Toto, il pierino del centrodestra

Se non ci fosse, un Gennaro Toto andrebbe inventato. La sua figura, il suo modo di agire, la sua incapacità amministrativa travestita da sbruffoneria che altro non trova se non qualche canale social per regalare sano divertimento, sono impagabili. Gli siamo grati perché ci rinnova le risate di un tempo, imitando alla perfezione il superciuck di Alan Ford sia pure con i tratti somatici dell’agente Bob Rock. Il numero di buche sulle strade cernuschesi è inversamente proporzionale a quello dei dipendenti ancora rimasti in servizio. Via il Segretario, via la Polizia locale, l’ufficio tecnico a scavalco, i servizi comunali raggiungibili con sempre più difficoltà, e poi bollette non pagate, complicazioni assicurative, insomma delle due l’una: o proprio non ce la fa oppure è vittima di congiunzioni astrali eccezionalmente sfavorevoli.
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Mancava il referendum confermativo della riforma della giustizia nel suo carnet di insuccessi. Su 84 comuni della provincia solo in sette il NO ha prevalso, sei sono storicamente a guida centrosinistra, il settimo è Cernusco, sciaguratamente da quattro anni e passa a guida centrodestra. Una sconfitta non da poco peraltro. Il No a Cernusco ha ottenuto il secondo miglior risultato, appena un filo alle spalle di Paderno D’Adda a e prima di Osnago.
Sarà dura per Toto continuare a frequentare i tavoli (solitamente imbanditi) del centrodestra, seppur passando disinvoltamente da Forza Italia alla Lega fino a Fratelli d’Italia. Sempre alla ricerca di una visibilità. Sempre alla ricerca di un’occasione per dire eccomi sono qui!
C’era all’ultima serata elettorale a Merate, scortato dal fido De Luca. Profetizzò: Panzeri vincerà a mani basse alla tua faccia (la faccia di chi scrive) aggiungendo poi una frase indimenticabile: con te non parlo. E di rimando: la prima buona notizia del giorno.
Panzeri subì un rovescio terrificante e pensiamo che ancora oggi cercherà di girare alla larga da Toto e dalle sue profezie apodittiche con esiti nefasti. Ma Toto non si è scomposto né si scomporrà, col suo eterno sorriso alla marchese del Grillo, e continua imperterrito a parcheggiare in area vietata. Tanto non ci sono vigili per multarlo, nonostante De Luca che in quanto delegato a sicurezza e legalità si stracci le vesti ogni volta che nota la Smart accanto al bidone.
Perché scriviamo questo, si domanderà qualcuno. Per due ragioni: 1) Cernusco mai ha avuto un sindaco di questa fatta, dopo personaggi come Ravot, Conrater, De Capitani, Bagnato, di assoluto rigore morale e elevata capacità amministrativa, e non merita tanta insipienza; 2) Perché crediamo che dopo i ripetuti richiami per bilanci presentati fuori tempo, abbandoni a raffica del personale e in quadro complessivo niente niente indecoroso, anche gli Enti superiori, Politici e Istituzionali, dovrebbero prendere posizione.
Prima che succeda qualche grosso guaio.
Claudio Brambilla
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