Cuba oggi

Da oltre una settimana siamo arrivati a Guanabo una bella comunità che si trova sul mare a 25 Km ad Est dall’Avana, ad un’ora dall’aeroporto internazionale Josè Martì, giunti con un volo diretto da Milano Malpensa dopo circa 10 ore di volo.
Con ben 4 valigie al seguito tre delle quali con materiale medico sanitario per il Policlinico Mario Munez di Guanabo ed indumenti per la Comunità dei ragazzi/e “sin amparo familiar”, con situazioni familiari difficili, con la quale da anni abbiamo un contatto particolare.
Attrezzati a puntino con pile, lampade e batterie ricaricabili, a conoscenza delle drammatiche condizioni arbitrariamente imposte dalle misure di Trump oltre il blocco economico e del petrolio, ha causato una crisi energetica che paralizza l’intero Paese, indotto ad un pesante e diffuso razionamento energetico.
La illegalità internazionale domina, dalle guerre precostituite ed alimentate nel cuore dell’Europa in Ucraina, a quella storica in Medio Oriente causata dall’estrema destra israeliana, alla criminale azione del sequestro del Presidente del Venezuela dall’esercito di Trump, alla guerra coloniale in Iran si riflettono negativamente sulla situazione odierna a Cuba.
Cuba, da sempre ha svolto un ruolo strategico nello scenario geopolitico internazionale. sia da colonia dominata dalla Spagna, alla sua indipendenza 1898, dal dominio ed al giogo statunitense, sino alla sua Rivoluzione del 1 Gennaio 1959, che segna storicamente l’inizio della fine del dominio imperiale USA nel Continente Centro e Latino Americano.
E’ questo il quadro di riferimento nel quale la Rivoluzione cubana ha forgiato e formato il suo popolo in una continua evoluzione politica culturale sociale ed economica, formando una società umanista basata sulla giustizia, nella garanzia di offrire a tutti una crescita culturale e scolastica elevata, la capacità di formare una classe medica che si colloca ai livelli più elevati al mondo, la recente pandemia del COVID-19 lo ha dimostrato a tutti.
Nel contempo rappresenta un esempio che non deve essere di riferimento ad altri popoli, da qui nasce lo scontro ideologico e politico alimentato dal proprio vicino del Nord e dalla un tempo potente e diffusa comunità cubana, in grado di eleggere e condizionare Presidenti e Governatori USA in una logica antigovernativa, anticastrista, qui comunemente chiamati “gusanos, vende patria”.
In questa realtà storica, quale futuro per Cuba? E’ difficile per tutti poterlo prevedere.
Nessuna forza esterna potrà decidere o imporre un cambiamento, un regime change, una transizione, o come meglio la si vuol chiamare.
Da molti anni seguo le complicate vicende di questo nostro mondo e le conseguenze degli errori e delle crisi economiche che si riflettono negativamente sui popoli più deboli ed esposti come Cuba.
Da sempre il popolo cubano guidato dal proprio Governo, sostenuto dalla solidarietà internazionale, ha sempre individuato le soluzioni migliori le più adatte a tutelare l’intera comunità nelle proprie e varie condizioni, lo sapranno fare anche in questo drammatico e difficile momento, non ha mai rappresentato un pericolo per nessuno.
Tutti noi, ne siamo coinvolti, non possiamo girare la testa da un’altra parte. 
Nei giorni scorsi è giunta nel porto di Matanzas una delle più grandi navi petroliere al mondo, la Anatoly Kolodkin dalla Russia, ne arriveranno altre, dal Messico e da altri Paesi amici di Cuba, per alleviare lo strangolamento deciso da Trump e dai suoi seguaci.
In tutto il mondo si stanno svolgendo grandi mobilitazioni di popolo anche in molte città negli stessi Stati Uniti, a Roma si svolgerà sabato prossimo 11 Aprile, noi saremo presenti con il cuore.
Con noi abbiamo portato una piccola somma di danaro, raccolta con i tornei del Burraco, era destinata all’acquisto di materiale medico sanitario per il Policlinico di Guanabo. 
Con la inedita situazione determinatasi il 3 Gennaio a Caracas in Venezuela con il sequestro del Presidente Nicolas Maduro e sua moglie Celia Flores, e le drastiche misure di Trump, abbiamo proposto di utilizzare questa somma per l’acquisto e la installazione di un impianto elettrico fotovoltaico, con l’impegno di implementare la raccolta fondi a questo progetto al nostro rientro in Italia sino a fine anno.
Guanabo 9 Aprile 2026 
Sergio Fenaroli
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.