Media, grazie di esistere
Meno male che esistono ancora i media, perché senza di loro non sapremmo praticamente nulla delle continue castronerie dei nostri sindaci. Pensateci: tra un “Pierino” che combina guai su guai e un altro che arriva addirittura a multare cittadini che protestano in modo del tutto civile e pacifico, come faremmo a renderci conto del livello di incompetenza, arroganza e autoritarismo che ormai dilaga nelle nostre amministrazioni locali?
Senza un minimo di controllo e di denuncia da parte della stampa, queste figure continuerebbero imperterrite a fare danni, convinte di poter agire indisturbate, al riparo da qualsiasi accountability. Multare chi esprime dissenso in maniera legittima non è solo un errore amministrativo: è un segnale pericoloso di deriva illiberale, di incapacità di gestire il confronto e di un’idea del potere pubblico come strumento di punizione personale piuttosto che di servizio alla comunità.
Quindi sì, ironia a parte: per fortuna che ci sono i media. Perché altrimenti queste pagliacciate resterebbero nascoste nei cassetti degli uffici comunali, e noi cittadini continueremmo a subire in silenzio decisioni stupide, vessatorie e spesso del tutto illegittime, senza nemmeno accorgercene.
E in conclusione, un piccolo consiglio ai diretti interessati:
Caro sindaco Pierino, la prossima volta che combini l’ennesima figuraccia, almeno evita di nasconderti dietro scuse infantili: sei un adulto che amministra soldi pubblici, non un bambino che gioca al sindaco.
E tu, caro sindaco che adori fare multe, invece di punire chi protesta civilmente, ricordati che un vero leader sa gestire il dissenso, non lo multa. Altrimenti continua pure così: tra un po’ potrai vantarti di aver trasformato il tuo Comune in un piccolo Stato di polizia dove l’unico diritto dei cittadini è quello di stare zitti e pagare la multa. Complimenti, vigile urbano in giacca e cravatta.
Senza un minimo di controllo e di denuncia da parte della stampa, queste figure continuerebbero imperterrite a fare danni, convinte di poter agire indisturbate, al riparo da qualsiasi accountability. Multare chi esprime dissenso in maniera legittima non è solo un errore amministrativo: è un segnale pericoloso di deriva illiberale, di incapacità di gestire il confronto e di un’idea del potere pubblico come strumento di punizione personale piuttosto che di servizio alla comunità.
Quindi sì, ironia a parte: per fortuna che ci sono i media. Perché altrimenti queste pagliacciate resterebbero nascoste nei cassetti degli uffici comunali, e noi cittadini continueremmo a subire in silenzio decisioni stupide, vessatorie e spesso del tutto illegittime, senza nemmeno accorgercene.
E in conclusione, un piccolo consiglio ai diretti interessati:
Caro sindaco Pierino, la prossima volta che combini l’ennesima figuraccia, almeno evita di nasconderti dietro scuse infantili: sei un adulto che amministra soldi pubblici, non un bambino che gioca al sindaco.
E tu, caro sindaco che adori fare multe, invece di punire chi protesta civilmente, ricordati che un vero leader sa gestire il dissenso, non lo multa. Altrimenti continua pure così: tra un po’ potrai vantarti di aver trasformato il tuo Comune in un piccolo Stato di polizia dove l’unico diritto dei cittadini è quello di stare zitti e pagare la multa. Complimenti, vigile urbano in giacca e cravatta.
Cesare

























