La sete del potere

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Il Governo Meloni sta portando avanti un progetto chiaro: indebolire l’autonomia della magistratura e alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Prima hanno cancellato l’abuso d’ufficio, limitato le intercettazioni e riformato la Corte dei Conti per garantire impunità ai colletti bianchi; ora vogliono mettere mano agli equilibri costituzionali. Questo referendum non serve a migliorare la giustizia ma a rafforzare il controllo della politica sulla magistratura. È una scelta politica precisa del Governo che vuole concentrare sempre più potere nelle proprie mani. Il loro piano originale lo ha svelato Bartolozzi di Forza Italia, dicendo chiaramente che vogliono liberarsi della magistratura. Difendere l’autonomia della magistratura significa difendere la democrazia e impedire che qualcuno pensi di poter avere pieni poteri. Un esempio che aiuta a capire perché votare NO è il recente caso di cronaca in cui il poliziotto che ha sparato e ucciso a Rogoredo (e dovrà rispondere anche di sequestro di persona, detenzione e spaccio di droga, estorsione, concussione, percosse, arresto illegale, calunnia, falso, depistaggio e rapina), che altrimenti non avrebbe potuto essere indagato. Si dice che questo Referendum non sia una questione politica: allora come mai la Presidente Meloni va in giro a dire che se vincerà il NO lasceremo liberi stupratori e assassini? Queste sono menzogne da propaganda politica. Vi rendete conto? 
Alessandra
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