalittico con: La signora che controlla chi incrocia le processioni , agghindata con camicia nera e corano in mano, una sorta di ayatollah fasciata in gonna alle caviglie che Spara alle ragazze poco coperte; Il direttore del giornale locale che risponde per le rime a chiunque esprime un pensiero che n collima col suo Un numero imprecisato di personaggi che prendono a male parole una giovane ragazza che scrive alla testata per dire che la città è morta. Un alto bel gruppetto che ha la sfera di cristallo dove vede come vive il figlio del signore che ha difeso la movida. Potrei continuare ma nn ho più spazio disponibile per ricordare tutti gli interventisti, quello che ricordo benissimo è che la fazione per il paese morto è molto più aggressiva di quella per città viva. Stanotte ho sognato che il bar tanto criticato vi ha soltanto fatto uno scherzetto per farvi vivere sereni il 25 aprile, ha diffuso notizia di chiusura ma credo che sarà solo per quella giornata, non dal 25 in poi, siete davvero dei presuntuosi se pensate che bastino certe missive su Mol per far desistere un commerciante, se davvero dovesse chiudere probabilmente lo fa perché i numeri nn valgono la fatica, Saluti e buon 25 aprile, vedendo però il tenore credo siate più da 26 aprile.
L.
Infatti non bastano le lettere. Basta che si applichi la Legge. E sembra che qualcosa già sia avvenuto. Quanto al piccolo che poveretto studia tutto il giorno ha poi tutto il diritto di andare in giro a schiamazzare di notte. Peccato che non lo faccia sotto casa sua. 
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