Sempre con lo stato di diritto
Nei prossimi giorni saremo chiamati a scegliere se difendere la costituzione democratica ed il diritto, oppure scardinare ben 7 articoli della stessa, per impoverire e ridimensionare il potere giudiziario, come vorrebbero le forze più retrive e reazionarie del paese, che oggi ci governano.
E’ un primo e significativo passaggio che qualora dovesse sciaguratamente prevalere, ci porterà immediatamente a stravolgere l’assetto istituzionale con l’intento dichiarato di introdurre la elezione diretta del Presidente del Governo con il premierato che offuscherà il ruolo del Presidente della Repubblica.
Hanno già depositato una proposta di modifica della “Legge elettorale” del Parlamento con un premio di maggioranza alla coalizione vincente, peggiore della “Legge truffa” presentata negli anni ‘50 fortunatamente sconfitta.
Per ultimo, non per importanza, vi è il disegno di legge sull’ Autonomia differenziata delle Regioni che in termini inequivocabili disgregherebbe il paese favorendone l’indebolimento complessivo, se consideriamo le grandi sfide che si pongono innanzi a tutti noi, sia sul piano economico, politico, di fronte alle guerre aperte in Europa e nel mondo.
Il disegno disgregatore della destra è chiaro, malgrado i maldestri tentativi per occultarne le autentiche volontà che tra l’altro si identificano con il piano studiato da Licio Gelli con la P2 (Propaganda 2) che ricordo a tutti, si poneva l’obbiettivo finale di rovesciare il Governo con un colpo di Stato.
Siamo in un contesto internazionale assai grave, la criminale guerra scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran, ha ulteriormente aggravato e fatto precipitare una crisi economica che imporrà misure straordinarie che accentueranno le già profonde ineguaglianze preesistenti.
Per loro non esistono vincoli e regole condivise, il diritto internazionale, le istituzioni che regolano i rapporti tra gli Stati come le Nazioni Unite che dovrebbe evitare le guerre, per loro esiste unicamente la loro morale criminale ed espansionista, la legge del più forte.
Nessuna persona di buon senso potrà chiamarsi fuori, ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, proprio considerando la gravità del momento e della incapacità manifesta, provata e dichiarata di queste sciagurate persone che ci governano e dalle quali dipende sia la nostra esistenza e delle future generazioni.
E’ un primo e significativo passaggio che qualora dovesse sciaguratamente prevalere, ci porterà immediatamente a stravolgere l’assetto istituzionale con l’intento dichiarato di introdurre la elezione diretta del Presidente del Governo con il premierato che offuscherà il ruolo del Presidente della Repubblica.
Hanno già depositato una proposta di modifica della “Legge elettorale” del Parlamento con un premio di maggioranza alla coalizione vincente, peggiore della “Legge truffa” presentata negli anni ‘50 fortunatamente sconfitta.
Per ultimo, non per importanza, vi è il disegno di legge sull’ Autonomia differenziata delle Regioni che in termini inequivocabili disgregherebbe il paese favorendone l’indebolimento complessivo, se consideriamo le grandi sfide che si pongono innanzi a tutti noi, sia sul piano economico, politico, di fronte alle guerre aperte in Europa e nel mondo.
Il disegno disgregatore della destra è chiaro, malgrado i maldestri tentativi per occultarne le autentiche volontà che tra l’altro si identificano con il piano studiato da Licio Gelli con la P2 (Propaganda 2) che ricordo a tutti, si poneva l’obbiettivo finale di rovesciare il Governo con un colpo di Stato.
Siamo in un contesto internazionale assai grave, la criminale guerra scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran, ha ulteriormente aggravato e fatto precipitare una crisi economica che imporrà misure straordinarie che accentueranno le già profonde ineguaglianze preesistenti.
Per loro non esistono vincoli e regole condivise, il diritto internazionale, le istituzioni che regolano i rapporti tra gli Stati come le Nazioni Unite che dovrebbe evitare le guerre, per loro esiste unicamente la loro morale criminale ed espansionista, la legge del più forte.
Nessuna persona di buon senso potrà chiamarsi fuori, ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, proprio considerando la gravità del momento e della incapacità manifesta, provata e dichiarata di queste sciagurate persone che ci governano e dalle quali dipende sia la nostra esistenza e delle future generazioni.
Sergio Fenaroli

























