Bologna: la mia esperienza al Rizzoli

Bologna, ospedale Rizzoli, 12 aprile 2026, domenica. Purtroppo ho vissuto una esperienza analoga a quella descritta a proposito del PS di Merate. Mia zia 78 anni, dolore acuto al collo e febbre da oltre un mese. Risonanza magnetica del giorno prima che poneva il sospetto di spondilodiscite a carico della quarta e della quinta vertebra cervicale...il Rizzoli fiore all'occhiello della Sanità bolognese per il reparto di patologie della colonna vertebrale. Oltre 5 ore di attesa senza nemmeno il posizionamento di un collarino che ho dovuto chiedere ripetutamente, poi mandata a casa con la raccomandazione di fare esami al più presto e di tornare in PS in caso di incremento del dolore. Ma ...programmare un accesso urgente il giorno dopo con gli specialisti della colonna vertebrale (può capitare che non siano di turno, ma almeno una reperibilità telefonica ci deve essere), inviare ad altra sede se non si riesce ad impostare un percorso diagnostico in sede? Alla fine torni a casa stanco arrabbiato sfiduciato con gli stessi dubbi che ti avevano portato in pronto soccorso nati da una referto che non lascia presagire nulla di buono (...SPONDILODISCITE??) sapendo che tutta questa velocità da casa non la puoi organizzare. E oggi si ricomincia sperando di essere più fortunati. Lo dico solo ora, chi scrive è un medico che si vergogna moltissimo, e dico anche che averlo segnalato con gentilezza e rispetto ai "colleghi" è stato estremamente dannoso.
Maria Laura
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