Robbiate: sono da abbattere i due cedri della parrocchia
Con ordinanza contingibile ed urgente n. 11 del 2 marzo, il comune di Robbiate, su richiesta dello stesso don Gianni De Micheli, ha intimato alla parrocchia sant'Alessandro la messa in sicurezza di due essenze ad alto fusto, che si trovano nel giardino adiacente alla chiesina della Beata Vergine della Rosa e che, sporgendo su via Villa e via Moro, risultano potenzialmente pericolose per via di una "condizione di precarietà strutturale, con evidenza di criticità statiche e fitosanitarie tali da configurare un potenziale pericolo di caduta o cedimento di parti delle stesse".
A stabilire lo “salute” delle due piante è stato un agronomo, il dottor Luca Cazzaniga che, in una dettagliata relazione pubblicata all'albo pretorio, ha spiegato gli esiti del suo sopralluogo sui due cedri (Deodara e Atlatica) insistenti nel giardino, accanto alla cappella detta anche della Madonna del Pianto.
Per entrambi vengono sconsigliati interventi di capitozzatura/potatura, optando invece per l'abbattimento.
Per quanto riguarda il primo esemplare di Cedrus valutata l’ubicazione( a pochi metri dall’immobile, dalla chiesina e dal sedime stradale)lo stato strutturale in cui giace( apparato radicale in fase di stress e chioma molto sbilanciata ) e le preoccupazioni che affliggono la parrocchia oltre ai danni che ha arrecato la scorsa estate e che sta ad oggi creando con l’apparato radicale ai manufatti e alle fondamenta, e con la chioma alle facciate e al tetto, se ne consiglia l’abbattimento, si sconsigliano interventi di potatura drastica (capitozzo) che in prima battuta potrebbero portare benefici agli edifici, ma in realtà creerebbero una situazione di instabilità e pericolosità per l’essenza stessa.
Per quanto riguarda il secondo esemplare di Cedrus valutata l’ubicazione( a pochi metri dal confine della proprietà), lo stato strutturale in cui giace ( fusto inclinato, branche mal inserzionate e chioma fortemente asimmetrica) e lo scarso valore ornamentale se ne consiglia l’abbattimento, così da mantenere in sicurezza l’area e consentire lo sviluppo corretto dei due esemplari di magnolia presenti. Come per l’esemplare precedente si sconsigliano interventi di capitozzatura. (estratto dalla relazione)
CLICCA QUI per la richiesta della parrocchia
CLICCA QUI per la relazione dell'agronomo
CLICCA QUI per l'ordinanza del sindaco

Per entrambi vengono sconsigliati interventi di capitozzatura/potatura, optando invece per l'abbattimento.

Per quanto riguarda il secondo esemplare di Cedrus valutata l’ubicazione( a pochi metri dal confine della proprietà), lo stato strutturale in cui giace ( fusto inclinato, branche mal inserzionate e chioma fortemente asimmetrica) e lo scarso valore ornamentale se ne consiglia l’abbattimento, così da mantenere in sicurezza l’area e consentire lo sviluppo corretto dei due esemplari di magnolia presenti. Come per l’esemplare precedente si sconsigliano interventi di capitozzatura. (estratto dalla relazione)
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S.V.

























