Cicognola: breve storia della chiesa di S. Giuseppe (1744)

Apre una sola volta l’anno, il 19 marzo giorno di San Giuseppe. La chiesina di Cicognola, dedicata al Santo, risale al 1744 e fu costruita dalla famiglia Gallavresi, allora proprietaria di vasti appezzamenti di terreno.
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Luogo di culto per due secoli era anche un centro culturale notevole: una volta l’anno le bande musicali si riunivano per dare vita a lunghi concerti e la sera era usanza accendere i falò con la resina che i giovani andavano a prelevare dagli abeti di Pianezzo (Val Laghet). Col passare degli anni gli eventi calano e la festa viene dimenticata. Il primo incontro tra residenti di Cicognola, guidati dall’infaticabile Francesco Mapelli, con Fiore Milone e il parroco Enrico Dellera, risale al giorno di Santo Stefano del 1976.
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I volontari spiegano al parroco di voler recuperare la chiesina per valorizzare la festa di San Giuseppe. Che nel frattempo si teneva per tre giorni nella vicina Villa Perego. Al primo sopralluogo, avvenuto il giorno 27 dicembre del ’76 , Parroco e volontari scoprono il furto di 14 quadri della via Crucis su tela del 1700. Da quel giorno i contatti col notaio Gallavresi, ancora proprietario della chiesina si intensificano grazie anche all’opera del sindaco Giuseppe Ghezzi.  
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Il Notaio, a nome della società Cigno titolare dell’area su cui insiste la chiesina, prende tempo nonostante l’intervento della Sovrintendenza. Nel frattempo il gruppo di volontari, una cinquantina tutti di Cicognola annuncia la festa che, questa volta, sarà preceduta dal suono della campana della chiesina fondata nel 1747 con in rilievo una raffigurazione di Cristo e dei Santi. Il 19 marzo 1977 la campana risuona e dà il via alla grande festa di Cicognola. Finalmente, dopo una lunga trattativa, il 28 ottobre 1977 viene stipulato l’atto di donazione dell’edificio alla chiesa parrocchiale San Giorgio di Pagnano dal notaio Cellina di Milano, mentre il notaio Bosisio di Merate si occupa dell’atto di accettazione.
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L’8 marzo 1978 iniziano i lavori di restauro. In campo le imprese di Alessandro Mauri e di Arialdo Villa affiancate dagli artigiani, ciascuno nel proprio ambito Giuseppe Mapelli, Ettore Mandelli, Mario Airoldi, Cesarino Comi, Enrico Ferrario, Elio Bosisio. Il 10 marzo 1979 la Chiesina è pronta per essere riaperta. Venerdì 16 marzo Via Crucis serale per le vie del borgo, sabato 17 marzo si apre la festa con i discorsi del sindaco Ghezzi e di alti funzionari della Banca Briantea anche per ricordare Francesco Viganò, fondatore dell’Istituto nato e cresciuto a Cicognola.
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Quindi la processione fino alla Chiesina guidata dal vescovo ausiliare di Milano mons. Citterio. Alla signora Maria Gallavresi il taglio del nastro e al Parroco la chiave per aprire la chiesina. Nel tempo anche le festa di Cicognola è stata soppressa a causa della mancanza di sicurezza dovuta anche alla chiusura della scuola di villa Perego. Di tutte queste tradizioni e usanze resta quindi solo la festa di oggi. Con la S. Messa delle 15 celebrata dal parroco di Merate don Mauro Malighetti.
C.B.
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