Cernusco: UPAI torna sul cantiere della Casa delle Arti
Nei giorni scorsi il gruppo di minoranza "Un passo avanti insieme" aveva diffuso un comunicato dove esprimeva preoccupazione per l'andamento dei lavori di ristrutturazione della Casa delle Arti e della Cultura.

Una situazione di prolungata cantierizzazione che aveva portato i membri di opposizione a stilare un testo denso di preoccupazione e perplessità sulle modalità di conduzione dell'opera.
Ai legittimi interrogativi, il sindaco Gennaro Toto e l'assessore Antonio De Luca avevano risposto via social, uno dei canali preferiti dalla Giunta, contestando aspramente quanto asserito da UPAI che non ha lasciato cadere le repliche e ha diramato un'ultima risposta che pubblichiamo in calce.

Una situazione di prolungata cantierizzazione che aveva portato i membri di opposizione a stilare un testo denso di preoccupazione e perplessità sulle modalità di conduzione dell'opera.
Ai legittimi interrogativi, il sindaco Gennaro Toto e l'assessore Antonio De Luca avevano risposto via social, uno dei canali preferiti dalla Giunta, contestando aspramente quanto asserito da UPAI che non ha lasciato cadere le repliche e ha diramato un'ultima risposta che pubblichiamo in calce.
Gennaro Toto
Chi si propone ad amministrare per principio non dovrebbe MENTIRE ai cittadini e soprattutto ai più fragili.
La casa delle Arti e della Cultura è in questo momento (e per almeno un altro mese) oggetto di intervento di riqualificazione a totale appannaggio di utenza, associazioni e cittadini. L'intervento prevede la climatizzazione delle singole aule, la dotazione di impianti tecnologici la connessione in fibra, il monta scale per disabili è già presente e in uso, e anche in questo momento non è precluso l'accesso a nessuno. E' fastidioso vedere strumentalizzati i più fragili solo per vile propaganda, sempre disfattista e mai costruttiva.
L'immagine sotto mostra come si presenterà l'ingresso.
Antonio De Luca
Trovo profondo disagio e una grande amarezza davanti a chi sceglie di dire il falso e, cosa ancora più grave, di strumentalizzare i bambini e le persone con disabilità per fare polemica o politica.
Per me questa non è una battaglia di parte, è una questione di rispetto e di dignità. Da sempre sostengo e difendo chi ha più bisogno, e proprio per questo trovo inaccettabile e vergognoso usare queste fragilità come strumenti di propaganda.
Su queste cose non si scherza e non si specula. Servono serietà, responsabilità e verità.
Condivido pienamente quanto scritto dal Sindaco: quando si parla di persone con disabilità e di bambini bisogna avere il massimo rispetto, perché dietro ogni parola ci sono famiglie, sacrifici e diritti che non possono essere calpestati.
Chi pensa di poter giocare su queste tematiche dovrebbe fermarsi un attimo e provare vergogna.
Perché con la dignità delle persone più fragili non si fa politica. Mai.
La risposta di UPAI
Leggendo il post del Sindaco restiamo sinceramente colpiti dal tono utilizzato, che appare più orientato ad attaccare chi solleva domande legittime, che a fornire risposte concrete ai cittadini.
Il nostro comunicato non conteneva accuse né tantomeno “menzogne”: poneva semplicemente delle domande su una situazione che riguarda la Casa delle Arti e della Cultura, uno spazio pubblico che per l'amministrazione dovrebbe essere centrale per la vita del paese.
Definire “vile propaganda” la preoccupazione per le difficoltà che le persone con disabilità possono incontrare nell’accedere alla struttura è francamente molto scorretto. La tutela dell’accessibilità non è uno strumento polemico, ma un tema serio che merita attenzione, rispetto e soprattutto soluzioni.
Nel nostro intervento abbiamo evidenziato un problema preciso: l’avvio dei lavori senza che fossero state chiaramente presentate soluzioni alternative per garantire la piena accessibilità agli spazi durante il periodo di cantiere. Se tali soluzioni esistono, sarebbe stato molto più semplice, e utile, illustrarle nel merito, invece di liquidare le preoccupazioni sollevate con toni aggressivi e accuse sterili.
Questa assenza di risposte concrete alimenta a maggior ragione i dubbi.
Il nostro obiettivo non è la polemica, ma la chiarezza. Continuiamo quindi a chiedere, con rispetto, ma con fermezza, che vengano forniti ai cittadini informazioni puntuali sullo stato dei lavori, sulle tempistiche e sulle misure effettive adottate per garantire sicurezza e accessibilità a tutti.
Proprio chi oggi ricopre il ruolo di Sindaco, e in passato ha fatto a lungo opposizione, dovrebbe sapere che la minoranza non è necessariamente sinonimo di polemica fine a sé stessa. Può anche rappresentare un contributo utile e un supporto per migliorare l’azione amministrativa — se si è disposti ad ascoltare e a cogliere le osservazioni che arrivano. Non tutte le domande sono attacchi: a volte sono semplicemente un modo per affrontare i problemi prima che diventino più grandi.
Perché la Casa delle Arti e della Cultura deve essere davvero uno spazio inclusivo per tutta la comunità, senza eccezioni.
























