Ancora vandali allo Stallazzo. Solleva verso la chiusura?

Ospitiamo il racconto e lo sfogo di Luigi Gasparini, presidente di Solleva, la cooperativa che tra le varie strutture gestisce anche il punto di ristoro dello Stallazzo posto lungo l'Adda, all'indomani dell'ennesimo atto vandalico perpetrato da ignoti. Un gesto che mina non solo lo spirito di chi vi lavora ma anche la stabilità e il futuro stesso dell'ente. 

Cooperativa Solleva “in ginocchio”: devastato il Ristoro Stallazzo. Il Presidente Gasparini: «Siamo amareggiati, valutiamo la chiusura definitiva»
​Un attacco brutale e sistematico mette a rischio il futuro di uno dei presidi sociali e storici più importanti del Parco Adda Nord. 
Nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 marzo, il Ristoro Stallazzo è stato vittima di un gravissimo episodio di vandalismo e sciacallaggio. I danni sono ingenti e colpiscono al cuore l'operatività della Cooperativa Solleva.
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​La cronaca del danno: infrastrutture sventrate
I malviventi hanno agito indisturbati, asportando l'intera linea elettrica di distribuzione che collega il quadro situato all'inizio della scalinata della Rocchetta al Ristoro Stallazzo.
​Furto di cavi: Sono stati rubati centinaia di metri di cavo; asportati anche i cavi che portano energia elettrica alla Conca delle Fontane e alla Conca Madre.
​Danni strutturali: Danneggiati gravemente i pozzetti elettrici e la canalina che ospita i cavi.
​Altri furti: Sottratte quattro bombole di gas (asportate da un alloggio metallico forzato nonostante il lucchetto) e alcune fioriere.
​Il ripristino richiederà un impegno tecnico di diverse settimane: sarà necessario intervenire con un escavatore per rifare i tracciati interrati, posare nuovi tubi e successivamente cablare i nuovi collegamenti elettrici.
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​Una serie di attacchi mirati: i precedenti
Questo episodio segue una catena di devastazioni che sembra non avere fine:
​Poche settimane fa: Un analogo raid alla Conca Madre ha portato alla distruzione del quadro elettrico e all'asportazione di due barchette artigianali realizzate dall’artista lecchese Baghetti, recentemente scomparso.
​Fine 2025: Un precedente furto di rame aveva già interessato i quadri elettrici della Conca Madre, segnando l'inizio di questo accanimento contro le strutture della Cooperativa.
​Il commento del Presidente Luigi Gasparini
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«Siamo amareggiati e stanchi. Lo Stallazzo non è solo un punto di ristoro, è un presidio sociale fondamentale in una zona fragile e non presidiata. Dopo aver lottato per 20 mesi contro le perdite causate dalla frana sull'Alzaia — una situazione risolta solo pochi giorni fa con la bonifica del tratto provvisorio — ci troviamo di fronte a una criminalità intollerabile».
​«Gestire un servizio in queste condizioni è una battaglia contro i mulini a vento. Stiamo valutando seriamente la possibilità di cessare le attività allo Stallazzo e dell'intera Cooperativa. Non si può lavorare dove non esiste la possibilità di controllo. Bisogna trovare soluzioni per il territorio: non è pensabile lasciare gli accessi aperti ai mezzi non autorizzati nelle ore notturne, permettendo a chiunque di agire indisturbato con strumenti da scasso».
​Weekend: apertura sotto valutazione
L'ipotesi di un'apertura per il prossimo fine settimana con un servizio d'emergenza essenziale (senza l'ausilio di frigoriferi, macchine del caffè o illuminazione) resta incerta. La decisione verrà presa nelle prossime ore, valutando attentamente la disponibilità dei volontari e le effettive condizioni di sicurezza dell'area, pesantemente compromessa dai vandalismi.
Luigi Gasparini - presidente cooperativa Solleva
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