Merate una città che volete far morire…

Sinceramente, leggere certe posizioni fa davvero arrabbiare. Continuare a dipingere i giovani come un problema solo perché esiste un locale dove possono ritrovarsi è una visione vecchia e profondamente scollegata dalla realtà. I dati parlano chiaro: i giovani di oggi bevono MENO rispetto alle generazioni passate. Meno e, spesso, in modo anche più consapevole. Quindi smettiamola con questa narrazione moralista e fuori tempo. Il vero problema è un altro: Merate la sera è praticamente deserta. Non c’è nulla, nessuna alternativa, nessuno spazio di aggregazione. E allora la domanda è semplice: dove dovrebbero andare questi ragazzi? Davvero la soluzione è chiudere anche quei pochi luoghi che esistono? Facciamo un confronto concreto: Vimercate. É piena di locali, c’è movimento, c’è vita, sì, a volte anche rumore. Eppure nessuno si sogna di dire “chiudiamo tutto alle 23”. Perché? Perché è evidente che quelle attività sono lavoro, economia, socialità. C’è gente che ci campa e giovani che hanno diritto a vivere i propri spazi. Qui invece si pretende il silenzio assoluto, come se una città dovesse trasformarsi in un dormitorio. Capisco benissimo il fastidio per il rumore in tarda notte, soprattutto se si esagera. Ma stiamo parlando di episodi limitati, spesso concentrati in una sera del weekend. Forse si potrebbe anche esercitare un minimo di tolleranza, anziché invocare chiusure drastiche. Chiudere un locale alle 23 non è una soluzione: è solo un modo per spegnere quel poco di vita che c’è. I giovani hanno diritto di uscire, stare insieme, socializzare. L’alternativa qual è? Tenerli chiusi in casa davanti a un telefono? Serve equilibrio, non proibizionismo. Serve dialogo, non imposizioni. Perché una città senza giovani, o che tratta i giovani come un problema, è una città che si sta lentamente spegnendo. Continuare a leggere ogni forma di aggregazione giovanile come un problema rivela anche una difficoltà ad accettare il cambiamento. Ogni generazione ha i propri modi di vivere gli spazi e il tempo libero. Demonizzarli non aiuta a migliorare la convivenza, ma crea solo distanza e incomprensione.
 
Ragazza anonima
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