Paderno, ponte: un modello metropolitano
Articolo: Diciamo No al progetto di RFI con la rete “Occhio al Ponte”
A proposito del ponte San Michele. Ritengo in modo pragmatico che le decisioni sul nuovo ponte sono per lo più state prese con l'approvazione da parte della regione del progetto di RFI. Vorrei però dare il mio contributo per cercare di rendere lo storico San Michele ancora ben visibile e senza pregiudizio per l'archeologia industriale di riferimento. Proposta: Premesso e presunto che la sede ferroviaria ha vincoli di pendenze per la corretta percorrenza dei treni stessi. Suggerisco l'abbassamento dei binari per quanto necessario e creazione di trincea nella quale continueranno viaggiare i treni, potrebbe essere necessario prevedere per la stazioni di Paderno D'adda e forse anche di Calusco il possibile interramento (tipo metropolitana) senza spostarne le attuali posizioni. Al di sopra della nuova sede ferroviaria e nuovo ponte la realizzazione di una nuova strada sopraelevata opportunamente isolata acutiscamente che collega Calusco d'Adda- Paderno d'Adda e fino a Carnate fino all'imbocco della tangenziale est di Milano, prevedendo le possibili necessarie discese di collegamento con gli attuali collegamenti stradali e la possibilità di elimininazione degli attuali passaggi a livello stradale. A mio avviso tale soluzione riduce drasticamente i costi relativi agli espropri, i costi di realizzazione potrebbero aumentare ma si risolverebbero le problematiche della nuova viabilità aspetto da non sottovalutare. Ringrazio per l'attenzione e spero che il giornale pubblichi questa mia idea.
A proposito del ponte San Michele. Ritengo in modo pragmatico che le decisioni sul nuovo ponte sono per lo più state prese con l'approvazione da parte della regione del progetto di RFI. Vorrei però dare il mio contributo per cercare di rendere lo storico San Michele ancora ben visibile e senza pregiudizio per l'archeologia industriale di riferimento. Proposta: Premesso e presunto che la sede ferroviaria ha vincoli di pendenze per la corretta percorrenza dei treni stessi. Suggerisco l'abbassamento dei binari per quanto necessario e creazione di trincea nella quale continueranno viaggiare i treni, potrebbe essere necessario prevedere per la stazioni di Paderno D'adda e forse anche di Calusco il possibile interramento (tipo metropolitana) senza spostarne le attuali posizioni. Al di sopra della nuova sede ferroviaria e nuovo ponte la realizzazione di una nuova strada sopraelevata opportunamente isolata acutiscamente che collega Calusco d'Adda- Paderno d'Adda e fino a Carnate fino all'imbocco della tangenziale est di Milano, prevedendo le possibili necessarie discese di collegamento con gli attuali collegamenti stradali e la possibilità di elimininazione degli attuali passaggi a livello stradale. A mio avviso tale soluzione riduce drasticamente i costi relativi agli espropri, i costi di realizzazione potrebbero aumentare ma si risolverebbero le problematiche della nuova viabilità aspetto da non sottovalutare. Ringrazio per l'attenzione e spero che il giornale pubblichi questa mia idea.
Francesco
























