Alcune considerazioni sul referendum
Il referendum ha certificato che si avvicina una repubblica giudiziaria con sovranità e potere dei giudici, con il parlamento esautorato dai poteri conferiti dal popolo, e i giudici faranno le leggi. L'Anm è diventato un soggetto politico a tutti gli effetti, basta osservare cosa è successo nelle aule dei tribunali, luoghi deputati alla discussione giudiziaria e non a cantare bella ciao o "chi non salta Meloni è", spettacoli avvilenti connotati da una chiara parte politica. Naturalmente il Presidente della Repubblica si è ben guardato da proferire appelli ad abbassare i toni, che vale solo per la parte politica avversa alla sua, inserendosi nella lotta tra Scalfaro e Napolitano a chi risulta meno equidistante. Anche il Procuratore Gratteri forse si è sbagliato su chi votava si, se le Regioni dove ha stravinto il no sono quelle con il più alto tasso di criminalità (sicilia, calabria e campania), che fanno leva sul "che nulla cambi". Anche Elly si faccia due domande sul trionfalistico voto giovanile, dove il 40% dei ragazzi non sa bene per che cosa ha votato, bastava andare in piazza a "difesa della Costituzione" con le bandiere della Palestina, bruciando le foto di Trump o della Meloni, o inneggiando alla flottilla per Cuba, Bene il voto democratico è giusto che sia rispettato, ma che non ci si lamenti più se qualche giudice rimette in libertà qualche stupratore o spacciatore, se i ladri che vengono a casa nostra hanno sempre una attenuante per stare fuori dal carcere, se un clandestino poverino ha la prostatite e un giudice lo rimette in giro a delinquere come se niente fosse, se chi nelle dimostrazioni "pacifiche" sfascia città e poliziotti e non paga mai. L'Italia è spaccata in due posizioni nette, nord e sud, giustizia e impunità, e questo referendum non era tanto sulla Costituzione (vecchia di 80 anni con il mondo e esigenze che sono cambiate) ma su noi cittadini e sul nostro stato. Difficilmente posizioni conciliabili.
Piero Z
Una cosa continuo a non capire pur avendo letto quel che basta il quesito referendario: che cosa c'entrano stupratori, spacciatori, ladri, teppisti, immigrati con la creazione di due CSM e di un'Alta Corte Disciplinare, una invenzione costituzionale che di fatto avrebbe riscritto il funzionamento della Giustizia. Le Leggi sono e sarebbero rimaste le stesse promulgate dal Parlamento e i Giudici i medesimi di oggi. Perchè col NO si pensava che i pedofili sarebbero stati lasciati liberi e invece col SI' sarebbero finiti in galera (che poi è il loro posto)?

























