Arlate: presentata la mostra delle opere degli insegnanti
Si è svolta nel tardo pomeriggio di sabato 11 aprile, alle ore 18:30, presso il Polo culturale di Arlate la presentazione della mostra delle opere delle insegnanti della “Scuola d’Arte Pura e Applicata” di Merate.
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto il critico d’arte Luca Nava, che ha avuto la possibilità di illustrare e spiegare a tutti i presenti le idee e le tecniche che stanno alla base delle opere esposte.

L’evento si è aperto con le parole di Fernando Andrea Massironi, pittore manovale, che ha sottolineato come la scuola sia stata la madre della sua carriera pittorica perché, accogliendolo nel 1967, gli ha dato la possibilità di andare a Brera.
Massironi ha poi aggiunto che “è una scuola che va vista, perché c’è tanto coinvolgimento degli insegnanti con gli allievi”.
Successivamente la parola è passata al sindaco di Calco Stefano Motta, che dopo aver ringraziato i presenti, Massironi e Luca Nava, ha dichiarato che l’esperienza della mostra “è una cosa da ripetere, che ha permesso al comune di diventare un punto di riferimento per il territorio”.
Ha parlato anche il presidente dell’Associazione Ernesto Passoni che ha ringraziato Massironi sottolineando come “sia stato lui ad avere avuto l’idea di allestire la mostra”.
Durante l'incontro ha preso la parola anche la direttrice dell' Associazione Maria Trivulzio, che ha avuto modo di presentare le insegnanti che hanno esposto le loro opere: Carlotta Zanardini, Daniela Angeli, Cristina Cereda, Elide Castelli, Martina Spada e la stessa Maria Trivulzio. “Un team al femminile”, come sottolineato da Trivulzio, aggiungendo che “la squadra è molto compatta e stimolante, gli screzi ci sono ma insegnano a crescere”.

“Questo è un momento di gioia” - ha proseguito la direttrice. “Gli insegnanti lasciano il ruolo di insegnante e si mettono all'opera”, continuando a sottolineare l’impegno di lavorare con i ragazzi, “cercando di aiutare ogni allievo a trovare il suo percorso”.
La parola è poi passata al critico d’arte Luca Nava che ha ricordato che “APEA” - acronimo di Associazione d’arte pura e applicata - fratelli Cernuschi - porta con sé la tradizione di un intento filantropico, caratteristico fin dalla sua nascita, come associazione di mutuo soccorso, istituita nel 1867 per rispondere urgentemente a esigenze sociali dell’epoca che non ammettevano deroghe”.
Nava ha proseguito asserendo che “la presente rassegna di opere rende merito agli insegnanti che oggi sono attivi, ma è certamente occasione per fare memoria di tutte quelle figure che nel tempo e negli stessi ruoli, hanno contribuito nel tempo, a realizzare questi risultati”.

“Continua così negli spazi dell’ ”APEA” - ha concluso il critico d’arte - l’educazione di quella tensione verso il bello delle forme e dell’armonia delle proporzioni, perseguita dagli aspiranti artisti, da quelli in erba a quelli meno giovani.”
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto il critico d’arte Luca Nava, che ha avuto la possibilità di illustrare e spiegare a tutti i presenti le idee e le tecniche che stanno alla base delle opere esposte.

L’evento si è aperto con le parole di Fernando Andrea Massironi, pittore manovale, che ha sottolineato come la scuola sia stata la madre della sua carriera pittorica perché, accogliendolo nel 1967, gli ha dato la possibilità di andare a Brera.
Massironi ha poi aggiunto che “è una scuola che va vista, perché c’è tanto coinvolgimento degli insegnanti con gli allievi”.
Successivamente la parola è passata al sindaco di Calco Stefano Motta, che dopo aver ringraziato i presenti, Massironi e Luca Nava, ha dichiarato che l’esperienza della mostra “è una cosa da ripetere, che ha permesso al comune di diventare un punto di riferimento per il territorio”.
Ha parlato anche il presidente dell’Associazione Ernesto Passoni che ha ringraziato Massironi sottolineando come “sia stato lui ad avere avuto l’idea di allestire la mostra”.
Durante l'incontro ha preso la parola anche la direttrice dell' Associazione Maria Trivulzio, che ha avuto modo di presentare le insegnanti che hanno esposto le loro opere: Carlotta Zanardini, Daniela Angeli, Cristina Cereda, Elide Castelli, Martina Spada e la stessa Maria Trivulzio. “Un team al femminile”, come sottolineato da Trivulzio, aggiungendo che “la squadra è molto compatta e stimolante, gli screzi ci sono ma insegnano a crescere”.

“Questo è un momento di gioia” - ha proseguito la direttrice. “Gli insegnanti lasciano il ruolo di insegnante e si mettono all'opera”, continuando a sottolineare l’impegno di lavorare con i ragazzi, “cercando di aiutare ogni allievo a trovare il suo percorso”.
La parola è poi passata al critico d’arte Luca Nava che ha ricordato che “APEA” - acronimo di Associazione d’arte pura e applicata - fratelli Cernuschi - porta con sé la tradizione di un intento filantropico, caratteristico fin dalla sua nascita, come associazione di mutuo soccorso, istituita nel 1867 per rispondere urgentemente a esigenze sociali dell’epoca che non ammettevano deroghe”.
Nava ha proseguito asserendo che “la presente rassegna di opere rende merito agli insegnanti che oggi sono attivi, ma è certamente occasione per fare memoria di tutte quelle figure che nel tempo e negli stessi ruoli, hanno contribuito nel tempo, a realizzare questi risultati”.

“Continua così negli spazi dell’ ”APEA” - ha concluso il critico d’arte - l’educazione di quella tensione verso il bello delle forme e dell’armonia delle proporzioni, perseguita dagli aspiranti artisti, da quelli in erba a quelli meno giovani.”
























