Brivio: le dott.sse Longoni e Lavelli incontrano gli alunni. Un focus sulle dipendenze
Nella mattinata di mercoledì 11 marzo presso la scuola secondaria di primo grado di Brivio si è svolto un incontro di educazione scientifica dedicato agli studenti delle classi terze. L’iniziativa rientra nel progetto inserito nel Piano per il Diritto allo Studio dalla consigliera comunale con delega all’istruzione Francesca Fumagalli, con l’obiettivo di promuovere tra i più giovani una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della prevenzione.
Ospiti dell’incontro sono state la dottoressa Anna Longoni, medico di medicina generale di Cernusco Lombardone, e la dottoressa Federica Lavelli, medico di medicina generale di Olginate, che hanno guidato gli studenti in una lezione interattiva sui principali aspetti dell’educazione sanitaria.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi legati alla salute e alla prevenzione, a partire dall’uso consapevole dei farmaci. Le dottoresse hanno spiegato che un medicinale è una sostanza utilizzata con finalità terapeutiche, preventive o diagnostiche e che il suo uso richiede sempre responsabilità e attenzione. È stato inoltre illustrato il ruolo dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e la differenza tra farmaci da banco e medicinali soggetti a prescrizione medica, alcuni dei quali possono essere rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema degli antibiotici. Gli studenti hanno appreso che virus e batteri sono organismi completamente diversi e che gli antibiotici agiscono soltanto contro i batteri. Molte malattie comuni, come raffreddore, influenza o gastroenteriti, sono invece di origine virale e quindi non traggono alcun beneficio da questo tipo di farmaci. Un utilizzo scorretto può essere dannoso e favorire il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, motivo per cui è fondamentale non assumere antibiotici senza il parere del medico.

Un altro importante argomento trattato è stato quello delle dipendenze, spiegate sia dal punto di vista scientifico sia comportamentale. Le relatrici hanno illustrato il funzionamento del cosiddetto sistema di ricompensa del cervello, che rilascia dopamina quando si sperimentano situazioni di piacere, ma che può essere alterato dall’uso di sostanze o da comportamenti compulsivi.
Tra i fenomeni analizzati anche le dipendenze senza sostanza, come il gioco d’azzardo o l’uso eccessivo di internet e smartphone, che possono portare a isolamento sociale, ansia e difficoltà scolastiche. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, circa il 5% dei ragazzi tra i 14 e i 21 anni manifesta comportamenti problematici legati all’utilizzo della tecnologia.
Non è mancato un approfondimento sul fumo di sigaretta e sulle sigarette elettroniche, con particolare attenzione agli effetti della nicotina sul cervello adolescente, che può sviluppare dipendenza più rapidamente rispetto a quello adulto. Le dottoresse hanno inoltre sfatato il mito delle sigarette elettroniche considerate innocue, spiegando che i vapori prodotti contengono sostanze chimiche che possono risultare dannose per i polmoni.
Infine è stato illustrato il ruolo centrale del medico di medicina generale, figura che conosce il paziente e la sua famiglia e che rappresenta un punto di riferimento per individuare e prevenire comportamenti a rischio. Il medico, inoltre, svolge una funzione di collegamento tra il paziente e i servizi territoriali e ospedalieri, come i servizi per le dipendenze, i centri di supporto psicologico e i servizi sociali.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto tra studenti e professionisti della salute. “È stato molto interessante – ha commentato la consigliera Francesca Fumagalli – e i ragazzi hanno interagito molto”.
Ospiti dell’incontro sono state la dottoressa Anna Longoni, medico di medicina generale di Cernusco Lombardone, e la dottoressa Federica Lavelli, medico di medicina generale di Olginate, che hanno guidato gli studenti in una lezione interattiva sui principali aspetti dell’educazione sanitaria.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi legati alla salute e alla prevenzione, a partire dall’uso consapevole dei farmaci. Le dottoresse hanno spiegato che un medicinale è una sostanza utilizzata con finalità terapeutiche, preventive o diagnostiche e che il suo uso richiede sempre responsabilità e attenzione. È stato inoltre illustrato il ruolo dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e la differenza tra farmaci da banco e medicinali soggetti a prescrizione medica, alcuni dei quali possono essere rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema degli antibiotici. Gli studenti hanno appreso che virus e batteri sono organismi completamente diversi e che gli antibiotici agiscono soltanto contro i batteri. Molte malattie comuni, come raffreddore, influenza o gastroenteriti, sono invece di origine virale e quindi non traggono alcun beneficio da questo tipo di farmaci. Un utilizzo scorretto può essere dannoso e favorire il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, motivo per cui è fondamentale non assumere antibiotici senza il parere del medico.

Le dottoresse e Anna Longoni e Federica Lavelli, e la consigliera Francesca Fumagalli
Un altro importante argomento trattato è stato quello delle dipendenze, spiegate sia dal punto di vista scientifico sia comportamentale. Le relatrici hanno illustrato il funzionamento del cosiddetto sistema di ricompensa del cervello, che rilascia dopamina quando si sperimentano situazioni di piacere, ma che può essere alterato dall’uso di sostanze o da comportamenti compulsivi.
Tra i fenomeni analizzati anche le dipendenze senza sostanza, come il gioco d’azzardo o l’uso eccessivo di internet e smartphone, che possono portare a isolamento sociale, ansia e difficoltà scolastiche. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, circa il 5% dei ragazzi tra i 14 e i 21 anni manifesta comportamenti problematici legati all’utilizzo della tecnologia.
Non è mancato un approfondimento sul fumo di sigaretta e sulle sigarette elettroniche, con particolare attenzione agli effetti della nicotina sul cervello adolescente, che può sviluppare dipendenza più rapidamente rispetto a quello adulto. Le dottoresse hanno inoltre sfatato il mito delle sigarette elettroniche considerate innocue, spiegando che i vapori prodotti contengono sostanze chimiche che possono risultare dannose per i polmoni.
Infine è stato illustrato il ruolo centrale del medico di medicina generale, figura che conosce il paziente e la sua famiglia e che rappresenta un punto di riferimento per individuare e prevenire comportamenti a rischio. Il medico, inoltre, svolge una funzione di collegamento tra il paziente e i servizi territoriali e ospedalieri, come i servizi per le dipendenze, i centri di supporto psicologico e i servizi sociali.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto tra studenti e professionisti della salute. “È stato molto interessante – ha commentato la consigliera Francesca Fumagalli – e i ragazzi hanno interagito molto”.
E.Ma.
























