Cuba oggi...
Sono due settimane che siamo qui a Cuba, negli anni scorsi era il tempo necessario per visitare Cuba da Oriente all’Avana, ci troviamo a Guanabo, oggi abbiamo un po' di energie in meno e qualche anno in più, rimarremo a Guanabo una bella comunità che abbiamo sempre nel cuore.
Sentiamo la nostalgia e la mancanza dei nostri cari, dei tanti amici, dei nostri luoghi, grazie alle moderne tecnologie comunicative e visive, accorciamo le distanze e manteniamo l’entusiasmo che ci ha spinto a ritornare tra altri amici e rinnovare nuove emozioni che i cubani sanno trasmettere e ricambiare.
Emozioni ed esperienze che vorremmo fossero vissute dai tanti amici italiani che conosciamo, con una premessa, la disponibilità a superare eventuali disagi e restrizioni che la situazione contingente impone, il razionamento energetico imposto dal criminale blocco economico Nord Americano.
Il villaggio nel quale siamo ospitati è molto comodo, vicino al mare, incluso nella comunità, vicino all’Avana raggiungibile con vari mezzi, dal nostro arrivo non abbiamo avuto alcun disagio, abbiamo ritrovato molti amici italiani (pensionati) che da anni ritornano sempre volentieri, la maggior parte di loro sistemati nelle molte case “particular”.
Nei giorni scorsi si è tenuta una importante intervista a Mighel Chanel Diaz il Presidente di Cuba da una giornalista statunitense della NBC diffusa in tutti i canali di comunicazione negli Stati Uniti ed anche in modo integrale alla TV cubana Cubavision, molto puntuale ed interessante rispetto alla inedita e preoccupante situazione determinatasi con il blocco energetico imposto da Trump.
La giornalista ha saputo incalzare con domande stimolanti ed in parte provocatorie il Presidente cubano, il quale con profonda capacità e determinazione ha risposto ad ogni domanda sulla precaria situazione
Sentiamo la nostalgia e la mancanza dei nostri cari, dei tanti amici, dei nostri luoghi, grazie alle moderne tecnologie comunicative e visive, accorciamo le distanze e manteniamo l’entusiasmo che ci ha spinto a ritornare tra altri amici e rinnovare nuove emozioni che i cubani sanno trasmettere e ricambiare.
Emozioni ed esperienze che vorremmo fossero vissute dai tanti amici italiani che conosciamo, con una premessa, la disponibilità a superare eventuali disagi e restrizioni che la situazione contingente impone, il razionamento energetico imposto dal criminale blocco economico Nord Americano.
Il villaggio nel quale siamo ospitati è molto comodo, vicino al mare, incluso nella comunità, vicino all’Avana raggiungibile con vari mezzi, dal nostro arrivo non abbiamo avuto alcun disagio, abbiamo ritrovato molti amici italiani (pensionati) che da anni ritornano sempre volentieri, la maggior parte di loro sistemati nelle molte case “particular”.
Nei giorni scorsi si è tenuta una importante intervista a Mighel Chanel Diaz il Presidente di Cuba da una giornalista statunitense della NBC diffusa in tutti i canali di comunicazione negli Stati Uniti ed anche in modo integrale alla TV cubana Cubavision, molto puntuale ed interessante rispetto alla inedita e preoccupante situazione determinatasi con il blocco energetico imposto da Trump.
La giornalista ha saputo incalzare con domande stimolanti ed in parte provocatorie il Presidente cubano, il quale con profonda capacità e determinazione ha risposto ad ogni domanda sulla precaria situazione
Sergio Fenaroli
























