Calco dice addio a Rosanna, storico volto del ‘Bar Sala’
Calco in lutto per la scomparsa di Rosanna Sala Ripamonti, venuta a mancare negli scorsi giorni all’età di 93 anni. Figura conosciutissima e stimatissima da intere generazioni di calchesi, il suo nome è indissolubilmente legato a quello del Bar Sala, locale simbolo del paese e autentico punto di riferimento sociale, familiare e comunitario per oltre un secolo.
Con Rosanna se ne va una donna che ha attraversato e custodito una parte importante della memoria collettiva di Calco. Cresciuta nella storica famiglia Sala, era figlia di Giovanni Sala e Antonietta Sella e apparteneva alla generazione che raccolse l’eredità della vecchia osteria fondata nel 1910 da Rosa Corneo, la celebre “Nina”, e dal marito Pietro Sala.
Negli anni Cinquanta, con la costruzione dell’edificio poi noto come ‘Bar Sala’ , il locale si trasformò e ampliò la propria attività. Fu allora che Rosanna iniziò ad affiancare la madre in cucina, diventando una presenza fondamentale nella gestione della trattoria. Mani operose, carattere concreto e grande dedizione: dietro ai fornelli contribuì a fare del Bar Sala un luogo amato, dove il lavoro si intrecciava con l’accoglienza e il senso di casa.
Nel 1963 sposò Giuseppe “Pino” Ripamonti, anch’egli molto noto in paese, scomparso nel 2021, storico componente della famiglia della segheria Fratelli Ripamonti. Insieme costruirono una famiglia numerosa e unita: Rosanna infatti lascia i figli Claudia, Fiorella, Lorenza e Serafino, oltre a nipoti e parenti che oggi ne raccolgono il ricordo e l’eredità morale.

Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna forte, riservata ma presente, capace di sacrificio e di grande attaccamento alle proprie radici. Con la sua scomparsa Calco perde una testimone preziosa della propria storia. Ma il suo sorriso, la sua laboriosità e il legame con il Bar Sala resteranno impressi nella memoria del paese.
I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio di giovedì scorso in chiesa parrocchiale a Calco.

Un'ospite svedese, Antonietta, Rosanna e Giovanni Sala
Negli anni Cinquanta, con la costruzione dell’edificio poi noto come ‘Bar Sala’ , il locale si trasformò e ampliò la propria attività. Fu allora che Rosanna iniziò ad affiancare la madre in cucina, diventando una presenza fondamentale nella gestione della trattoria. Mani operose, carattere concreto e grande dedizione: dietro ai fornelli contribuì a fare del Bar Sala un luogo amato, dove il lavoro si intrecciava con l’accoglienza e il senso di casa.
Nel 1963 sposò Giuseppe “Pino” Ripamonti, anch’egli molto noto in paese, scomparso nel 2021, storico componente della famiglia della segheria Fratelli Ripamonti. Insieme costruirono una famiglia numerosa e unita: Rosanna infatti lascia i figli Claudia, Fiorella, Lorenza e Serafino, oltre a nipoti e parenti che oggi ne raccolgono il ricordo e l’eredità morale.

Da sinistra il nipote Mosè, la figlia Fiorella, la nipote Lucia con Rosanna
Rosanna non abbandonò mai il Bar Sala. Anche nei momenti più complessi della lunga storia dell’attività, fu tra coloro che si batterono perché il locale rimanesse patrimonio della famiglia e del paese. Ancora nel 2007 sostenne con convinzione la ripartenza del bar sotto la guida della figlia Fiorella e dei nipoti Mosè e Lucia, offrendo consigli, memoria storica e quell’esperienza maturata in una vita intera di lavoro. Nel 2010 – 6 anni prima di chiudere definitivamente – il Bar Sala ricevette dalla Regione Lombardia il riconoscimento di “attività economica storica”, a suggello di una tradizione centenaria di cui Rosanna è stata protagonista assoluta.Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna forte, riservata ma presente, capace di sacrificio e di grande attaccamento alle proprie radici. Con la sua scomparsa Calco perde una testimone preziosa della propria storia. Ma il suo sorriso, la sua laboriosità e il legame con il Bar Sala resteranno impressi nella memoria del paese.
I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio di giovedì scorso in chiesa parrocchiale a Calco.
E.Ma.
























