Merate: viale Cornaggia tra cross, urla, canti, clacson a tutto spiano fino alle 4.15
Buongiorno Direttore e buona domenica a Lei ed a tutta la spettabile redazione,
la prima sveglia l’ho avuta stanotte alle 2:37, dovuta ad un’agguerrita sfida tra due motocross in Viale Cornaggia (dove metterei una volta per tutte tre bei dossi, dal cannone al cimitero, perché ormai è diventata una pista da drag-race).
Da qui in poi, fino alle 4:15, urla, canti, clacson a tutto spiano, un paio di sgommate e una catena di bestemmie infinita.
Ora, la casa in centro l’ho voluta io e l’ho voluta apposta. Memore del terrore avuto da ragazzo nella casa di famiglia in Via Leopardi, super isolata, quando ancora Villa Cornaggia era un rudere (e lì c’erano dentro i tossici veri) e il complesso del Botta ancora non esisteva. Ho scelto un appartamento in centro città apposta per questo e mai scelta fu più azzeccata nella mia vita.
Però qui si sta trasformando tutto in un Rodeo.
Io gli schiamazzi li posso anche tollerare: a Merate non c’è niente, non ci sono centri di aggregazione e l’unica cosa che si può fare è gravitare attorno agli unici due bar aperti, quindi lì è l’alcol che parla. Se siano tutti maggiorenni non saprei (ma non ci metterei la mano sul fuoco), però certamente non sono ragazzi che dal nulla riproducono l’Ushuaia di Ibiza.
Quello che non tollero sono le bestemmie, gli “spari” coi propri mezzi di trasporto e i clacson.
Il clacson poi è veramente la cosa più ridicola da utilizzare a notte fonda, fossimo imbottigliati fuori da un locale a Milano lo potrei pure capire, ma in una città semi-deserta no.
Per cui proporrei un maggiore controllo in loco da chi di queste cose si dovrà pur occupare…
Specifico che non sono ragazzi violenti, anzi. Non ho mai registrato episodi di utilizzo di forza fisica o di deturpamento di opere pubbliche. Ci sono stati solo quei quattro bigoli che svuotavano gli estintori nel silo di Viale Cornaggia, ma li hanno stra beccati con le telecamere e hanno smesso subito.
Però ormai il caos notturno è sempre peggio e, se è così accentuato adesso che è aprile, non oso immaginare quest’estate cosa sarà.
Il problema di base secondo me è cercare di convogliare questi ragazzi da qualche parte, in zone sicure e isolate, in strutture ricettive che gli permettano di divertirsi e svagarsi anche a tarda notte.
Perché farlo in centro è abbastanza problematica come cosa.
E poi, un’ultima cosa, se magari si controllasse un attimo di più la piazza di spaccio (erba, per dirla tutta) dei ragazzi nordafricani che percorrono su e giù senza sosta P.zza Libertà/Parco del Cannone magari si avrebbe un po’ di delirio in meno.
Ah, un’ultimissima cosa ancora: se al posto che mandare in giro lo sceriffo a dare multe per il silo Cornaggia mandassero qualcuno a far scendere i ragazzi seduti sul parapetto dell’ultimo piano magari fra poco non ci scapperebbe il morto. Perché sicuro qualcuno vola giù prima o poi.
Però non le devo dire io queste cose, mi sembra impossibile che tutti i cittadini lo sappiano e chi di dovere no.
Non trova, Direttore?
La ringrazio, ad maiora!
la prima sveglia l’ho avuta stanotte alle 2:37, dovuta ad un’agguerrita sfida tra due motocross in Viale Cornaggia (dove metterei una volta per tutte tre bei dossi, dal cannone al cimitero, perché ormai è diventata una pista da drag-race).
Da qui in poi, fino alle 4:15, urla, canti, clacson a tutto spiano, un paio di sgommate e una catena di bestemmie infinita.
Ora, la casa in centro l’ho voluta io e l’ho voluta apposta. Memore del terrore avuto da ragazzo nella casa di famiglia in Via Leopardi, super isolata, quando ancora Villa Cornaggia era un rudere (e lì c’erano dentro i tossici veri) e il complesso del Botta ancora non esisteva. Ho scelto un appartamento in centro città apposta per questo e mai scelta fu più azzeccata nella mia vita.
Però qui si sta trasformando tutto in un Rodeo.
Io gli schiamazzi li posso anche tollerare: a Merate non c’è niente, non ci sono centri di aggregazione e l’unica cosa che si può fare è gravitare attorno agli unici due bar aperti, quindi lì è l’alcol che parla. Se siano tutti maggiorenni non saprei (ma non ci metterei la mano sul fuoco), però certamente non sono ragazzi che dal nulla riproducono l’Ushuaia di Ibiza.
Quello che non tollero sono le bestemmie, gli “spari” coi propri mezzi di trasporto e i clacson.
Il clacson poi è veramente la cosa più ridicola da utilizzare a notte fonda, fossimo imbottigliati fuori da un locale a Milano lo potrei pure capire, ma in una città semi-deserta no.
Per cui proporrei un maggiore controllo in loco da chi di queste cose si dovrà pur occupare…
Specifico che non sono ragazzi violenti, anzi. Non ho mai registrato episodi di utilizzo di forza fisica o di deturpamento di opere pubbliche. Ci sono stati solo quei quattro bigoli che svuotavano gli estintori nel silo di Viale Cornaggia, ma li hanno stra beccati con le telecamere e hanno smesso subito.
Però ormai il caos notturno è sempre peggio e, se è così accentuato adesso che è aprile, non oso immaginare quest’estate cosa sarà.
Il problema di base secondo me è cercare di convogliare questi ragazzi da qualche parte, in zone sicure e isolate, in strutture ricettive che gli permettano di divertirsi e svagarsi anche a tarda notte.
Perché farlo in centro è abbastanza problematica come cosa.
E poi, un’ultima cosa, se magari si controllasse un attimo di più la piazza di spaccio (erba, per dirla tutta) dei ragazzi nordafricani che percorrono su e giù senza sosta P.zza Libertà/Parco del Cannone magari si avrebbe un po’ di delirio in meno.
Ah, un’ultimissima cosa ancora: se al posto che mandare in giro lo sceriffo a dare multe per il silo Cornaggia mandassero qualcuno a far scendere i ragazzi seduti sul parapetto dell’ultimo piano magari fra poco non ci scapperebbe il morto. Perché sicuro qualcuno vola giù prima o poi.
Però non le devo dire io queste cose, mi sembra impossibile che tutti i cittadini lo sappiano e chi di dovere no.
Non trova, Direttore?
La ringrazio, ad maiora!
Benedetto
























