Il 16 aprile Simoncelli e Galbiati: superare il dolore della perdita di un figlio
«Incontrare un altro papà che ha perso un figlio è sempre un confronto emozionante e costruttivo. Si impara, ci si riconosce».
Da questa riflessione di Marco Galbiati nasce il cuore dell’incontro che si terrà martedì 16 aprile alle ore 17.30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco: un pomeriggio dedicato ai giovani, alla resilienza e alla capacità di trasformare il dolore in un impegno concreto verso gli altri.
L’iniziativa è promossa da Libertà Protagonista, in collaborazione con il Ristorante Il Porticciolo, realtà impegnata nella formazione dei giovani nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. L’evento è aperto alla cittadinanza, con particolare attenzione agli studenti delle scuole superiori, agli universitari del Politecnico e alle loro famiglie.
Sul palco dialogheranno Paolo Simoncelli e Marco Galbiati, due uomini che hanno vissuto perdite profondissime e che hanno scelto di reagire costruendo percorsi di solidarietà, sostegno e responsabilità collettiva.
Paolo Simoncelli, Presidente della Marco Simoncelli Fondazione, porta avanti dal 2011 il ricordo del figlio Marco, pilota MotoGP scomparso tragicamente a Sepang. La Fondazione è oggi un punto di riferimento nazionale nel sostegno a progetti umanitari rivolti ai più fragili.
Marco Galbiati, imprenditore lecchese, ha fondato l’associazione “Il tuo cuore, la mia stella” dopo la perdita del figlio Riki nel 2017. Attraverso iniziative condivise anche con la Fondazione Mission Bambini ETS, sostiene progetti di cardiochirurgia pediatrica e promuove la cultura della donazione degli organi.
«La proposta è nata dall’incontro con Simoncelli e il suo progetto», spiega Giuseppe Giussani, imprenditore lecchese e titolare della Elettrosystem di Barzago.
«Da lì l’idea: creare un momento pubblico in cui due persone che hanno vissuto esperienze simili potessero raccontare come dal dolore sia possibile generare bene. Marco e Paolo sono esempi concreti di come una vita possa trasformarsi e diventare un dono per gli altri».
Un legame che Galbiati stesso riconosce come immediato: «Paolo sta investendo sui giovani come stiamo facendo noi con Il Porticciolo e con i tanti amici che ci sostengono. Aiutare i ragazzi dà un senso nuovo alla mia vita. Dopo una tragedia così non c’è una sfida da vincere: c’è il desiderio di raggiungere un obiettivo per Riccardo».
Galbiati rivolge poi un messaggio diretto ai giovani: «La vita è una ed è breve. Se ognuno di voi riuscisse a dare il massimo, sarebbe un segnale bellissimo. Vorrei che questo incontro vi aiutasse a sentirvi liberi di fare domande che spesso avete paura di porre: sul senso della vita, sul dolore, sulla donazione degli organi, sul fare qualcosa per gli altri. Il bene non è solo aiutare chi è lontano: è iniziare da ciò che ci circonda».
Dopo gli interventi di Simoncelli e Galbiati, della durata di circa 20 minuti ciascuno, seguirà un momento di confronto diretto con gli studenti, pensato per stimolare domande, riflessioni e partecipazione attiva.
Le scuole interessate a partecipare sono invitate a confermare la presenza e il numero dei partecipanti ai contatti indicati. Ai gruppi che invieranno conferma verranno riservati i posti in sala.
Da questa riflessione di Marco Galbiati nasce il cuore dell’incontro che si terrà martedì 16 aprile alle ore 17.30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco: un pomeriggio dedicato ai giovani, alla resilienza e alla capacità di trasformare il dolore in un impegno concreto verso gli altri.
L’iniziativa è promossa da Libertà Protagonista, in collaborazione con il Ristorante Il Porticciolo, realtà impegnata nella formazione dei giovani nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. L’evento è aperto alla cittadinanza, con particolare attenzione agli studenti delle scuole superiori, agli universitari del Politecnico e alle loro famiglie.
Sul palco dialogheranno Paolo Simoncelli e Marco Galbiati, due uomini che hanno vissuto perdite profondissime e che hanno scelto di reagire costruendo percorsi di solidarietà, sostegno e responsabilità collettiva.

Marco Galbiati, imprenditore lecchese, ha fondato l’associazione “Il tuo cuore, la mia stella” dopo la perdita del figlio Riki nel 2017. Attraverso iniziative condivise anche con la Fondazione Mission Bambini ETS, sostiene progetti di cardiochirurgia pediatrica e promuove la cultura della donazione degli organi.
«La proposta è nata dall’incontro con Simoncelli e il suo progetto», spiega Giuseppe Giussani, imprenditore lecchese e titolare della Elettrosystem di Barzago.
«Da lì l’idea: creare un momento pubblico in cui due persone che hanno vissuto esperienze simili potessero raccontare come dal dolore sia possibile generare bene. Marco e Paolo sono esempi concreti di come una vita possa trasformarsi e diventare un dono per gli altri».
Un legame che Galbiati stesso riconosce come immediato: «Paolo sta investendo sui giovani come stiamo facendo noi con Il Porticciolo e con i tanti amici che ci sostengono. Aiutare i ragazzi dà un senso nuovo alla mia vita. Dopo una tragedia così non c’è una sfida da vincere: c’è il desiderio di raggiungere un obiettivo per Riccardo».
Galbiati rivolge poi un messaggio diretto ai giovani: «La vita è una ed è breve. Se ognuno di voi riuscisse a dare il massimo, sarebbe un segnale bellissimo. Vorrei che questo incontro vi aiutasse a sentirvi liberi di fare domande che spesso avete paura di porre: sul senso della vita, sul dolore, sulla donazione degli organi, sul fare qualcosa per gli altri. Il bene non è solo aiutare chi è lontano: è iniziare da ciò che ci circonda».
Dopo gli interventi di Simoncelli e Galbiati, della durata di circa 20 minuti ciascuno, seguirà un momento di confronto diretto con gli studenti, pensato per stimolare domande, riflessioni e partecipazione attiva.
Le scuole interessate a partecipare sono invitate a confermare la presenza e il numero dei partecipanti ai contatti indicati. Ai gruppi che invieranno conferma verranno riservati i posti in sala.
























