Riserva: il Falco di palude c'è

Mi permetto di dire, al Sig. Vitali, che le persone che hanno segnalato la nidificazione del Falco di palude sono molto competenti. Mi occupo di ornitologia, che è la scienza che studia gli uccelli, da più di 40 anni e come altri ho dovuto sostenere degli esami all'I.S.P.R.A. di Bologna, per poter effettuare questi studi. Personalmente ho scritto un articolo scientifico proprio su una particolare nidificazione del Falco di palude. Per identificare qualsiasi nidificazione, bisogna sottostare a degli step ben precisi, adottati in tutta Europa. Non si inventa nulla. Per quanto riguarda questo rapace al lago di Sartirana ci sono volute decine di ore di osservazioni per poter accertare la zona del nido, nel rispetto di tutte le regole. Tutte le volte che ho incontrato il Signor Vitali a Sartirana non l'ho mai visto con un binocolo o cannocchiale o macchina fotografica in mano, strumenti essenziali per identificare correttamente gli uccelli. E' strano che gli sia sfuggita la nidificazione del Falco di palude, che solo per svezzare i pulcini ci sono voluti più di due mesi. Vorrei sgombrare ogni dubbio, se non si protegge, non migliorano ambiente e animali e indirettamente anche il nostro benessere. La parola protezione, in Italia esiste sono nei dizionari. Spesso la si usa anche per effettuare abbattimenti di animali, sorretta da motivazioni ridicole, ed è completamente sbagliato. Per proteggere bisogna essere consapevoli di rinunciare a qualcosa, ma nessuno è disposto a farlo. Ringrazio per lo spazio.
Giuseppe
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