Olgiate: Anime di carta con la storica dell’arte Parente
Venerdì 17 aprile, l’associazione Arteincomune ha proposto la serata dal titolo “Anime di carta. Copertine ad arte di libri famosi” a cura della storica dell’arte Elisabetta Parente, dedicata al rapporto tra immagine e parola nel mondo editoriale. Una serata pensata come momento di riflessione meno formale rispetto alla tradizionale conferenza, ma comunque capace di stimolare il pubblico e favorire il dialogo tra discipline diverse. 

«La copertina di un libro rappresenta il primo contatto tra il lettore e l’opera: è il biglietto da visita che incuriosisce o determina la scelta di lasciare il volume sullo scaffale» ha spiegato Parente in apertura. Da questa considerazione ha preso avvio l’incontro, che ha analizzato alcune copertine celebri per comprendere come immagini e testi dialogano tra di loro, creando nuovi livelli di significato.


Alla base del progetto, ha spiegato la storica dell’arte, vi sono due elementi fondamentali: da un lato informare e coinvolgere artisti e spettatori, dall’altro promuovere la creatività come spazio di contaminazione tra discipline diverse. In questo contesto, la copertina del libro diventa un luogo privilegiato di incontro tra parola e immagine, due dei più potenti strumenti comunicativi.


Durante l’incontro sono stati analizzati diversi esempi significativi, come la copertina del volume “Il colore del sole” di Andrea Camilleri, che richiama il “San Gerolamo” di Caravaggio, oppure “Caino” di José Saramago, ispirata a un’opera di Francisco de Zurbarán. Non sono mancati riferimenti a interpretazioni più complesse, come “Tre d’amore” di Roberto Piumini, che rimanda alla “Natività mistica” di Sandro Botticelli.


Ampio spazio è stato dedicato a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, opera che nel tempo ha conosciuto numerose interpretazioni visive: dalle illustrazioni nell’edizione del 1840 fino alle versioni contemporanee. Le diverse copertine dimostrano come una stessa storia possa essere raccontata attraverso soluzioni visive differenti. Tra gli esempi citati anche l’immagine della Monaca di Monza di Angelo Morbelli e il celebre ritratto di Manzoni realizzato da Francesco Hayez.
Interessante, infine, la presentazione di copertine realizzate da giovani illustratori, che ha offerto uno sguardo sul panorama contemporaneo e sulle nuove modalità di interpretazione visiva dei testi.
Una serata riuscita, che ha raccolto l’apprezzamento di tantissimi appassionati di arte e non solo.


«La copertina di un libro rappresenta il primo contatto tra il lettore e l’opera: è il biglietto da visita che incuriosisce o determina la scelta di lasciare il volume sullo scaffale» ha spiegato Parente in apertura. Da questa considerazione ha preso avvio l’incontro, che ha analizzato alcune copertine celebri per comprendere come immagini e testi dialogano tra di loro, creando nuovi livelli di significato.


Alla base del progetto, ha spiegato la storica dell’arte, vi sono due elementi fondamentali: da un lato informare e coinvolgere artisti e spettatori, dall’altro promuovere la creatività come spazio di contaminazione tra discipline diverse. In questo contesto, la copertina del libro diventa un luogo privilegiato di incontro tra parola e immagine, due dei più potenti strumenti comunicativi.


Durante l’incontro sono stati analizzati diversi esempi significativi, come la copertina del volume “Il colore del sole” di Andrea Camilleri, che richiama il “San Gerolamo” di Caravaggio, oppure “Caino” di José Saramago, ispirata a un’opera di Francisco de Zurbarán. Non sono mancati riferimenti a interpretazioni più complesse, come “Tre d’amore” di Roberto Piumini, che rimanda alla “Natività mistica” di Sandro Botticelli.


Ampio spazio è stato dedicato a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, opera che nel tempo ha conosciuto numerose interpretazioni visive: dalle illustrazioni nell’edizione del 1840 fino alle versioni contemporanee. Le diverse copertine dimostrano come una stessa storia possa essere raccontata attraverso soluzioni visive differenti. Tra gli esempi citati anche l’immagine della Monaca di Monza di Angelo Morbelli e il celebre ritratto di Manzoni realizzato da Francesco Hayez.
Interessante, infine, la presentazione di copertine realizzate da giovani illustratori, che ha offerto uno sguardo sul panorama contemporaneo e sulle nuove modalità di interpretazione visiva dei testi.
Una serata riuscita, che ha raccolto l’apprezzamento di tantissimi appassionati di arte e non solo.
F.Ri.
























