Merate: per 30 giorni i bar dovranno chiudere all’1.30. Stop ad alcolici da asporto dalle ore 22
Entra in vigore già da domani l’ordinanza sindacale in base alla quale scattano alcuni divieti relativi alla vendita di bevande alcoliche e orari di apertura dei locali pubblici.
Dalle ore 22 di venerdì 17 aprile al 31 dicembre scatta il divieto di commercio per asporto di qualsiasi bevanda alcolica e superalcolica da parte delle strutture di vendita (market, supermercati, minimarket, …), ivi compresi i distributori automatici.
A tempo indeterminato, ma questo faceva già parte dell’accordo tra Comune e esercenti, è vietato consumare bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro nelle aree pubbliche o aperte al pubblico al di fuori delle aree di pertinenza degli esercizi autorizzati alla somministrazione o vendita di alimenti e bevande.

Infine per 30 giorni come prevede il comma 7 bis dell’art. 50 del DLSG 267/2000 la chiusura per tutti i locali di Merate è fissata per l’1.30. Tale limitazione resterà in vigore fino al 17 maggio ma potrà essere prorogata una volta.
Nel frattempo l’Amministrazione comunale, concorde maggioranza e minoranze, metterà mano al regolamento datato ormai vent’anni, che oggi indica genericamente l’orario delle 3.
Il provvedimento, come spiega il sindaco Mattia Salvioni nella sua nota e come è bene esplicitato nell’ordinanza nr. 10 del 16 aprile, è stato assunto a seguito della situazione che si è creata nelle ultime settimane nelle aree centrali.
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Dalle ore 22 di venerdì 17 aprile al 31 dicembre scatta il divieto di commercio per asporto di qualsiasi bevanda alcolica e superalcolica da parte delle strutture di vendita (market, supermercati, minimarket, …), ivi compresi i distributori automatici.
A tempo indeterminato, ma questo faceva già parte dell’accordo tra Comune e esercenti, è vietato consumare bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro nelle aree pubbliche o aperte al pubblico al di fuori delle aree di pertinenza degli esercizi autorizzati alla somministrazione o vendita di alimenti e bevande.
Infine per 30 giorni come prevede il comma 7 bis dell’art. 50 del DLSG 267/2000 la chiusura per tutti i locali di Merate è fissata per l’1.30. Tale limitazione resterà in vigore fino al 17 maggio ma potrà essere prorogata una volta.
Nel frattempo l’Amministrazione comunale, concorde maggioranza e minoranze, metterà mano al regolamento datato ormai vent’anni, che oggi indica genericamente l’orario delle 3.
Il provvedimento, come spiega il sindaco Mattia Salvioni nella sua nota e come è bene esplicitato nell’ordinanza nr. 10 del 16 aprile, è stato assunto a seguito della situazione che si è creata nelle ultime settimane nelle aree centrali.
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COMUNE DI MERATE_NOTA DEL SINDACO ORDINANZA DEL SINDACO N° 2 DEL 2026.04.16
Merate 16 aprile 2026,
Care Cittadine e Cari Cittadini, ragazze e ragazzi.
A valle delle segnalazioni pervenute, relative a situazioni di possibile disturbo alla quiete e ordine pubblico, si è ritenuto necessario, a valle di un consulto anche con i capigruppo delle minoranze, le forze dell’ordine, gli enti preposti e i gestori delle attività, nel rispetto delle vigenti norme, intervenire con un’apposita ordinanza definendo specifici monitoraggi.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di garantire il giusto equilibro tra tutte le diverse realtà, esigenze ed interessi con il fine ultimo di proporre una Città a misura di tutte e tutti, per le diverse fasce di età e garantendo quindi una pluralità di esperienze e possibilità di svago e incontro. La corretta convivenza ed equilibrio, infatti, consente alla Città di offrire sempre più esperienze ed eventi per tutte e tutti arricchendone l’attrattività e l’offerta. In quest’ottica, si innesta un’ordinanza che va sì a limitare alcuni aspetti ritenuti imprescindibili per la sicurezza e l’ordine pubblico come il divieto di vendita per asporto su tutto il territorio di bevande alcoliche e superalcoliche dopo le h22.00 e sino alle h6.00 da parte dei punti vendita (es. market e minimarket) e dai distributori automatici così come il consumo delle bevande in contenitori di vetro al di fuori delle pertinenze dei bar e ristoranti, ma che al contempo consente in ogni caso la corretta fruizione dei luoghi di incontro e svago sino ad un orario che sia di buon senso e consono (chiusura dei locali di somministrazione di alimenti e bevande nel centro storico alle ore 1.30), allineandoci di fatto con altre realtà e Città ben più grandi e andando a sopperire ad un vuoto normativo dell’attuale regolamento Comunale ormai vetusto e che con tutto il Consiglio Comunale ci impegneremo a modificare nell’interesse collettivo.
L’Amministrazione intende infatti tutelare la quiete pubblica e la sicurezza, riconoscendo al contempo il valore delle attività economiche locali e la necessità, soprattutto per le ragazze e i ragazzi, di poter disporre di luoghi di incontro e socialità in cui trascorrere il proprio tempo libero.
L’ordinanza si pone quindi come uno strumento di equilibrio, che contempera le diverse esigenze e richiama tutte e tutti a un principio fondamentale: il rispetto reciproco, il buon senso e l’osservanza delle regole della convivenza civile.
Nel mio ruolo di Sindaco, ho adottato questo provvedimento con l’obiettivo di rafforzare la tutela della sicurezza e della vivibilità degli spazi pubblici, attraverso un’azione equilibrata e che sarà adeguatamente monitorata e attenta alle diverse esigenze della comunità e delle ragazze e ragazzi responsabilizzando ognuno di noi.
Certo della comprensione e del contributo responsabile da parte di tutte e tutti.Il Sindaco Mattia Salvioni
























