Revisione obbligatoria
C'è una cosa che mette d'accordo marxisti e liberali: il regno delle due sicilie andava smantellato. Ogni tanto si legge qualche tesi improbabile su come fosse evoluto il regno borbonico, di certo è vero che la attività minima dello stato non comprometteva le casse pubbliche, il banco di Napoli era sano. Era insano invece il rapporto che avevano i nobili coi prestiti presi dalle banche private cui non erano tenuti a restituire nulla. In pratica i nobili del regno potevano prendere soldi, acquistare beni, e godere di uno scudo per cui avrebbero ceduto solo parte delle rendite familiari, ma solo se i tribunali borbonici li avessero costretti. Cioè se prestavi i soldi a un nobile non te li dava indietro e ciao. Se invece imboscavano i soldi in qualche monte di pietà, cioè del clero, potevano farseli girare come prestito fittizio e i creditori originari erano fregati. E poi c'era quella roba sulla grande evoluzione tecnologica borbonica, per quello basta dire che la prima ferrovia d'europa collegava la casa del re di Napoli con la sua villa al mare mentre le altre ferrovie europee portavano carbone e minerali vari. Scelte di stile. Oggi che abbiamo un presidente della repubblica siciliano, e pure il suo vice lo è, e persino il vicepresidente di regione lombardia, e tanti ministri, chi fa debiti col fisco italiano ha uno scudo pressoché totale. Tipo amazon, o quei sindaci che manco presentano i bilanci. E ringraziamo papa Francesco, grazie a lui il processo di beatificazione di re Francesco II di Borbone ha un costo certo, così potrà essere beato come sua mamma Maria Cristina principessa di Savoia. Te pensa che storia l'italia, i banchieri creditori mandano tuo cugino a toglierti il regno, ma tu colla grana imboscata fai santo te e tua mamma.
Laruccia

























