I numeri di canile e gattile tra nuovi ingressi e adozioni
Sul territorio meratese sono presenti due strutture che danno accoglienza e assistenza agli amici quattro-zampe. Si tratta del gattile, ubicato in un palazzo di via Mario Riva a Robbiate, e del canile di via Ca' Rossa in comune di Merate.
Due realtà gestite dall'Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) che porta avanti la sua attività principalmente sul volontariato, con persone che quotidianamente e con regolarità dedicano ore alla pulizia, alla cura, all'assistenza, allo svago, all'adozione di cani e gatti.
Un vero e proprio servizio di cui le amministrazioni non possono assolutamente fare a meno, salvo avere a che fare poi con animali randagi, abbandonati, pericolosi per sé e per l'incolumità pubblica.
E a dimostrazione di ciò sono i numeri a parlare.

Il 2025 si era aperto con 39 cani in struttura, si è chiuso con 28. 20 i nuovi ingressi e ben 33 le adozioni che significano una nuova famiglia per l'animale e una nuova vita, in una casa propria.
CANILE DI MERATE
cani presenti al 01/01/25: 39
cani entrati nell'anno 2025: 20
cani restituiti al proprietario nell'anno 2025: 1
cani dati in adozione nel 2025: 33
cani nati in rifugio: 0
cani deceduti nel 2025: 1
cani presenti al 31/12/25: 28 (24 canile rifugio - 3 pensione - 1 struttura zoofila)

Per quanto riguarda il gattile, al 1° gennaio 2025 i felini presenti erano 19, a fine anno 12 con 116 ingressi e 122 adozioni.
GATTILE DI ROBBIATE
gatti presenti al 01/01/25:19
gatti entrati nell'anno 2025: 116
gatti restituiti al proprietario nell'anno 2025: 0
gatti dati in adozione nel 2025: 122
gatti nati in struttura: 0
gatti deceduti nel 2025: 1
gatti presenti al 31/12/25: 12
A creare questi numeri a tre cifre per i gatti, è la mancata sterilizzazione. Un fenomeno che interessa principalmente i cittadini che lasciano i gatti liberi di girovagare con il rischio di gravidanze non controllate e che vengono portate a termine all'esterno delle abitazioni creando un circolo vizioso che non si spezza. I gattini, infatti, crescono selvaggi dando vita a fenomeni di randagismo e ad altre cucciolate non controllate. Spesso i gatti vengono dati dai privati in adozione senza essere registrati con il microchip, che in Lombardia è un obbligo di legge dal 2020, e se il nuovo proprietario non è sufficientemente oculato il rischio di ulteriori parti è altissimo.
Il “problema” dei cani, invece, è diverso ed è legato alla gestione.
Sono, infatti, aumentate a dismisura le richieste di “cessione” dell'animale: chi lo adotta o comunque chi decide di aggiungere alla famiglia un nuovo membro, a volte lo fa con superficialità. La moda, l'entusiasmo del momento, l'emulazione porta ad accorgersi ben presto che un animale significa cura, attenzione, denaro, tempo, dedizione, impegno. Quando vengono a mancare questi presupposti il rischio è che l'animale diventi un peso non più gestibile e quindi viene abbandonato.
Ci sono poi gli “arrivi” dal sud Italia con cani senza microchip che vengono abbandonati nella nostra zona, facendo passare l'abbandono come un ritrovamento fortuito. Una tecnica ormai nota e utilizzata da soggetti “conosciuti” che, oltre a creare un disagio al povero cane, introduce anche un tema di abbandono non gestibile. Si tratta, infatti, di animali nati e cresciuti in strada, abituati alla massima libertà e che difficilmente si abituano alla vita “di casa” o comunque in un luogo, pur con giardino, ma delimitato. Finisce così che per il cane si aprano le porte del canile e si chiudano, inesorabilmente, alle sue spalle per tanti, tanti anni. Magari per sempre.
Tra le altre cose l'ENPA si occupa anche di fare “educazione” e prima di consentire una adozione conosce la famiglia, le sue caratteristiche e cosa vuole realmente. Perchè il cane o il gatto non sono oggetti o pacchi postali, ma essere viventi.
Nel complesso Enpa si avvale del supporto di 120 volontari. In canile sono in servizio un istruttore cinofilo e quattro educatori cinofili che seguono l'iter adottivo e tutte le attività preposte per migliorare l'indice di adottabilità. Sono presenti poi una naturopata veterinaria e un medico veterinario comportamentalista che supporta gli educatori e tutti i volontari nella gestione degli ospiti.
Enpa è dotata anche di tre guardie zoofile, che si occupano di segnalazioni per maltrattamenti cattiva gestione degli animali
L'associazione è sempre aperta ad accogliere nuovi volontari e coglie l'occasione per ringraziare i cittadini che, in occasione di raccolte speciali di cibo e coperte, rispondono sempre con generosità.
Il gattile è sempre invece alla ricerca di una nuova sede in quanto gli spazi di Robbiate dovranno essere liberati.
Per informazioni CLICCA QUI
Due realtà gestite dall'Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) che porta avanti la sua attività principalmente sul volontariato, con persone che quotidianamente e con regolarità dedicano ore alla pulizia, alla cura, all'assistenza, allo svago, all'adozione di cani e gatti.
Un vero e proprio servizio di cui le amministrazioni non possono assolutamente fare a meno, salvo avere a che fare poi con animali randagi, abbandonati, pericolosi per sé e per l'incolumità pubblica.
E a dimostrazione di ciò sono i numeri a parlare.

L'ingresso del canile di Merate
Il 2025 si era aperto con 39 cani in struttura, si è chiuso con 28. 20 i nuovi ingressi e ben 33 le adozioni che significano una nuova famiglia per l'animale e una nuova vita, in una casa propria.
CANILE DI MERATE
cani presenti al 01/01/25: 39
cani entrati nell'anno 2025: 20
cani restituiti al proprietario nell'anno 2025: 1
cani dati in adozione nel 2025: 33
cani nati in rifugio: 0
cani deceduti nel 2025: 1
cani presenti al 31/12/25: 28 (24 canile rifugio - 3 pensione - 1 struttura zoofila)

Il gattile di Robbiate
Per quanto riguarda il gattile, al 1° gennaio 2025 i felini presenti erano 19, a fine anno 12 con 116 ingressi e 122 adozioni.
GATTILE DI ROBBIATE
gatti presenti al 01/01/25:19
gatti entrati nell'anno 2025: 116
gatti restituiti al proprietario nell'anno 2025: 0
gatti dati in adozione nel 2025: 122
gatti nati in struttura: 0
gatti deceduti nel 2025: 1
gatti presenti al 31/12/25: 12
A creare questi numeri a tre cifre per i gatti, è la mancata sterilizzazione. Un fenomeno che interessa principalmente i cittadini che lasciano i gatti liberi di girovagare con il rischio di gravidanze non controllate e che vengono portate a termine all'esterno delle abitazioni creando un circolo vizioso che non si spezza. I gattini, infatti, crescono selvaggi dando vita a fenomeni di randagismo e ad altre cucciolate non controllate. Spesso i gatti vengono dati dai privati in adozione senza essere registrati con il microchip, che in Lombardia è un obbligo di legge dal 2020, e se il nuovo proprietario non è sufficientemente oculato il rischio di ulteriori parti è altissimo.
Il “problema” dei cani, invece, è diverso ed è legato alla gestione.
Sono, infatti, aumentate a dismisura le richieste di “cessione” dell'animale: chi lo adotta o comunque chi decide di aggiungere alla famiglia un nuovo membro, a volte lo fa con superficialità. La moda, l'entusiasmo del momento, l'emulazione porta ad accorgersi ben presto che un animale significa cura, attenzione, denaro, tempo, dedizione, impegno. Quando vengono a mancare questi presupposti il rischio è che l'animale diventi un peso non più gestibile e quindi viene abbandonato.
Ci sono poi gli “arrivi” dal sud Italia con cani senza microchip che vengono abbandonati nella nostra zona, facendo passare l'abbandono come un ritrovamento fortuito. Una tecnica ormai nota e utilizzata da soggetti “conosciuti” che, oltre a creare un disagio al povero cane, introduce anche un tema di abbandono non gestibile. Si tratta, infatti, di animali nati e cresciuti in strada, abituati alla massima libertà e che difficilmente si abituano alla vita “di casa” o comunque in un luogo, pur con giardino, ma delimitato. Finisce così che per il cane si aprano le porte del canile e si chiudano, inesorabilmente, alle sue spalle per tanti, tanti anni. Magari per sempre.
Tra le altre cose l'ENPA si occupa anche di fare “educazione” e prima di consentire una adozione conosce la famiglia, le sue caratteristiche e cosa vuole realmente. Perchè il cane o il gatto non sono oggetti o pacchi postali, ma essere viventi.
Nel complesso Enpa si avvale del supporto di 120 volontari. In canile sono in servizio un istruttore cinofilo e quattro educatori cinofili che seguono l'iter adottivo e tutte le attività preposte per migliorare l'indice di adottabilità. Sono presenti poi una naturopata veterinaria e un medico veterinario comportamentalista che supporta gli educatori e tutti i volontari nella gestione degli ospiti.
Enpa è dotata anche di tre guardie zoofile, che si occupano di segnalazioni per maltrattamenti cattiva gestione degli animali
L'associazione è sempre aperta ad accogliere nuovi volontari e coglie l'occasione per ringraziare i cittadini che, in occasione di raccolte speciali di cibo e coperte, rispondono sempre con generosità.
Il gattile è sempre invece alla ricerca di una nuova sede in quanto gli spazi di Robbiate dovranno essere liberati.
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S.V.
























