Studiare e informarsi, serve!
Buongiorno a tutti e scusate se anch'io torno sul referendum, anzi su chi non accetta il risultato del referendum. Adesso, posso capire che chi ha votato sì, non sia contento della vittoria del no, ma questo è stato il voto degli italiani, mica del primo pistola che passa sotto casa. Il Parlamento poteva trovare un accordo e farla questa riforma. Non è stato capace e così siamo stati chiamati noi cittadini a decidere. E noi abbiamo deciso che, NO, la giustizia non è così che va riformata. Perché la riforma va fatta, ma non per destabilizzare l'equilibrio dei tre poteri della democrazia, ma per rendere la Giustizia più giusta, più veloce e più efficiente. La nostra democrazia prevede la suddivisione dei tre Poteri proprio per evitare che uno di questi prenda il sopravvento sugli altri. Abbiamo il Parlamento che è il potere Legislativo e FA le leggi. Poi abbiamo il Governo che è il potere Esecutivo (il più importante) e DA ATTUAZIONE alle leggi, le rende concrete. E infine abbiamo il potere Giudiziario che APPLICA le Leggi. Quindi le leggi non le fanno i Magistrati, come dice qualcuno! Avere un titolo di studio non ti rende più intelligente, ma sicuramente aiuta. Non avere un titolo di studio, non informarsi, non leggere, aiuta a farsi prendere in giro. Se si cerca un riscatto nella vita, bisogna studiare, informarsi, essere curiosi, imparare a confrontarsi, cercare di cambiare le cose, ma sempre seguendo le regole. Le regole prevedono che, se il parlamento non riesce a fare una riforma costituzionale, si va al voto e se la maggior parte dei votanti vota no, allora questa riforma non si fa. Mi viene il dubbio che qualcuno avrebbe preferito che, nonostante la vittoria del NO, si fosse deciso di procedere ugualmente alla riforma come decisa dal Governo, infischiandosene della democrazia, degli italiani, della nostra storia e del nostro futuro. Sbaglio?
Elena
























