Di Pietro prima e dopo 

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Caro Sig. R.C. è proprio perché Di Pietro vota sì che è meglio votare NO. Mi spiego. Di Pietro è l'incarnazione vivente di quello che molto probabilmente sarà il Pubblico Ministero se (speriamo di NO) vincesse il sì. Di Pietro ha vinto un concorso in Magistratura dopo aver fatto almeno 2 lavori rispettabilissimi ma sicuramente molto duri: l'amministratore di condominio ed il poliziotto. Non è mai stato "un fine giurista". Durante Mani Pulite si è distinto più volte per i suoi modi diciamo così "piuttosto bruschi". Lo ha ammesso Lui stesso. Una volta ebbe a pronunciare una frase "molto forte" nei confronti di un indagato. Frase che Lui non ha mai smentito ma che anzi ha implicitamente confermato (anche perché testimoni della cosa furono i suoi colleghi del Pool, che lo rimisero in carreggiata). A Di Pietro, bravissima ed onestissima persona, auguriamo lunga vita, ma ragionando con la nostra testa non possiamo certo seguirlo sulla strada del sì. Gli stessi giornali e le stesse televisioni che oggi lo portano in palmo di mano e lo esaltano, ai tempi di Mani Pulite arrivarono perfino ad infangare la sua famiglia. Io capisco il voto sì di Marcello Dell'Utri, Cesare Previti, Daniela Santanche', Toto' Cuffaro e compagnia danzante. Ma non capirei proprio il votare sì da parte della maggioranza delle persone che incontro tutti i giorni, del mio prestinaio, del mio barbiere......Ma vogliamo proprio che Lunedì pomeriggio/sera festeggino "lor signori"? Speriamo di NO.
Paolo
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