Greenway: rimodulazione non condivisibile per Airoldi per motivi tecnici e politici
Si è tenuto nei giorni scorsi un sopralluogo lungo quello che dovrebbe essere il nuovo tracciato della Greenway, la pista ciclopedonale lunga 7,5 km che si intende realizzare lungo il sedime ferroviario dismesso tra Merate e Airuno passando da Olgiate Molgora e Brivio.
Come si ricorderà, il costo dell’intervento era stato stimato inizialmente attorno a 3.050.000 euro, coperti per buona parte grazie al Bando di Fondazione Cariplo vinto da Olgiate Molgora (ente capofila) nel 2022. Iniziata la progettazione preliminare, però, erano sorti sin da subito i primi inghippi. Lo scorso anno, soprattutto, le quattro amministrazioni si erano riunite per accordarsi in merito a una richiesta di rimodulazione del progetto da inviare a Regione Lombardia dopo aver appreso che i soli lavori nel tratto previsto tra Brivio e Airuno – per come era stato pensato inizialmente – sarebbero costati circa un milione di euro in più rispetto a quanto preventivato, poiché si era immaginato un passaggio attraverso un tratto in realtà a forte rischio idrogeologico.

Regione aveva accolto la richiesta di rimodulazione e Olgiate, in seguito, aveva dato incarico per aggiornare lo studio di fattibilità tecnico-economica, cosa che è avvenuta a novembre.
Proprio pochi giorni fa è avvenuto il sopralluogo lungo quello che dovrebbe essere il nuovo tracciato rimodulato, alla presenza di tecnici comunali e amministratori di Olgiate e Airuno. Per quanto riguarda Brivio, ha preso parte solo il responsabile dell’Ufficio Tecnico, il geometra Marco Manzoni. Tuttavia, presa visione del progetto aggiornato, il sindaco di Brivio Federico Airoldi ha scritto al Comune di Olgiate (sempre in quanto ente capofila del progetto): “A seguito del fascicolo del nuovo percorso (CLICCA QUI) della Greenway in data 16/3/2026, con la presente si comunica che il tratto in progetto che interessa il Comune di Brivio e in particolare la frazione di Beverate non è in alcun modo soddisfacente dal punto di vista tecnico – politico e pertanto si chiede la trasmissione di una nuova ipotesi progettuale. Si chiede conseguentemente un incontro”.

La notizia di questo scritto – che certo non era segreto – è stata diffusa e in seguito a questo il sindaco Airoldi ha ritenuto di fare alcune precisazioni. Ecco il suo scritto:
Come si ricorderà, il costo dell’intervento era stato stimato inizialmente attorno a 3.050.000 euro, coperti per buona parte grazie al Bando di Fondazione Cariplo vinto da Olgiate Molgora (ente capofila) nel 2022. Iniziata la progettazione preliminare, però, erano sorti sin da subito i primi inghippi. Lo scorso anno, soprattutto, le quattro amministrazioni si erano riunite per accordarsi in merito a una richiesta di rimodulazione del progetto da inviare a Regione Lombardia dopo aver appreso che i soli lavori nel tratto previsto tra Brivio e Airuno – per come era stato pensato inizialmente – sarebbero costati circa un milione di euro in più rispetto a quanto preventivato, poiché si era immaginato un passaggio attraverso un tratto in realtà a forte rischio idrogeologico.

Regione aveva accolto la richiesta di rimodulazione e Olgiate, in seguito, aveva dato incarico per aggiornare lo studio di fattibilità tecnico-economica, cosa che è avvenuta a novembre.
Proprio pochi giorni fa è avvenuto il sopralluogo lungo quello che dovrebbe essere il nuovo tracciato rimodulato, alla presenza di tecnici comunali e amministratori di Olgiate e Airuno. Per quanto riguarda Brivio, ha preso parte solo il responsabile dell’Ufficio Tecnico, il geometra Marco Manzoni. Tuttavia, presa visione del progetto aggiornato, il sindaco di Brivio Federico Airoldi ha scritto al Comune di Olgiate (sempre in quanto ente capofila del progetto): “A seguito del fascicolo del nuovo percorso (CLICCA QUI) della Greenway in data 16/3/2026, con la presente si comunica che il tratto in progetto che interessa il Comune di Brivio e in particolare la frazione di Beverate non è in alcun modo soddisfacente dal punto di vista tecnico – politico e pertanto si chiede la trasmissione di una nuova ipotesi progettuale. Si chiede conseguentemente un incontro”.

La notizia di questo scritto – che certo non era segreto – è stata diffusa e in seguito a questo il sindaco Airoldi ha ritenuto di fare alcune precisazioni. Ecco il suo scritto:
A seguito dell’accoglimento da parte di Regione Lombardia della richiesta di rimodulazione del progetto per la realizzazione della Greenway sul sedime ferroviario dismesso, avanzata il 19.03.2025 dall’Ente capofila Comune di Olgiate Molgora con la sottoscrizione congiunta da parte di tutti gli Enti coinvolti, è pervenuta all’Ufficio Tecnico del Comune di Brivio la proposta di variante del tracciato nel territorio del Comune di Brivio con la prosecuzione verso il territorio del Comune di Airuno.
La modifica dell’ipotesi iniziale si era resa necessaria a seguito dell’accertamento geologico e delle condizioni di stabilità della collina tra Brivio ed Airuno e delle condizioni di manutenzione e stabilità della galleria ferroviaria ubicata nel territorio del Comune di Brivio.
Se si fosse percorsa l’ipotesi iniziale il solo intervento in quel tratto avrebbe comportato l’incremento del quadro economico a circa 4 milioni di euro, per sostenere i costi operativi stimati come necessari per eseguire le opere di messa in sicurezza del versante.
La proposta di rimodulazione, evidenziata nell’allegato, non è condivisibile per motivi tecnici e politici, in quanto:
- Il tracciato previsto dal confine Olgiate Molgora – Brivio sino al punto 5 passa attraverso una proprietà privata
- Il tracciato previsto dal punto 5 al punto 6 su via Bicocca è su strada di proprietà privata.
- L’attraversamento della strada a grande scorrimento previsto tra i punti 6 – 7 è estremamente rischioso per l’incolumità delle persone
- Il percorso ipotizzato per attraversare il nodo viario via Santa Margherita – via 2 Giugno – via XXV Aprile è irrazionale
- Le dimensioni di via Prada non consentono di realizzare l’ipotizzata segnaletica orizzontale per individuare la pista ciclabile e vieppiù da evidenziare che la stessa è interessata dal transito di mezzi agricoli ed automezzi diretti alle sedi delle attività artigianali ed industriali presenti in zona ed inoltre le aree interessate dal punto 16 al 17 sono di proprietà privata.
- Parte del percorso è ipotizzato in aree interessate da stringenti vincoli di natura idrogeologica e fasce di rispetto del torrente Bevera, esistenti non da ieri.
Inoltre è opportuno evidenziare che l’intero comparto territoriale di via Prada è caratterizzato da frequenti allagamenti in concomitanza con forti temporali e con l’aumento delle portate del torrente Bevera. Situazione compatibile con un percorso ciclo-pedonale ?
Per dovere di trasparenza la proposta progettuale aggiornata è pervenuta al Protocollo del Comune di Brivio il 16 marzo 2026 al n. 003254, quindi non da parecchi mesi come erroneamente indicato.
Sul punto non si può soprassedere dall’evidenziare che la richiesta di rimodulazione della proposta progettuale è stata approvata da Regione Lombardia a maggio 2025.
10 mesi per ricevere una proposta alternativa.
16 giorni, sono quelli che ci sono serviti per valutarla percorrendo il tracciato indicato dal professionista incaricato dall’Ente Capofila, allo scopo di verificare in sito tutti gli aspetti e poter comprenderne le modalità di attuazione. La risposta inviata contiene la richiesta di un incontro, che deve essere TECNICO, non politico, per chiarire con il progettista incaricato tutti i punti sopra indicati, perché la proposta, per quanto riguarda il territorio del Comune di Brivio, è irricevibile.
La risposta inviata a mezzo PEC in data 02.04.2026 è stata prontamente utilizzata dal campione mondiale di diffusione a tempi di record delle comunicazioni tra Enti, per additare al Sindaco ed al Comune di Brivio l’eventuale responsabilità per il mancano avvio dei lavori.
Fatte salve le competenze dell’area tecnica dell’Ente Capofila, che si attiva su input amministrativo, c’è però qualcosa che l’Assessore Fratangeli non spiega alla stampa locale ed ai suoi concittadini: il vero motivo per il quale le opere non possono essere realizzate nell’immediato e la previsione del 2027 è incerta.
Non per una responsabilità del Sindaco e del Comune di Brivio, che agiscono a tutela dei legittimi interessi dei propri cittadini. Potevamo forse far finta di niente sulle criticità rilevate sul fronte della collina e sulla galleria e dire che andava bene la prima ipotesi, per poi dover comunicare che i costi sarebbero aumentati di un milione di euro ? No ! Avremmo dovuto rispondere alla proposta ricevuta il 16 marzo 2026 scrivendo va bene pur nella consapevolezza che ci sono criticità e vincoli che ne rendono quantomeno dubbia la realizzazione per il tratto che attraversa Beverate ? No !
La verità è che il progetto della Greenway è ancora nella fase preliminare. Il progetto definitivo ed il progetto esecutivo non esistono, così come il piano particellare definitivo utile per individuare le proprietà da espropriare o sulle quali dichiarare la pubblica utilità. Non è stato elaborato il computo metrico per la definizione dell’esatto elenco delle categorie d’opera e dei loro prezzi con conseguente esatta formazione del quadro economico, proprio perché non è ancora stato redatto il progetto definitivo. Che devono essere approvati con delibera da tutti i comuni. Solo successivamente si potrà dar corso alla gara d’appalto.
Anche noi, caro Fratangeli, crediamo nella mobilità sostenibile e siamo disposti a sostenere questo progetto. A condizione che abbia tutti i requisiti tecnici per poterlo attuare. Però crediamo anche nella correttezza istituzionale, che con il suo modus operandi è venuta meno, facendole perdere, per quanto ci riguarda e nei nostri confronti, la credibilità.Il Sindaco di Brivio, Federico Airoldi
























