Pensare il futuro a partire dal passato

Il sistema di istruzione della provincia di Lecco gode nel complesso di una buona e meritata fama, come attestano gli esiti delle prove INVALSI (il sistema di valutazione nazionale relativo alla preparazione disciplinare degli studenti) e gli indicatori del progetto Eduscopio, uno degli strumenti più accreditati per valutare il percorso scolastico, universitario e professionale degli studenti sul medio-lungo periodo.

L’istituto ''Greppi'' è una delle eccellenze del Lecchese, tanto negli indirizzi liceali come nei tecnici, e lo è anche per la vivacità della comunità scolastica, che si dimostra da sempre capace di innovare e di rinnovarsi. Un esempio è l’attivazione, dall’anno prossimo, dell’indirizzo di Informatica-Telecomunicazioni con curvatura Intelligenza Artificiale, uno dei primi in Italia. Ce ne sarebbero molti altri: per non fare torto a nessuno, meglio fare torto a tutti e citarne uno solo. È un progetto trasversale, ideato molti anni fa e modificato nel corso del tempo, ed è sempre vitale, originale, innovativo: si chiama Greppi Days. Quest’anno si sono svolti tra il 14 e il 20 gennaio, all’inizio della seconda parte dell’anno scolastico, e i lettori ne hanno avuto notizia grazie all’ottimo servizio stampa garantito da studenti e docenti anche su questo giornale. Si tratta della settimana di sospensione della didattica, in cui l’organizzazione viene rivoluzionata: si propongono corsi di recupero (assegnati dai consigli di classe in base alle esigenze dei singoli) e attività di approfondimento le più varie. L’elemento decisivo è la libertà di cui godono gli studenti, che possono scegliere autonomamente cosa fare: l’offerta è vasta e articolata, si possono incontrare accademici, giornalisti, professionisti e testimoni; ci sono attività laboratoriali e anche pratiche: orientate al benessere, manuali, artigianali, creative e ludiche. La scuola noleggia le suggestive aule del Granaio del Consorzio Brianteo Villa Greppi; gli studenti, oltre a muoversi liberamente a scuola, godono dell’incantevole area che circonda la Villa: alla libertà di scegliere come spendere il tempo si somma il godimento del bello.

Bisogna infine aggiungere che negli ultimi anni, nonostante la crisi demografica, il ''Greppi'' - che, ricordiamolo, soffre di una carenza cronica di spazi e necessiterebbe di una riqualificazione complessiva - ha sempre registrato richieste di iscrizione che ne eccedono la capienza. Se è vero che la qualità di una scuola dipende soprattutto dal personale (il dirigente scolastico, gli insegnanti, gli educatori; ma anche il direttore della segreteria, gli amministrativi, i tecnici e gli ausiliari), è altrettanto vero che le strutture, gli spazi, gli ambienti sono elementi decisivi per offrire un servizio adeguato ai reali destinatari del lavoro: gli studenti.

Facciamo un passo avanti: l’organizzazione e la gestione dell’istituto dipendono dalla scuola, ma la manutenzione e i relativi oneri sono a carico della provincia. La presidente Alessandra Hofmann, recentemente riconfermata, visitò il Greppi nel dicembre del 2023, con lei c’erano Fabio Mastroberardino, allora consigliere delegato all’edilizia scolastica, e l’architetto Luca Gilardoni, dirigente provinciale incaricato del patrimonio immobiliare. Incontrarono gli studenti, che protestavano per i guasti all’impianto di riscaldamento e più in generale per le cattive condizioni della struttura. Ascoltarono, risposero, cercarono di rassicurare; lamentarono la carenza di risorse a loro disposizione e sottolinearono che i limiti strutturali dell’edificio sono tali da rendere sconvenienti gli interventi di riqualificazione necessari. Conclusero che si sarebbe dovuta attendere la nuova scuola, e che l'attesa non sarebbe stata breve.
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Mappa dell'area del Consorzio Brianteo Villa Greppi, che comprende al suo interno la Villa Greppi e l’istituto Greppi

La nuova scuola, appunto. Se ne è parlato nelle sedi deputate e se ne è letto su questo e su altri giornali, ma se ne sa ancora poco, e vagamente. C’è uno studio di fattibilità sull’ipotesi di costruire il nuovo “Greppi” in un’area verde del Consorzio; l’edificio attuale verrebbe invece demolito, il terreno su cui sorge sarebbe risanato e trasformato in un giardino all’italiana.

Facciamo un altro passo avanti: mi pare corretto informare il lettore che chi scrive è un insegnante del “Greppi”. Sono un testimone diretto, informato e interessato a conoscere come si immagina il futuro dell’istituto; lo sono d’altronde tutti i lavoratori della scuola e soprattutto lo sono gli studenti e le studentesse. Tutta la comunità scolastica è insomma parte in causa, ma anche i Comuni e le province servite dal “Greppi” (Lecco e Monza) sono parti in causa.  

L’auspicio è allora che il cammino per immaginare il futuro del “Greppi” sia il più possibile condiviso, a partire dalle ipotesi su dove collocare la nuova sede, ma anche in merito alla relazione con l’area in cui è inserito. Bisogna ricordare che il Consorzio Brianteo Villa Greppi nacque con il preciso obiettivo di dotare il territorio di una scuola superiore (fu aperta nell’ottobre del 1974) e di ''promuovere attività di formazione permanente, proporre e gestire attività culturali anche in collaborazione con enti e associazioni, provvedere alla conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, organizzare e gestire ogni servizio complementare all’attività educativa, culturale e scolastica del territorio'', come si legge nello Statuto.

Il risultato di quell’idea lungimirante sono le eccellenze di oggi: scuola e Consorzio. A più di mezzo secolo da quella felice intuizione l’intera comunità, a partire dagli amministratori, ha di fronte a sé il compito di ripensare quei luoghi e quegli spazi. Una sfida difficile e motivante, che deve darsi obiettivi ambiziosi, e il primo e il più importante potrebbe essere l’integrazione delle due realtà, non a livello amministrativo, bensì nella fruizione dei meravigliosi spazi del Consorzio, che potrebbero essere condivisi con la scuola, come si proporrà nell’ultimo pezzo della serie.

«Villa Greppi ai villagreppini» è una serie di tre articoli sul futuro dell’istituto “Alessandro Greppi” di Monticello Brianza.

1. «Gli strappi nei muri di cemento»

2. «Pensare il futuro a partire dal passato»

3. «Villa Greppi ai villagreppini»
Francesco Bonfanti
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