Sui "bisogni" dei cavalli

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Articolo: Ma i "bisogni" dei cavalli restano sui sentieri?

Risposta " bisogni " dei cavalli dall' IA. La differenza nell'obbligo di raccolta degli escrementi tra cani e cavalli, spesso percepita come un'ingiustizia, si basa su ragioni di natura sanitaria, biologica e pratica, supportate da normative locali che solitamente si concentrano sul contesto urbano rispetto a quello rurale. Composizione e Biodegradabilità: Gli escrementi dei cavalli sono composti principalmente da materiale vegetale digerito (erba, fieno), acqua e fibre. Essendo erbivori, le loro feci si decompongono rapidamente (spesso in pochi giorni) e non producono cattivo odore persistente. Al contrario, le feci dei cani (onnivori/carnivori) sono acide, tossiche per l'erba, puzzolenti e impiegano molto tempo a decomporsi. Rischio Sanitario: Le feci canine possono trasmettere parassiti e batteri pericolosi per l'uomo e altri animali (come Salmonella o E.coli). Le feci dei cavalli, se provenienti da animali sani, non rappresentano un rischio per la salute pubblica, bensì agiscono come fertilizzante naturale. Impraticabilità Pratica: Raccogliere gli escrementi di un cavallo mentre si è in sella è estremamente difficile e potenzialmente pericoloso per il cavaliere. I cavalli non possono essere addestrati a defecare a comando come i cani. In alcune località italiane, sono stati emanati regolamenti che obbligano i cavalieri a rimuovere le deiezioni se transitano in zone urbane o piste ciclabili, proprio per ragioni di decoro urbano. In sintesi, la cacca di cane è considerata rifiuto inquinante, mentre quella di cavallo è considerata scarto organico biodegradabile. 
Gigi
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