Merate: la Polizia Ferroviaria incontra studenti e famiglie e parla di sicurezza sui treni e nelle stazioni

Nella serata di venerdì 6 marzo diversi studenti e le loro famiglie si sono ritrovati presso l'aula magna Borsellino del Liceo Agnesi e dell'ITS Viganò per assistere al progetto promosso dalla Polizia Ferroviaria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, nato con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi all’adozione di comportamenti corretti e consapevoli in ambito ferroviario, a tutela della propria e dell’altrui incolumità.
MeratePoliziaFerroviaria__1_.jpg (564 KB)
Un incontro proposto dal Comitato Genitori Viganò Merate per rafforzare la cultura della prevenzione basata sul rispetto delle regole, sulla consapevolezza e sul senso di responsabilità, soprattutto alla luce dei gravi episodi verificatisi a febbraio in alcune classi del biennio. L'Assistente capo coordinatore Cesare Savina e l'Agente scelto Alberto Antonaci hanno aperto la serata invitando i ragazzi a prestare attenzione al materiale che pubblicano sui social o sul web, perché il caricamento di foto o filmati senza consenso o di video che mostrano un reato, sono essi stessi un'infrazione che viene punita con una multa o una pena. "Ricordatevi che tutta la vostra vita è registrata online ed è accessibile a molti e che tutto ciò che viene commesso entra nella fedina penale, che quando è sporca preclude molti lavori".
MeratePoliziaFerroviaria__2_.jpg (359 KB)
Facendo affidamento su registrazioni reali o simulate, i due agenti hanno focalizzato il discorso sulle situazioni di pericolo che più spesso incontrano esercitando la loro professione e che dunque ruotano intorno al treno e alla ferrovia. "Dal punto di vista meccanico il treno è uno dei mezzi più sicuri, i fattori principali che causano incidenti sono legati alla persona: la distrazione, la mancata conoscenza delle caratteristiche del treno, la scelta della stazione come luogo di ritrovo e la presenza di rapinatori".
MeratePoliziaFerroviaria__4_.jpg (429 KB)
Gli agenti hanno invitato i ragazzi a non esporre oggetti di valore nei pressi delle stazioni e a non reagire in caso di furto: un effetto personale può essere sostituito, la vita umana no. “Per evitare situazioni spiacevoli è bene prendere alcuni accorgimenti, soprattutto nelle ore più pericolose: mettersi nelle carrozze di testa o quelle indicate con la telecamera che hanno la chiamata diretta con il macchinista. Posizionatevi sui sedili prossimi al corridoio e al piano inferiore del treno che è visibile dall'esterno, queste sono piccole accortezze che però possono fare la differenza”.
MeratePoliziaFerroviaria__3_.jpg (440 KB)
L'uso dello smartphone può portare in tutti gli ambienti a un tasso di rischio dovuto alla distrazione, un rischio che in prossimità dei binari o di un convoglio può trasformarsi in fatalità, hanno precisato gli agenti, anche perché il rumore prodotto dal treno, essendo elettrico, è minimo e viene percepito dall'orecchio umano solo quando il mezzo è in stretta prossimità. Un'altra raccomandazione è stata quella di non sostare o attraversare i binari, di non superare la linea gialla e di non cercare di recuperare un oggetto caduto sulle rotaie: per farlo occorre rivolgersi al personale della stazione che si occuperà di prelevarlo in sicurezza. Questo perché un treno regionale viaggia mediamente a 120 chilometri orari, con uno margine di frenata di circa 960 metri, uno spazio molto ampio che non permette a un macchinista di evitare un impatto anche in caso di avvistamento di una persona sui binari, un impatto che nella quasi totalità dei casi risulta fatale o altamente disabilitante.
MeratePoliziaFerroviaria__5__prima.jpg (299 KB)
L'Assistente capo coordinatore Cesare Savina e l'Agente scelto Alberto Antonaci

Ogni anno mediamente 64 persone perdono la vita in un incidente con un convoglio, 19 di queste sono giovani. Le maggiori cause di sinistro sono al 10% i passaggi a livello, per colpa di individui che non rispettano i segnali semaforici, al 17% per comportamenti sbagliati, soprattutto in prossimità delle rotaie, al 25% per l'attraversamento dei binari e al 48% per la presenza ingiustificata sui binari o in prossimità di essi. “Il treno è sicuro se il viaggiatore ci mette la sua parte” hanno concluso i due agenti “come in tutti gli ambiti con il rispetto delle regole e con un po' di attenzione si possono prevenire rischi sia per noi stessi sia per chi ci circonda”.
La serata si è conclusa con diversi interventi da parte dei presenti, che hanno dialogato con le istituzioni per ottenere ulteriori consigli e rassicurazioni e con l'intenzione di organizzare ulteriori momenti, magari con altri agenti della Polizia di Stato, per diffondere consapevolezza su altri scenari che coinvolgono quotidianamente la vita dei giovani.
I.Bi.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.