Osnago: l'incubo traffico del San Michele agita il Consiglio, scontro aperto su mutui e decoro urbano
È stata una serata decisamente lunga quella di giovedì scorso, 9 aprile, nella sala consiliare "Sandro Pertini". Con un ordine del giorno molto fitto, l'assise di Osnago si è trovata ad affrontare temi che toccano da vicino il futuro del paese, restando a discutere fino a tarda notte. Tra i banchi della maggioranza guidata dal sindaco Felice Rocca e quelli dell'opposizione di "Orgoglio Osnago", il confronto è stato costante e spesso acceso, trasformando la seduta in una vera maratona amministrativa. Non si è parlato solo di carte e regolamenti, ma di questioni molto concrete: dal traffico che arriverà con il nuovo ponte San Michele alle nuove regole per chi vuole ristrutturare casa, fino alle scelte difficili per far quadrare i conti del bilancio senza tagliare i servizi essenziali ai cittadini.
L’avvio della seduta è stato segnato da un fuori programma che ha generato una prima tensione tra le parti. Il gruppo "Orgoglio Osnago", per voce del consigliere Marco Riva, ha chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Umberto Bossi, definendolo un leader che ha segnato una stagione democratica e citando il cordoglio del Presidente Mattarella. La richiesta è stata però rigettata dal Sindaco, motivando la prassi consolidata del Consiglio di limitare tali omaggi a figure di rilievo nazionale indicate dalla Prefettura o strettamente legate alla comunità locale, evitando riferimenti di parte. Il dibattito si è acceso con l’intervento di Fabio Nicoli che ha accusato la maggioranza di pregiudizio ideologico.

Il Consiglio ha poi affrontato l’adozione del nuovo Regolamento Edilizio, uno strumento atteso dal 2013 e ormai reso vetusto dalle nuove normative regionali. L’architetto Roberto Pozzi ha spiegato come il testo, composto da 102 articoli, si adegui alle definizioni tecniche uniformi della Regione Lombardia, normalizzando parametri come la superficie lorda per renderli omogenei tra i vari comuni. Il consigliere Riva ha però sferrato un duro attacco, riportando in aula il caso della "Cassinetta", l’immobile comunale fatiscente da 17 anni: "Come possiamo chiedere al cittadino di curare il decoro se il Comune è il primo a non rispettarlo?" ha osservato il consigliere, criticando anche i costi eccessivi che alcune norme potrebbero imporre alle case vecchie. L'architetto ha replicato introducendo clausole di flessibilità e soluzioni tecniche alternative per mitigare i costi. Nonostante le aperture, la minoranza ha votato contro, lamentando una perdita di specificità locale e un aumento della complessità per i piccoli interventi. Per i cittadini, questo voto segna l’inizio di un’epoca di regole più rigide ma anche più trasparenti, con la possibilità di presentare osservazioni nei prossimi 30 giorni prima dell’approvazione finale.

Il momento più atteso è stato l’approfondimento sulle analisi del traffico indotte dalla chiusura e ricostruzione del Ponte San Michele, prevista per il 2030. Il sindaco Rocca ha dipinto uno scenario inquietante: RFI stima un passaggio da 5.730 a oltre 13.000 veicoli al giorno, di cui molti mezzi pesanti oggi vietati. Osnago rischia la paralisi. Lo studio affidato al Centro Studi PIM evidenzia che, senza interventi, la velocità media nell'ora di punta scenderà a livelli minimi. La soluzione chiave per il territorio sarebbe la realizzazione della "tangenzialina" Ronco-Osnago (collegamento SP3-SP342), un’opera pensata nel 2006 e mai realizzata, che ridurrebbe del 75% il traffico alla rotonda del Decathlon. Il dibattito è stato rovente: Riva ha accusato la maggioranza di non avere un'alternativa concreta al progetto di RFI, mentre il Sindaco ha ribadito l'adesione al comitato che chiede di spostare il ponte stradale più a sud per salvare il paesaggio dell'Adda e il riconoscimento UNESCO.
"Il problema sono solo i soldi, si mettono miliardi sullo Stretto e non per un’opera che salva un territorio" ha affermato Rocca. Per gli abitanti di Osnago, la posta in gioco è la vivibilità quotidiana: il rischio è quello di restare intrappolati in un imbuto d'asfalto che condizionerà spostamenti e qualità dell'aria per i prossimi decenni.

Un altro punto tecnico ma dalle forti ricadute economiche ha riguardato l'Ambito di Trasformazione AT 1.3, un’area di interesse sovracomunale destinata all'espansione industriale. Il Sindaco ha proposto una modifica sostanziale allo schema d'intesa con la Provincia: lo spostamento delle opere di compensazione ambientale dal lato nord al lato sud dell'area. La scelta è dettata dalla necessità di evitare lunghi e incerti iter espropriativi su terreni privati a nord, preferendo aree già in disponibilità dei proponenti a sud. Questo "trasloco" ambientale prevede la creazione di fasce boscate, un "Rain Garden" per il drenaggio delle acque e il rafforzamento del corridoio ecologico provinciale, per un valore di circa 221.000 euro. Il consigliere di minoranza Riva ha contestato duramente il punto, lamentando la mancanza di relazioni tecniche aggiornate e mettendo in dubbio l'urgenza dei lavori sulla rotonda della fiera lungo l'SP55, inseriti nell'accordo su richiesta della Provincia.
La seduta ha poi toccato temi cari alla comunità locale e alle associazioni. È stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la concessione del campo di calcio di via Gorizia. La consigliera Beatrice Marucelli ha spiegato che la modifica si è resa necessaria per adeguarsi alla riforma del terzo settore, che impone avvisi pubblici per l’uso delle strutture comunali. Sebbene a Osnago esista una sola società calcistica, l’iter burocratico diventa obbligatorio. Non sono mancate le punzecchiature della minoranza che ha definito la società "coccolata a parole ma trascurata nei fatti". Successivamente, è stato modificato il regolamento per le borse post-laurea rivolte ai giovani del paese. La novità principale riguarda il finanziamento: non più solo i gettoni di presenza dei consiglieri, ma anche la rinuncia parziale agli stipendi di Sindaco e assessori o fondi diretti del bilancio. Le proposte della minoranza sul cambio di denominazione in "borse post-laurea" sono state accolte, portando a un voto unanime.
Il Consiglio si è chiuso con un'analisi profonda dello stato di salute delle casse comunali. L’assessore al Bilancio, Ernesto Sirtori, ha presentato la proposta di rinegoziazione dei prestiti con Cassa Depositi e Prestiti su due mutui principali, relativi ai lavori sulla scuola primaria e sulla palestra. L’operazione permetterà di risparmiare circa 42.700 euro nel biennio 2026-2027, con un aggravio futuro spalmato su 18 anni. "È una boccata d'ossigeno necessaria per coprire la spesa corrente in un momento difficile" ha ammesso Sirtori. La minoranza ha criticato la scelta di "spostare il problema sui figli anziché ottimizzare le spese". Il sindaco Rocca ha difeso la scelta con un discorso accorato sull'esplosione dei costi sociali: "Abbiamo speso 250.000 euro per i minori in comunità e le fragilità aumentano. Tra una buca in strada e una persona aiutata, sceglierò sempre la persona". Il punto è passato con i quattro voti contrari della minoranza.
L’avvio della seduta è stato segnato da un fuori programma che ha generato una prima tensione tra le parti. Il gruppo "Orgoglio Osnago", per voce del consigliere Marco Riva, ha chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Umberto Bossi, definendolo un leader che ha segnato una stagione democratica e citando il cordoglio del Presidente Mattarella. La richiesta è stata però rigettata dal Sindaco, motivando la prassi consolidata del Consiglio di limitare tali omaggi a figure di rilievo nazionale indicate dalla Prefettura o strettamente legate alla comunità locale, evitando riferimenti di parte. Il dibattito si è acceso con l’intervento di Fabio Nicoli che ha accusato la maggioranza di pregiudizio ideologico.

Il Consiglio ha poi affrontato l’adozione del nuovo Regolamento Edilizio, uno strumento atteso dal 2013 e ormai reso vetusto dalle nuove normative regionali. L’architetto Roberto Pozzi ha spiegato come il testo, composto da 102 articoli, si adegui alle definizioni tecniche uniformi della Regione Lombardia, normalizzando parametri come la superficie lorda per renderli omogenei tra i vari comuni. Il consigliere Riva ha però sferrato un duro attacco, riportando in aula il caso della "Cassinetta", l’immobile comunale fatiscente da 17 anni: "Come possiamo chiedere al cittadino di curare il decoro se il Comune è il primo a non rispettarlo?" ha osservato il consigliere, criticando anche i costi eccessivi che alcune norme potrebbero imporre alle case vecchie. L'architetto ha replicato introducendo clausole di flessibilità e soluzioni tecniche alternative per mitigare i costi. Nonostante le aperture, la minoranza ha votato contro, lamentando una perdita di specificità locale e un aumento della complessità per i piccoli interventi. Per i cittadini, questo voto segna l’inizio di un’epoca di regole più rigide ma anche più trasparenti, con la possibilità di presentare osservazioni nei prossimi 30 giorni prima dell’approvazione finale.

Il momento più atteso è stato l’approfondimento sulle analisi del traffico indotte dalla chiusura e ricostruzione del Ponte San Michele, prevista per il 2030. Il sindaco Rocca ha dipinto uno scenario inquietante: RFI stima un passaggio da 5.730 a oltre 13.000 veicoli al giorno, di cui molti mezzi pesanti oggi vietati. Osnago rischia la paralisi. Lo studio affidato al Centro Studi PIM evidenzia che, senza interventi, la velocità media nell'ora di punta scenderà a livelli minimi. La soluzione chiave per il territorio sarebbe la realizzazione della "tangenzialina" Ronco-Osnago (collegamento SP3-SP342), un’opera pensata nel 2006 e mai realizzata, che ridurrebbe del 75% il traffico alla rotonda del Decathlon. Il dibattito è stato rovente: Riva ha accusato la maggioranza di non avere un'alternativa concreta al progetto di RFI, mentre il Sindaco ha ribadito l'adesione al comitato che chiede di spostare il ponte stradale più a sud per salvare il paesaggio dell'Adda e il riconoscimento UNESCO.
"Il problema sono solo i soldi, si mettono miliardi sullo Stretto e non per un’opera che salva un territorio" ha affermato Rocca. Per gli abitanti di Osnago, la posta in gioco è la vivibilità quotidiana: il rischio è quello di restare intrappolati in un imbuto d'asfalto che condizionerà spostamenti e qualità dell'aria per i prossimi decenni.

Un altro punto tecnico ma dalle forti ricadute economiche ha riguardato l'Ambito di Trasformazione AT 1.3, un’area di interesse sovracomunale destinata all'espansione industriale. Il Sindaco ha proposto una modifica sostanziale allo schema d'intesa con la Provincia: lo spostamento delle opere di compensazione ambientale dal lato nord al lato sud dell'area. La scelta è dettata dalla necessità di evitare lunghi e incerti iter espropriativi su terreni privati a nord, preferendo aree già in disponibilità dei proponenti a sud. Questo "trasloco" ambientale prevede la creazione di fasce boscate, un "Rain Garden" per il drenaggio delle acque e il rafforzamento del corridoio ecologico provinciale, per un valore di circa 221.000 euro. Il consigliere di minoranza Riva ha contestato duramente il punto, lamentando la mancanza di relazioni tecniche aggiornate e mettendo in dubbio l'urgenza dei lavori sulla rotonda della fiera lungo l'SP55, inseriti nell'accordo su richiesta della Provincia.
La seduta ha poi toccato temi cari alla comunità locale e alle associazioni. È stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento per la concessione del campo di calcio di via Gorizia. La consigliera Beatrice Marucelli ha spiegato che la modifica si è resa necessaria per adeguarsi alla riforma del terzo settore, che impone avvisi pubblici per l’uso delle strutture comunali. Sebbene a Osnago esista una sola società calcistica, l’iter burocratico diventa obbligatorio. Non sono mancate le punzecchiature della minoranza che ha definito la società "coccolata a parole ma trascurata nei fatti". Successivamente, è stato modificato il regolamento per le borse post-laurea rivolte ai giovani del paese. La novità principale riguarda il finanziamento: non più solo i gettoni di presenza dei consiglieri, ma anche la rinuncia parziale agli stipendi di Sindaco e assessori o fondi diretti del bilancio. Le proposte della minoranza sul cambio di denominazione in "borse post-laurea" sono state accolte, portando a un voto unanime.
Il Consiglio si è chiuso con un'analisi profonda dello stato di salute delle casse comunali. L’assessore al Bilancio, Ernesto Sirtori, ha presentato la proposta di rinegoziazione dei prestiti con Cassa Depositi e Prestiti su due mutui principali, relativi ai lavori sulla scuola primaria e sulla palestra. L’operazione permetterà di risparmiare circa 42.700 euro nel biennio 2026-2027, con un aggravio futuro spalmato su 18 anni. "È una boccata d'ossigeno necessaria per coprire la spesa corrente in un momento difficile" ha ammesso Sirtori. La minoranza ha criticato la scelta di "spostare il problema sui figli anziché ottimizzare le spese". Il sindaco Rocca ha difeso la scelta con un discorso accorato sull'esplosione dei costi sociali: "Abbiamo speso 250.000 euro per i minori in comunità e le fragilità aumentano. Tra una buca in strada e una persona aiutata, sceglierò sempre la persona". Il punto è passato con i quattro voti contrari della minoranza.
M.Pen.
























