Brivio, lettore: sul ponte troppi camion. I controlli?
Sul ponte di Brivio un lettore ci ha inviato copia della lettera trasmessa agli organi competenti in relazione al passaggio di mezzi pesanti non autorizzati. Nel frattempo in Prefettura si è svolto un incontro nel corso del quale sono stati ribaditi i punti essenziali: chiusura il 4 maggio in tutti i due sensi di marcia, durata lavori 15 mesi, passerella ciclopedonale solo al termine dell'opera. Un incontro che non ha prodotto alcun risultato né sono stati presi in considerazione i suggerimenti di diversi cittadini, mentre di certo ci sono i danni che questa chiusura provocherà a numerose attività commerciali e artigianali nonchè i costi elevatissimi di trasporto per studenti e lavoratori.
A S.E. il Prefetto di Lecco;
A S.E. il Prefetto di Bergamo;
Alla Sig.ra Presidente della Provincia di Lecco;
Al Sig. Presidente della Provincia di Bergamo;
Al Sig. Sindaco del Comune di Brivio;
Alla Sig.ra Sindaca del Comune di Cisano Bergamasco;
Alla Redazione di Merateonline.
Salvo errori ed omissioni:
- a fine anno 2025 era prevista la chiusura del ponte di Brivio per lavori di ristrutturazione;
- ad inizio anno 2026 il primo rinvio dei suddetti lavori a causa del concomitante svolgimento delle olimpiadi invernali;
- al termine delle olimpiadi invernali un nuovo rinvio al 1 aprile 2026;
- ora un ulteriore rinvio al 4 maggio 2026;
- infine la richiesta alla società Anas, da parte dell'Amministrazione Comunale di Brivio, di ulteriormente rinviare i lavori a giugno 2026 dopo la chiusura dell'anno scolastico; ( richiesta che appare logica e di buon senso se commisurata ai precedenti rinvii);
- nel frattempo, a far data dal giorno 26 gennaio 2026, transito vietato agli autocarri aventi peso superiore alle 7,5 tonnellate.
Tutto ciò premesso, sorgono spontanee alcune domande:
- la criticità strutturale del ponte, con conseguenti lavori di ristrutturazione della durata prevista di ben 18 mesi è REALE?
- se sì perchè i lavori vengono continuamente rinviati, ma al contempo si limita il transito agli autocarri con peso superiore a 7,5 tonellate?
- perchè non è stata installata adeguata segnaletica di preavviso inerente la suddetta limitazione? (ad esempio chi proviene da Villa d'Adda non ne incontra alcuna)
- la sicurezza collettiva è una priorità o può essere accantonata a favore di cose ben più marginali? (chi, ad esempio, ha visto qualche incremento di traffico durante il periodo delle olimpiadi invernali?)
Transito sul ponte di Brivio almeno 4 volte al giorno (ed in orari diversi) e posso testimoniare che risulta difficile percorrere il manufatto senza incrociare almeno un autotreno od un autoarticolato, non parliamo poi degli innumerevoli autocarri a tre o quattro assi. Il tutto infischiandosene bellamente, sotto gli occhi di tutti ed impunemente, del divieto vigente dal 26 gennaio 2026. Quello che però fa inviperire il cittadino che cerca di essere corretto, è il fatto che durante i miei numerosi passaggi non ho mai visto un controllo da parte degli organi preposti. Controllo richiesto anche dal documento istitutivo della limitazione e che, a mio avviso e vista la situazione, dovrebbe essere assiduo se non continuativo. I segnali stradali indicanti la limitazione per gli autocarri con massa superiore a 7,5 tonnellate installati agli ingressi del ponte e non fatti rispettare, servono forse solo ad evitare eventuali responsabilità? Di contro basta utilizzare il parcheggio a pagamento situato in località Campello a Brivio per rendersi conto che lì il Sig. Sindaco di Brivio i controlli li fa effettuare. Come mai? Alle Autorità in indirizzo mi permetto di chiedere: del mancato controllo che giustificazione date a quei conducenti che correttamente rispettano il divieto e si sobbarcano un lungo percorso alternativo con tutto quello che ne consegue? Confidando in una Loro risposta, mi è gradito l'incontro per porgere distinti salutiElia Varisco
























