Mercati, mercati, mercati. Ma gli uomini?

Hanno costruito un mondo sui cosiddetti “Mercati”!
Infatti non passa giorno che tg e talk show ci martellano sul loro andamento parlandone come se fossero degli umani.
Quindi i Mercati soffrono, scommettono, premiano ecc ecc come se fossero degli dei dell'Olimpo, non a caso esseri superiori pur intrisi di passioni umane.
Peccato che Greci e Romani avevano dato loro ben delineate caratteristiche e denominazioni in modo perlomeno da riconoscerli e quindi all'occorrenza anche diffidarne.
I “nostri” Dei-Mercati invece vengono spesso evocati come realtà indefinite e di fatto accreditati come entità mosse da virtuose intenzioni regolatrici, quasi elementi oggettivi su cui misurare l'effettivo valore delle varie componenti del nostro vivere soprattutto economico.
Sono invece composti da soggetti, pur mastodontici, ben definibili e cioè si chiamano ad esempio VanBlackRockguard Group, Fidelity Investments eState Street Global Advisors ….
I cosiddetti  investitori istituzionali (usano “casualmente” il termine istituzionali perché richiamano entità pubbliche, pur essendo queste private e quindi portatrici di interessi particolari?) sono organizzazioni finanziarie come fondi pensione, compagnie d'assicurazione, banche e società di gestione del risparmio (SGR) che investono grandi capitali per conto terzi.
Si capisce quindi bene che sono tutt'altro che divinità neutre e per nulla capaci di sentimenti che vadano oltre il puro interesse economico teso al maggior profitto possibile.
Il massimo è che tutto ciò costituisce il vero capolavoro di un sistema neoliberista che ha saputo rendere le proprie vittime - magari i lavoratori di una fabbrica chiusa per appetiti speculativi - a co-artefici in quanto magari detentori di azioni o obbligazioni di questi fondi pensione che ne hanno decretato la chiusura.
Tutto questo aggravato dal fatto che questi “investitori istituzionali” sono gli stessi che condizionano fortemente la vita degli Stati costantemente presi dall'inseguire agognati finanziamenti per coprire il proprio Debito. Ne deriva una loro sempre più stretta dipendenza che porta addirittura a domandarsi se la Democrazia che li dovrebbe caratterizzare sia reale o solo di facciata perché sottoposta a logiche di quel “Mercato” che ne condiziona pesantemente politiche economiche e soprattutto sociali. 
E domandarsi il perché la gran parte della Politica non si ponga il problema dell'autofinanziamento dei Titoli di Stato di Debito Pubblico attraverso risparmiatori nazionali (quindi uno Stato meno “ricattabile” dagli investitori istituzionali esteri) rappresenta già da sé una risposta.
Come pure risulta perlomeno ipocrita poi stupirsi di un “Mercato” che a scapito di esseri umani più fragili scommette e specula anche sul prezzo di elementi essenziali alla nostra vita quali l'acqua, il grano, il riso e quant'altri beni primari. 
Non a caso sui Mercati Finanziari trovo scritto in un assai interessante articolo già di molti anni fa di Andrea Baranes “Profitto subito, profitto tanto- Finanza e speculazione: un'analisi”: “La loro funzione originaria era quella di far incontrare stati ed imprese che necessitavano di capitali con i risparmiatori che avevano soldi da investire. Oggi la finanza ha, in massima parte, perso questo suo ruolo di strumento sociale trasformandosi in un fine in sé stessa : fare “soldi dai soldi” e nel più breve tempo possibile.”
Ecco perché un profetico Papa come Francesco ebbe a scrivere “Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,1-35) ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza scopo veramente umano...Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada , mentre lo sia il ribasso di due punti di borsa ”.
Del resto tutto si tiene: Dalla crescita delle disuguaglianze, alla crisi climatica, dalla turbo finanza alla guerra come per tanti altri aspetti di un sistema che non serve l'Uomo e che occorre profondamente cambiare.
Un'ultima esemplare dimostrazione l'ho avuta dall'ennesima trasmissione d'approfondimento televisiva (sempre a rischio “salottiero”) https://www.la7.it/omnibus/rivedila7/omnibus-dibattito-07-04-2026-640093 dove il conduttore ha sbrigativamente deviato su altri temi l'accorato argomentare di Riccardo Staglianò - giornalista e autore del recente significativo libro “Tassare i milionari”- che stava letteralmente dicendo che fare ciò non è comunismo ma è cristianesimo o puro buon senso ( dal 59' 50” a 1h 02' 30”).
Del resto che gran parte del GCM brilli non certo per la “schiena dritta” non ha certo bisogno di ulteriori grandi dimostrazioni. A riprova quest'altro eloquentissimo esempio/articolo di un giornalismo autocritico: https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2026/03/17/giornali-e-giornalisti/.
Quindi dobbiamo sempre aver coscienza che semmai i Mercati devono essere per L'uomo e non il contrario! Come le guerre non siano soprattutto oggetto di dissertazione economica o Geopolitica perché grondano di tangibile insanguinata Umanità!
Germano Bosisio
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