Accadeva 30 anni fa/167 marzo: Il Parco compra il Butto. I primi progetti per l’area Cazzaniga. Fossati anti lucciole

E’ sempre utile e fonte di riflessione rileggere le dichiarazioni di esponenti politici risalenti a molti anni prima. Un esempio: Montevecchia, Consiglio comunale e poi assemblea pubblica per la presentazione del bilancio preventivo 1996. La maggioranza guidata dal sindaco Eugenio Mascheroni e dal vice Gianlorenzo Scaccabarozzi ha inserito il finanziamento per la realizzazione del marciapiede lungo via Belvedere. Un’opera ritenuta importante per la sicurezza dei pedoni. In Consiglio la lista civica di minoranza, capogruppo Gianfranco Ramelli vota a favore; la Lega decisamente contro. Il capogruppo Ugo Gasparoni è netto: “Si spenderanno centinaia di milioni per il marciapiede lungo via Belvedere, che non utilizzerà nessuno”. Non proprio un profeta in patria.
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Ugo Gasparoni

Finalmente Cascina Butto è di proprietà del Parco del Curone. L’atto notarile tra il Parco, rappresentato dal presidente Eugenio Mascheroni, e l’Italcementi, proprietaria del vetusto edificio posto in cima alla collina che sovrasta Costavecchia, il Passone, via Belsedere e il Municipio, è firmato a fine febbraio. Prezzo di transazione 800 milioni. Mascheroni aveva lavorato mesi e mesi contrastando anche progetti edilizi che avrebbero voluto realizzate un palazzo residenziale sulle rovine dell’antica cascina, con una spettacolare vista a 360 gradi. Ma Mascheroni non ha mai mollato convinto che quel luogo doveva andare a un ente pubblico. 
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Eugenio Mascheroni e sotto una vecchia foto di Cascina Butto

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Così ha trattato partendo da una richiesta di 1.500 milioni, fino a arrivare a 800 oneri e costi accessori compresi. Per la ristrutturazione è stimata una spesa di 1.800 milioni di cui la Regione è pronta a farsi carico. Restano gli 800 milioni per l’acquisto che il Parco deve reperire. Un’altra operazione di grandissima portata per la collettività, un bene prezioso ora e per sempre nelle mani pubbliche.
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A distanza di due anni dalla convocazione referendaria, conclusasi con la bocciatura del progetto “Botta” sull’area Cazzaniga – ora don Natale Basilico – ecco arrivare a Palazzo due nuovi progetti, entrambi firmati “Archea” dell’architetto fiorentino Marco Casamonti. I progetti commissionati dal sindaco Dario Perego vengono sottoposti alla Giunta e poi al gruppo di maggioranza “Merate al Centro”. Non senza qualche mugugno perché il progetto “Botta” prevedeva la costruzione di un parcheggio interrato e la realizzazione di una torretta, chiamata “Broletto” oltre a alcuni punti vendita sul lato sud. Il Comune per sistemare l’area prevedeva una spesa di 4-5 miliardi, incassando però anche importanti oneri di urbanizzazione. Con i progetti “Archea” il costo è tutto a carico del Comune, senza alcun introito, e con importi decisamente più elevati: 7.5 miliardi nella versione più contenuta, 10 miliardi in quella più ampia con la realizzazione anche di un teatro. Parte da qui, 4 marzo 1996, la lunghissima vicenda dell’Area Cazzaniga che si concluderà soltanto 15 anni dopo. Vedremo l’iter nelle prossime puntate.
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Partono, finalmente, i lavori di ampliamento della “Briantea”, la statale 342 Como-Bergamo, nel tratto tra Ca’ Rotte e lo svincolo di Bevera. La carreggiata sarà allargata, le curve addolcite e sarà realizzato anche un muro di contenimento per evitare cedimenti del terreno boschivo. Tra le opere programmate il rifacimento del ponte che sovrasta la statale all’altezza della Biscioia, come spiega il sindaco Gianpaolo Perego. La messa in sicurezza, però, non si potrà definire conclusa senza un ulteriore intervento tra il semaforo di Perego e la Biscioia.
Estremo tentativo anti prostituzione a Osnago. Le “lucciole” da anni si appostano oltre il cavalcavia ferroviario, sul lato ovest direzione Usmate. Tanti i tentativi di allontanarle. Tutti falliti. La nuova Amministrazione comunale guidata da Marco Molgora ha pensato di realizzare dei “fossati” all’imbocco dei sentieri lungo i quali le prostitute si appartano con i clienti. In almeno tre sentieri sono stati scavati fossati che le auto non riescono a superare, diversamente dai trattori. Ma dopo qualche risultato positivo ecco che una mattina si scoprono i fossati ricoperti di terra, a opera di prostitute armate di badili.
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Strade tappezzate di buche ma nonostante le sollecitazioni degli automobilisti che hanno subìto danni alla propria vettura, l’assicurazione della Provincia non intende dare seguito ai rimborsi. A Verderio ex Superiore la situazione più critica ma anche il manto stradale del ponte San Michele è messo malissimo.
Si avvicinano le elezioni politiche del 21 aprile (1996).
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Camera Merate: Mauro Guerra, Alberto Bosisio, Giulio Boscagli

Sono gli anni del grande boom della Lega Nord, quella di Umberto Bossi e di Forza Italia di Silvio Berlusconi, per quanto dopo una vittoria strepitosa nel marzo 1994 le due forze politiche si erano bruscamente divise. Nel collegio per la Camera dei Deputati di Merate La Lega Nord schiera di nuovo Alberto Bosisio, il Polo per le Libertà, Giulio Boscagli e l’Ulivo, Mauro Guerra, già parlamentare di Rifondazione Comunista poi passato al gruppo misto dei comunisti unitari. Tra gli ex democristiani questo nome appare urticante. Antonio Conrater lo definisce un “carneade” altri propongono di sospendere l’adesione al Ppi fino al giorno dopo le elezioni. Invece Mauro Guerra sarà eletto grazie a 33.309 voti pari al 34.97% mentre Bosisio ne otterrà 32.532 pari al 34.16% e Boscagli 29.402 pari al 30.87%.
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Senato: Vittorio Addis, Roberto Castell, Piero Fiocchi, Giovanni Rossi 

Nello scontro diretto con i due partiti già di governo divisi, Guerra vincerà la partita. Che perderà nel 2001 contro Maurizio Lupi grazie alla ritrovata unione tra Forza Italia e Lega Nord. Per il Senato sono in campo Vittorio Addis per l’Ulivo, Roberto Castelli per la Lega Nord, Piero Fiocchi per il Polo e Giovanni Rossi per l’Msi. La spunterà Roberto Castelli, senatore dopo quattro anni di deputato grazie a 58.651 voti pari al 33.30%. Dietro di lui Addis e poi Fiocchi.
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Marco Fiala

A Airuno continua a tenere banco l’annosa vicenda dei silos della Petrol Dragon, il cui contenuto dopo la chiusura dell’attività resta ancora poco noto. Il sindaco Marco Fiala annuncia l’incontro con i tecnici dell’Ussl, i vigili del fuoco e esperti di materiale tossico nocivo per valutare l’avvio dei lavori di svuotamento dei sili. Si stima una spesa di 5 miliardi. Presente anche il prefetto Piero Marcellino anche per favorire la richiesta di finanziamento a Provincia e Regione.
Furti e rapine non mancano in questo periodo. Un grosso furto in un appartamento di Olgiate frutta quasi 200 milioni di lire. Poi altro furto in un’azienda di bibite sempre di Olgiate e un altro in una abitazione di Santa Maria. Ma il colpo più clamoroso è messo a segno ai danni di un’azienda di Airuno che tratta materiali preziosi. Assaltato il caveau tre banditi si impossessano di 35 chili di oro per un controvalore di circa un miliardo di lire. Aggrediti e immobilizzati due titolari dell’azienda, madre e figlio.
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Gabriele Cogliati ed Eugenio Mascheroni
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Al Rotary, nella consueta cornice del ristorante Lido di Imbersago, Eugenio Mascheroni, sindaco di Montevecchia e presidente pro tempo del sodalizio e Gabriele Cogliati (presidente della commissione amministrativa parrocchiale) presentano il libro “Il Santuario della Beata Vergine del Monte Carmelo a Montevecchia”, volume impreziosito da un ricco e documentato materiale illustrativo. Il santuario svetta in cima al colle, a “un passo dal cielo”, e è visibile a 360 gradi. Dalla pianura il primo contrafforte che si nota è proprio il vecchio monte delle vedette col Santuario della Madonna.
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Attilio Biondi

Il 20 marzo l’architetto Marco Casamonti assieme alla Giunta meratese presenta i due progetti per l’edificazione dell’area don Natale Basilico (Cazzaniga). E, com’era nelle previsioni, fioccano le critiche. Inizia Attilio Biondi, repubblicano, del gruppo “Prospettive per Merate” (mai niente di nuovo sotto il sole. . . .) che dice: “Nel 1993 abbiamo perso una occasione, dovevamo realizzare il progetto Botta, l’avevo detto prima del referendum, così non avremmo dovuto far fronte a costi tanto elevati”.
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Bruno Mauri e Pierpaolo Arlati

Più critici Pierpaolo Arlati di “Merate Domani” e Bruno Mauri della Lega Nord. “A me – dice Arlati – sembra un’opera colossale in un ambiente troppo piccolo”. “Questo progetto – chiosa Mauri – ci piace di più di quello di Botta ma sono i costi a essere insopportabili, forse un concorso di idee potrebbe portare a un’opera meno onerosa”.

 Qualche foto, sgranata, di trent’anni fa. scuola
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Quattro studenti del Viganò e di Villa Greppi con borse di studio del Comitato e lavoro dell’Api. Si tratta di Roberto Ferrari di Verderio e Francesca Scandelli di Robbiate, del Viganò e Nadia Lavelli di Nibionno e Elisa Cazzaniga di Cesana Brianza dell’Istituto Greppi di Monticello.

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La formazione under 16 maschile del Cisano, allenata da Roberto Tavola, per il secondo anno consecutivo, campione provinciale.

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Paolo Verde comandante della P.L. di Merate sale in cattedra per la prima lezione di educazione stradale agli alunni della “media” Alessandro Manzoni.

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Brivio, le finaliste della gara di bocce organizzata dai “Poco Locos” gestori del Cral comunale in occasione della giornata internazionale della donna.

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Giornata internazionale della donna. Tante feste in giro per il meratese.

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Il team dell’A.S. Merate La Termotecnica di atletica leggera.

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Il G.S. Santa Maria Hoé di volley femminile impegnato nel campionato CSI della zona Brianza.


 

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