Imbersago: monsignor Gallo racconta il legame tra Leonardo e il territorio

Un viaggio tra arte, storia e paesaggio nel segno di Leonardo da Vinci ha aperto le Giornate FAI di Primavera sul territorio dell’Adda. Presso la biblioteca di Villa Colonna Mombello, la Delegazione Alta Brianza del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ha promosso venerdì 20 marzo una conferenza dal titolo “Il fiume Adda negli occhi e nella penna di Leonardo”, a cura di Monsignor Federico Gallo, direttore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Ad aprire la serata sono stati Andrea Rurale, presidente FAI Lombardia, Fabio Vergani, sindaco di Imbersago, Franca Brivio, presidente ecomuseo Adda di Leonardo e Ivana Porfiri che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come momento di connessione tra patrimonio culturale e identità del territorio.
IncontroLeonardoImbersago3.jpeg (144 KB)
Fulcro dell’incontro è stato l’intervento di monsignor Federico Gallo, studioso di manoscritti latini e greci, che ha guidato il pubblico in un affascinante percorso all’interno della storia della Biblioteca Ambrosiana e del patrimonio leonardesco in essa conservato. Fondata nel 1607 dal cardinale Federico Borromeo, l’Ambrosiana rappresenta ancora oggi un unicum che unisce biblioteca, pinacoteca e accademia, custodendo capolavori di artisti come Tiziano, Sandro Botticelli, Caravaggio e opere legate alla scuola di Raffaello Sanzio.
Particolare attenzione è stata dedicata al Codice Atlantico, la più ampia raccolta di disegni e appunti di Leonardo, organizzata dopo la sua morte da Pompeo Leoni. Il codice, sottratto durante le campagne napoleoniche e successivamente in gran parte recuperato grazie all’intervento di Antonio Canova, rappresenta oggi una testimonianza straordinaria del pensiero scientifico e artistico leonardesco.
IncontroLeonardoImbersago2.jpeg (141 KB)
Attraverso alcune pagine del Codice Atlantico, Gallo ha mostrato come Leonardo avesse studiato approfonditamente il territorio lombardo e in particolare il fiume Adda, analizzandone sia gli aspetti naturali sia le interazioni con l’uomo, dalle chiuse ai sistemi di navigazione. Disegni e annotazioni testimoniano la sua conoscenza dei laghi lombardi, come Pusiano e Annone, e offrono vedute preziose anche della Milano dell’epoca.
Il legame tra Leonardo e il territorio è stato ulteriormente sottolineato dal riferimento al Traghetto di Imbersago, simbolo di ingegneria tradizionale e oggetto di un progetto di valorizzazione sostenuto dal programma I Luoghi del Cuore promosso dal FAI insieme a Intesa Sanpaolo. Rimasto privo di traghettatori, nel 2024 il servizio è stato mantenuto attivo grazie all’impegno diretto del sindaco di Imbersago, che ha conseguito personalmente il brevetto. Il progetto prevede la realizzazione di un documentario bilingue dedicato alla storia del traghetto, che sarà proiettato stabilmente in una casetta nei pressi dell’attracco, destinata anche a diventare punto di noleggio e-bike dopo i lavori di riqualificazione curati dalla Pro Loco.
A chiudere l’incontro è stato Andrea Rurale, che ha ricordato come la Veneranda Biblioteca Ambrosiana sia oggi sempre più accessibile al pubblico e come il percorso espositivo includa anche la visione di alcune pagine originali del Codice Atlantico.
IncontroLeonardoImbersago1.jpeg (108 KB)
Christian Bonomi, Marta Massironi, Gianfranco Brivio, Fabio Vergani, monsignor Fedderico Gallo, Tiziana  Bosia, Ivana Porfiri, Andrea Rurale, Marcella Mattavelli

Al termine della serata i presenti hanno potuto ammirare da vicino alcune riproduzioni anastatiche del Codice, testimonianza concreta dello sguardo di Leonardo sul territorio attraversato dall’Adda.
Il fine settimana proseguirà con le Giornate FAI di Primavera, che vedranno l’apertura di luoghi simbolo del territorio: il Traghetto leonardesco sull’Adda e Villa Colonna Mombello dove in particolare saranno proposte visite guidate speciali, riservate agli iscritti FAI e condotte dall’architetto Ivana Porfiri, progettista e supervisore degli interventi di restauro conservativo. Un’occasione per approfondire le scelte progettuali e le tecniche utilizzate per la valorizzazione dell’edificio.
L’iniziativa sarà inoltre occasione per rendere omaggio a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI, con l’apertura straordinaria di Villa Ponti Greppi e Villa Lavezzari a Merate, testimonianze significative della storia e dell’identità locale.

Qui per tutte le informazioni CLICCA QUI
G.S.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.