Merate: ma alle opposizioni non interessa il tema dei ponti?

Negli ultimi mesi le minoranze che siedono in Consiglio comunale a Merate hanno presentato una decina, forse più, di interrogazioni, senza considerare i question time, domande con risposta immediata prima dell’avvio ufficiale dei lavori dell’Aula. Dalla navetta, all’uso delle strutture pubbliche, dalla mancata attivazione delle Consulte, all’apertura del centro diurno di neuropsichiatria infantile, dall’assenza di iniziative comunali in occasione del giorno del Ricordo, fino all’ultima di Prospettive per Merate su un caso personale che non ha alcuna pertinenza con i lavori del Consiglio.

Tanti argomenti cui il Sindaco ha risposto con la consueta eloquenza, una sorta di nulla sotto vuoto spinto, memoria ormai di un tempo andato, che alla prova dei fatti si è dimostrato tale (vedi sicurezza, micro criminalità, osservanza del regolamento comunale e di polizia locale).

Ma ancora nessuno dei due gruppi, né “Noi Merate – Perego sindaco” né “Prospettive per Merate – Panzeri sindaco” ha posto una interrogazione su che cosa stia facendo (ammesso che qualcosa stia facendo) la Giunta Municipale in vista della chiusura del ponte di Brivio e quale opinione abbia sul progetto di ristrutturazione del ponte di Paderno, scritto e approvato da RFI, Regione e Provincia di Lecco.

Eppure Merate è a cavallo tra i comuni di prima e seconda fascia e uno dei suoi assi stradali principali, la SP 54, rischia di essere sommerso da autovetture e Tir.

Non sappiamo come la pensino Massimo Panzeri e Dario Perego, due ex sindaci, soprattutto sulla soluzione nr.1 di RFI che prevede un ponte a 30 metri dal San Michele.

Non sappiamo come pensano di “aiutare” i tantissimi meratesi che lavorano e studiano oltre l’Adda, in territorio bergamasco dal 4 maggio in poi.

I due consiglieri si arrabattano in questioni minori eppure, se fossero politicamente indipendenti, avrebbero fuoco alle polveri. Mattia Salvioni da tempo ha preso le distanze dai colleghi della prima fascia (Paderno, Robbiate, Verderio e Imbersago) preferendo “trattare” da solo con RFI per ottenere qualche opera compensativa. Fatichiamo a intuire quale dato che l’unico passaggio a livello è a Brugarolo-Ronco, dove si vuole la fermata del treno, mentre l’altro è alla Sernovella e i grandi incroci sono a Cernusco (altro comune che ha trovato residenza stabile su Marte).

Chiedano Panzeri e Perego al Sindaco di esprimersi sui questi due grandi temi, indubitabilmente quelli che avranno un impatto devastante sui cittadini.

Poi, a tempo perso, sollecitino pure l’attivazione delle Consulte (la cui funzione è ignorata da almeno nove cittadini su dieci).
Claudio Brambilla
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