Scelte consapevoli 

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La proposta referendaria a firma Meloni/Nordio è stata imposta e votata a scatola chiusa senza permettere a nessun parlamentare, di qualsivoglia schieramento politico, di potere discutere alcun emendamento. Questa forzatura giunge dopo diversi provvedimenti: tra i più significativi ricordo la legge bavaglio che limita il diritto di cronaca a fine 2023, l'abrogazione dell'abuso di ufficio e la riformulazione al ribasso del reato di traffico di influenze nel 2024 (riforma Nordio) ed il risibile limite temporale per la durata delle intercettazioni che di fatto ne restringe l'utilizzo nel 2025 (Legge Zanettin). Ricordo che è stato predisposto un disegno di legge per le prossime consultazioni politiche del 2027 che possa essere in linea con la riforma del premierato, che peraltro prevede un significativo e sostanzioso premio di maggioranza pari a 70 seggi per la Camera dei deputati e 35 per il Senato della Repubblica, attribuito almeno il 40% dei voti validi nella Camera di riferimento. Sono quindi state promosse dal Governo in carica una serie di iniziative che mirano a modificare profondamente l'attuale assetto istituzionale, indebolendo le strutture dedicate al controllo, rafforzando fortemente i poteri dell'esecutivo e difatti smontando la nostra Costituzione che contiene sistemi complessi di pesi e contrappesi che distribuiscono le funzioni e i compiti del potere tra più soggetti, in maniera che nessuno, da solo, possa prevaricare gli altri. Dobbiamo ancora una volta ringraziare i lungimiranti padri costituenti che hanno avuto la capacità di redigere la nostra splendida Costituzione nelle modalità necessarie affinché le future scelte dei cittadini italiani, per eventuali modifiche, fossero ben valutate e consapevoli. La proposta referendaria modificherebbe, con la vittoria del SI, ben sette articoli della nostra Costituzione rimandando però l'attuazione a leggi ordinarie di cui i cittadini italiani non conoscono contenuti e modalità. La riforma, come confermato dal nostro Guardasigilli che ha peraltro firmato la proposta referendaria e dall' On. Buongiorno, non inciderà sui temi e sull’efficienza della giustizia. La capa gabinetto del Ministero della giustizia ci ha informato che votando SI ci togliamo di mezzo la magistratura che è un plotone di esecuzione mentre il nostro Presidente del Consiglio comunica nei suoi comizi che se vince il NO ci saranno figli strappati alle madri e stupratori in libertà. La percentuale di magistrati che cambia funzione si attesta sotto l'1% sul totale della platea e nel 2022, con la riforma Cartabia, si era già provveduto a limitare sensibilmente e nella sostanza questi passaggi. Ciò premesso, appare lampante che il quesito referendario non è solo quello, per molti astruso, che leggeremo sulla scheda elettorale ma è facilmente traducibile nella scelta tra la nostra Costituzione o conferire pieni poteri a questo potere esecutivo. Buon voto a tutti.
Francesco
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