Paderno: “Occhio al Ponte” grande manifestazione con parlamentari e cittadini

Sabato 18 aprile la rete "Occhio al Ponte", nata da meno di due settimane e promossa dal Coordinamento delle consulte e dei gruppi di lavoro Territorio e Ambiente dei comuni di Paderno d’Adda, Imbersago, Robbiate e Verderio, ha organizzato un evento per accendere i riflettori sul futuro dell’attraversamento dell’Adda. Al centro della mobilitazione, il progetto promosso da RFI e Regione Lombardia che prevede la costruzione di un nuovo ponte stradale e ferroviario a circa 30 metri dal Ponte San Michele, destinato al passaggio continuo di veicoli, camion e treni. Una soluzione che, secondo la rete e le amministrazioni locali coinvolte, sarebbe stata definita senza un reale confronto con i territori e senza un’adeguata valutazione delle alternative, con il rischio di un forte impatto sul traffico, ambiente e qualità della vita nei centri abitati.
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Prima della fiaccolata delle 21 si è svolto un momento istituzionale che ha visto la presenza di comitati, sindaci e rappresentanti politici, uniti dalla richiesta di un percorso condiviso. La rete Occhio al Ponte ha ribadito di non essere contraria alla realizzazione di un nuovo collegamento, ma di chiedere che venga inserito in una visione territoriale più ampia.
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In particolare, la proposta sostenuta dai Comuni della sponda lecchese prevede il mantenimento del Ponte San Michele per uso ferroviario e ciclopedonale e la costruzione di un nuovo ponte viario più a sud, in una posizione meno impattante per i centri abitati e il paesaggio. L’obiettivo, ribadiscono i promotori, è realizzare un’infrastruttura che migliori realmente la mobilità senza compromettere la qualità della vita, la tutela ambientale e il futuro delle comunità locali, aprendo un confronto concreto con istituzioni e aziende coinvolte nelle decisioni.
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Gianfranco Brivio
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Tino Magni
Da Gianfranco Brivio, presidente dell’Ecomuseo, oltre ai problemi di viabilità e vivibilità, è stato posto l’accento sul tema della bellezza del territorio: l’area rischierebbe infatti di essere compromessa da un’infrastruttura ritenuta in contrasto con la sua identità e con il lavoro di tutela portato avanti da associazioni ed enti locali. In coerenza con la propria missione di salvaguardia e promozione dell’ambiente, l’ente ha quindi deciso di aderire alla rete, invitando anche cittadini e associazioni a partecipare e sostenere l’iniziativa..
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Gaetano Pedullà
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Pierfrancesco Majorino
Presenti anche diversi rappresentanti politici: il Senatore Tino Magni di Alleanza Verdi e Sinistra ha ribadito che l’opera non può essere realizzata contro la volontà dei cittadini e amministrazioni locali, chiedendo un confronto reale dopo la risposta ritenuta insufficiente del ministro Matteo Salvini; l’Eurodeputato Gaetano Pedullà del Movimento 5 Stelle ha contestato la narrazione di Regione Lombardia secondo cui il progetto sarebbe condiviso, annunciando inoltre un'interrogazione al Parlamento europeo per fare chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche; il consigliere regionale Pierfrancesco Majorino del Partito Democratico ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva, della sostenibilità ambientale e della tutela del patrimonio territoriale. Infine Matteo Baraggia, sindaco di Aicurzio, di Patto per il Nord ha invitato a una visione strategica più ampia, proponendo una riorganizzazione delle infrastrutture ferroviarie della mobilità per trasformarle in un'opportunità di sviluppo per il territorio. 
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Matteo Baraggia

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Il binomio tra riflessione e musica, grazie all’esibizione dei Jom ha contribuito ad attirare numerosi cittadini, offrendo l’occasione per informarsi e confrontarsi in un’atmosfera distesa ma attenta, capace di coniugare l’impegno civico con momenti di condivisione, rendendo l’iniziativa un appuntamento sentito e partecipato dalla comunità.
F.Ri.
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