Studenti Erasmus protagonisti al Liceo Agnesi: racconti dall’Europa in attesa degli scambi
Giornata di confronto e internazionalizzazione venerdì 10 aprile al Liceo Maria Gaetana Agnesi di Merate, dove l’assemblea di Istituto ha dato spazio alle esperienze degli studenti che hanno preso parte alle recenti mobilità europee nell’ambito del programma Erasmus+.
Francia, Spagna, Portogallo, Finlandia e Danimarca: sono i Paesi che hanno accolto, nelle scorse settimane, le ragazze e i ragazzi dell’Agnesi. Durante l’assemblea gli studenti hanno condiviso con i compagni impressioni, emozioni e riflessioni sul periodo trascorso all’estero. Al centro degli interventi, il confronto tra i diversi sistemi scolastici: dall’organizzazione dell’orario alle modalità di valutazione, dalla relazione con i docenti al ruolo dei progetti e dei laboratori, elementi che hanno acceso curiosità e domande tra gli studenti presenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla vita quotidiana presso le famiglie ospitanti. I ragazzi hanno raccontato abitudini, cibo, regole di casa e momenti di condivisione che hanno permesso di entrare davvero nella cultura dei Paesi partner. “Vivere in famiglia ti obbliga a parlare la lingua tutti i giorni e a capire usi che da turista non noteresti mai”, hanno spiegato alcuni degli studenti coinvolti.
L’incontro del 10 aprile ha rappresentato un primo, dice il prof. Cantù responsabile del progetto, significativo momento di scambio con i partner Erasmus, in vista dell’accoglienza che vedrà l’istituto meratese protagonista nei prossimi mesi. Il calendario è già definito: dal 20 al 26 aprile arriveranno a Merate i gruppi di studenti spagnoli e portoghesi. A maggio sarà la volta dei finlandesi, mentre per l’autunno è previsto l’arrivo degli studenti danesi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di apertura europea promosso dal Liceo Agnesi, che punta a consolidare le relazioni con le scuole partner e a offrire agli studenti occasioni concrete di cittadinanza europea, potenziamento linguistico e crescita personale.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente e dai docenti referenti del progetto Erasmus, che hanno sottolineato il valore formativo dell’esperienza: “Raccontarsi davanti alla scuola intera è stato un modo per restituire quanto appreso e per preparare al meglio l’accoglienza dei nostri ospiti”.
Francia, Spagna, Portogallo, Finlandia e Danimarca: sono i Paesi che hanno accolto, nelle scorse settimane, le ragazze e i ragazzi dell’Agnesi. Durante l’assemblea gli studenti hanno condiviso con i compagni impressioni, emozioni e riflessioni sul periodo trascorso all’estero. Al centro degli interventi, il confronto tra i diversi sistemi scolastici: dall’organizzazione dell’orario alle modalità di valutazione, dalla relazione con i docenti al ruolo dei progetti e dei laboratori, elementi che hanno acceso curiosità e domande tra gli studenti presenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla vita quotidiana presso le famiglie ospitanti. I ragazzi hanno raccontato abitudini, cibo, regole di casa e momenti di condivisione che hanno permesso di entrare davvero nella cultura dei Paesi partner. “Vivere in famiglia ti obbliga a parlare la lingua tutti i giorni e a capire usi che da turista non noteresti mai”, hanno spiegato alcuni degli studenti coinvolti.
L’incontro del 10 aprile ha rappresentato un primo, dice il prof. Cantù responsabile del progetto, significativo momento di scambio con i partner Erasmus, in vista dell’accoglienza che vedrà l’istituto meratese protagonista nei prossimi mesi. Il calendario è già definito: dal 20 al 26 aprile arriveranno a Merate i gruppi di studenti spagnoli e portoghesi. A maggio sarà la volta dei finlandesi, mentre per l’autunno è previsto l’arrivo degli studenti danesi.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di apertura europea promosso dal Liceo Agnesi, che punta a consolidare le relazioni con le scuole partner e a offrire agli studenti occasioni concrete di cittadinanza europea, potenziamento linguistico e crescita personale.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente e dai docenti referenti del progetto Erasmus, che hanno sottolineato il valore formativo dell’esperienza: “Raccontarsi davanti alla scuola intera è stato un modo per restituire quanto appreso e per preparare al meglio l’accoglienza dei nostri ospiti”.
























