Merate: in consulta la bozza di regolamento sull'uso delle palestre. Criteri non “facili”
La consulta sport e tempo libero che si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 marzo nella sala consigliare di Merate, è stata tutt'altro che una passeggiata e ha visto i rappresentanti delle diverse associazioni discutere animatamente alla ricerca di una soluzione per il punto all'ordine del giorno relativo alla bozza del nuovo regolamento per l'utilizzo delle palestre, comunali e provinciali.

Si parte, infatti, da un assunto: gli spazi sono insufficienti per le richieste delle società sportive, tanto che alcune sono state costrette a migrare fuori città. La spartizione delle palestre con l'assegnazione dei relativi orari crea come sempre dei malumori perchè è necessario “adattarsi”, accettando delle fasce che non sempre sono consone all'utenza con il rischio di perdere iscritti.
Il nuovo regolamento portato in consulta, che dovrà poi passare per la commissione e infine per il consiglio comunale, come hanno spiegato l'assessore Gianpiero Airoldi e il delegato Lorenzo Ravasi, ha la finalità di dare dei criteri e mettere delle regole sull'uso di questi spazi.

Quattro le palestre comunali (Turati, primaria di Sartirana, primaria di Montello, secondaria Manzoni) e tre quelle provinciali (Viganò, Agnesi, nuova struttura) a disposizione delle società e di centinaia di atleti.
L'utilizzo è vincolato agli orari scolastici e non sono ammesse attività di propaganda commerciale.
Trovare la quadra, però, non è risultato semplice.
Il criterio che tenga conto del calendario di anzianità dell'uso di una determinata palestra e dell'iscrizione della stessa al registro comunale, se confermato, andrebbe a svantaggio delle nuove compagini che mai potrebbero ambire a un determinato posto. Se, modificato, al contrario comprometterebbe la storicità dei corsi andando a mettere in discussione l'utenza fidelizzata.
Dopo una discussione che ha visto l'esposizione delle diverse criticità e difficoltà, l'assessore ha messo ai voti la bozza di proposta, passata con 12 favorevoli e 3 astenuti su un criterio che tenga conto del calendario orario e dei giorni del'anno precedente e, in caso di sovrapposizioni, veda il comune farsi parte diligente per trovare un accordo, non facile, tra le società.

La consulta è poi proseguita prendendo in considerazione il rilascio delle concessioni, le tariffe, le modalità di accesso e di riconsegna degli immobili, le cause di eventuale revoca dell'uso,
Tre le criticità riscontrate lo scorso anno: la pulizia non sempre decorosa delle palestre, il riscaldamento che ha costretto più volte a svolgere gli allenamenti al freddo e, infine, lo scarso riscontro da parte degli uffici alle richieste delle società.
CLICCA QUI per la bozza di regolamento (pdf commissionebozzaregolamentopalestre)

Giampiero Airoldi e Lorenzo Ravasi
Si parte, infatti, da un assunto: gli spazi sono insufficienti per le richieste delle società sportive, tanto che alcune sono state costrette a migrare fuori città. La spartizione delle palestre con l'assegnazione dei relativi orari crea come sempre dei malumori perchè è necessario “adattarsi”, accettando delle fasce che non sempre sono consone all'utenza con il rischio di perdere iscritti.
Il nuovo regolamento portato in consulta, che dovrà poi passare per la commissione e infine per il consiglio comunale, come hanno spiegato l'assessore Gianpiero Airoldi e il delegato Lorenzo Ravasi, ha la finalità di dare dei criteri e mettere delle regole sull'uso di questi spazi.

Quattro le palestre comunali (Turati, primaria di Sartirana, primaria di Montello, secondaria Manzoni) e tre quelle provinciali (Viganò, Agnesi, nuova struttura) a disposizione delle società e di centinaia di atleti.
L'utilizzo è vincolato agli orari scolastici e non sono ammesse attività di propaganda commerciale.
Trovare la quadra, però, non è risultato semplice.
Il criterio che tenga conto del calendario di anzianità dell'uso di una determinata palestra e dell'iscrizione della stessa al registro comunale, se confermato, andrebbe a svantaggio delle nuove compagini che mai potrebbero ambire a un determinato posto. Se, modificato, al contrario comprometterebbe la storicità dei corsi andando a mettere in discussione l'utenza fidelizzata.
Dopo una discussione che ha visto l'esposizione delle diverse criticità e difficoltà, l'assessore ha messo ai voti la bozza di proposta, passata con 12 favorevoli e 3 astenuti su un criterio che tenga conto del calendario orario e dei giorni del'anno precedente e, in caso di sovrapposizioni, veda il comune farsi parte diligente per trovare un accordo, non facile, tra le società.

La consulta è poi proseguita prendendo in considerazione il rilascio delle concessioni, le tariffe, le modalità di accesso e di riconsegna degli immobili, le cause di eventuale revoca dell'uso,
Tre le criticità riscontrate lo scorso anno: la pulizia non sempre decorosa delle palestre, il riscaldamento che ha costretto più volte a svolgere gli allenamenti al freddo e, infine, lo scarso riscontro da parte degli uffici alle richieste delle società.
CLICCA QUI per la bozza di regolamento (pdf commissionebozzaregolamentopalestre)
S.V.
























