Merate: residenza e locali possono coesistere ma solo se c'è il rispetto delle regole

Locali e Vita Notturna
Messaggio *: Gentile Direttore, Sono un ragazzo che si è trasferito da quasi un anno a Merate assieme alla mia compagna, in via Carlo Baslini.
Desidero innanzitutto ringraziarla per il prezioso servizio d'informazione che offrite. Chiedo scusa sin da subito se mi dilungherò, ma vorrei condividere con i lettori alcune riflessioni sulla gestione dei locali in orario notturno, partendo dalla mia esperienza, che per forza di cose si concentrerà sul nuovo bar aperto in centro.
È ormai qualche mese, come si può leggere anche da vari articoli pubblicati su questo sito, che ogni fine settimana si ripete la stessa storia: ragazzi che urlano nel cuore della notte, musica riprodotta ad oltranza e trascinamento di tavoli in fase di chiusura del locale che si protrae anche fino alle 4 del mattino.
La mia prima segnalazione è stata fatta all'amministratore di condominio il 12 gennaio, che ha agito immediatamente inoltrando la segnalazione ai nuovi gestori. Nell'email chiedevo principalmente di mettere in campo azioni per ridurre l'emissione di rumori, che si traduceva all'atto pratico nei seguenti tre punti:
1. Ridurre il volume della musica dopo la mezzanotte (è abitudine invece che all'una e mezza il volume della musica venga alzato). Non essendo infatti il locale insonorizzato e sprovvisto di bussola all'ingresso, il suono si propaga molto facilmente.
2. Evitare di trascinare tavoli e sedie, se possibile sollevandoli oppure apponendo piedini in gomma
3. Dialogare con i clienti per avvisare della presenza di famiglie ed eventualmente chiedere di ridurre gli schiamazzi
Visti i trascorsi la segnalazione tuttavia parrebbe essere stata inascoltata, tranne per il terzo punto, in cui effettivamente ho sentito talvolta uno dei gestori avvisare i clienti della presenza di famiglie nei dintorni (anche se, come ci si può immaginare, quando ci sono diverse decine di clienti la situazione diventa ingestibile).
E qui inizia la riflessione, su cui mi piacerebbe sentire il parere di altri lettori, sia gestori di locali che cittadini.
A chi va attribuita la responsabilità di questa situazione? Ai gestori del locale, che se da un lato fanno il possibile per cercare di sensibilizzare i clienti sul fatto che ci siano famiglie nei dintorni, dall'altro riproducono musica fino alle 3 di notte, come avvenuto ieri e lo scorso fine settimana? Ai clienti, che soprattutto dopo una certa ora, non hanno più contezza delle proprie azioni e non sanno controllarsi? Alle forze dell'ordine, che non effettuano abbastanza controlli per cercare di prevenire e/o fermare la situazione? All'amministrazione comunale, che non redige un regolamento chiaro relativo agli orari delle attività commerciali, magari tenendo conto anche delle residenze rilasciate solo pochi mesi prima? Al SUAP, che ha dato il permesso per l'avvio attività, senza considerare gli orari e l'impatto acustico, nemmeno visti i precedenti di Piazza Vittoria di pochi anni fa letti su questo giornale? Come agire per cercare di bilanciare gli interessi economici delle attività, con il diritto al riposo dei residenti? È necessario chiedere l'intervento delle forze dell'ordine, che probabilmente dovrebbero occuparsi di fatti ben più gravi? Devo scendere personalmente, come fatto più volte, sensibilizzando i clienti? (su un altro giornale ho letto che anche l'attuale Sindaco una volta è sceso in strada per lo stesso motivo, per cui presumo possa comprendere la situazione) È necessario interpellare il comune, affinché richieda l'intervento dell'ARPA per la constatazione del superamento delle soglie relative alla zonizzazione acustica (da semplici registrazioni in diversi weekend alle 2 di notte è stata appurata una media di 65db con picchi fino a 83db), con conseguenti azioni prese verso l'attività?
Oppure sarebbe sufficiente che i gestori, magari mediati dell'amministrazione comunale, raccogliessero le istanze di tutti i residenti per trovare un compromesso? Sarebbe ad esempio un'opzione organizzare meglio le serate, facendo si che il tutto termini entro l'1.30 nei fine settimana, in modo da chiudere il locale entro le 2.00 (fermo restando i punti citati sopra)?
La prima strada per trovare una soluzione credo sia il dialogo, per cui mi rendo disponibile a raccogliere istanze di altri cittadini, che hanno già sollevato il problema in maniera anonima, per poi interpellare i gestori ed eventualmente il comune. Se qualcuno volesse aggregarsi può scrivermi a mdb69@hotmail.it.
Marco
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