Verderio: due simboli della storia verso l'abbandono. Un appello dagli “amici”

E' una lettera intrisa di fede, storia, arte, amore per la propria comunità quella che circola a Verderio e che ha lo scopo di sensibilizzare le autorità competenti per mantenere e restaurare un patrimonio che oggi va pian piano degradandosi.
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Alcune foto state scattate recentemente della “Rosa Mystica” che si trova all’aperto, alle intemperie. Si noti nell’ingrandimento lo scrostamento dei muri che sostengono la pittura di ceramica che potrebbe perdere il supporto o staccarsi dal muro. Le foto scattate alla cappellina di San Rocco. I muri portanti all’esterno sono corrosi e il cancelletto è a rischio distacco. Il dipinto ceramica e l’altare fortunatamente sono ancora in buone condizioni. La lapide che ricorda il completo restauro del 1926, è illeggibile, con i muri cadenti. I muri interni sono molto conciati e si scrostano, mentre i dipinti, sono ormai sbiaditi o scomparsi completamente. Le due lapidi messe per ricordare l’inaugurazione del Cardinale Tosi di Milano il 19 settembre 1926, sono ora illeggibili. La trascrizione è riportata sotto.

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Oggetto della lettera degli "Amici della storia di Verderio" sono l'icona sacra “Rosa Mystica” e la cappella di San Rocco che hanno bisogno di tornare a risplendere, visto che oggi sono "mantenute" solo grazie all'impegno di alcuni volontari.
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Per queste due piccoli gioielli locali si stanno raccogliendo a Verderio le firme a sostegno del restauro e che a fine aprile verranno inviate al Comune e ad altre autorità competenti.
Ecco la lettera accorata e segno di un grande affetto verso la comunità, che gli "amici" hanno voluto diffondere.
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