Cornate: scritte no-vax sulle mura esterne del cimitero
Scritte no-vax sul cimitero di Cornate. Dopo mesi di “silenzio” – almeno nel Meratese – gli autori di numerose scritte rosse che negli ultimi anni sono comparse su diversi edifici e luoghi pubblici in tutta Italia, negli scorsi giorni sono tornati a colpire.


“I vax uccidono”, “La verità in memoria dei morti assassinati da vax e omertà”, “Non dal destino, ma ucciso col vaccino”. Queste alcune delle scritte impresse sulle mura del cimitero di via Giacomo Matteotti a Cornate. Tutte sono state realizzate con vernice di colore rossa e accanto è stato posto l’ormai noto simbolo della ‘O’ e della ‘W’ intrecciate.
Già nel settembre del 2024 erano state prese di mira le mura esterne del cimitero di Verderio, poco distante da quello di Cornate. Solo un mese prima, ad agosto, era toccato al campo santo di Imbersago, ma nei mesi prima e dopo i luoghi colpiti sono stati molti di più.


A essere state deturpate erano state le pareti della scuola di Cernusco Lombardone, del liceo Agnesi e del cimitero di Merate, la stazione ferroviaria di Osnago e altri luoghi pubblici, come le panchine sul lungofiume di Brivio e sulle mura di una proprietà privata in via Borsellino a Olgiate Molgora.


A Cornate il fatto si dev’essere verificato nella mattinata di mercoledì 4 marzo, tra le 7:30 e le 8:45, orario d’apertura del cimitero. L’identità degli autori del gesto resta tuttora sconosciuta.


“I vax uccidono”, “La verità in memoria dei morti assassinati da vax e omertà”, “Non dal destino, ma ucciso col vaccino”. Queste alcune delle scritte impresse sulle mura del cimitero di via Giacomo Matteotti a Cornate. Tutte sono state realizzate con vernice di colore rossa e accanto è stato posto l’ormai noto simbolo della ‘O’ e della ‘W’ intrecciate.
Già nel settembre del 2024 erano state prese di mira le mura esterne del cimitero di Verderio, poco distante da quello di Cornate. Solo un mese prima, ad agosto, era toccato al campo santo di Imbersago, ma nei mesi prima e dopo i luoghi colpiti sono stati molti di più.


A essere state deturpate erano state le pareti della scuola di Cernusco Lombardone, del liceo Agnesi e del cimitero di Merate, la stazione ferroviaria di Osnago e altri luoghi pubblici, come le panchine sul lungofiume di Brivio e sulle mura di una proprietà privata in via Borsellino a Olgiate Molgora.


A Cornate il fatto si dev’essere verificato nella mattinata di mercoledì 4 marzo, tra le 7:30 e le 8:45, orario d’apertura del cimitero. L’identità degli autori del gesto resta tuttora sconosciuta.
E.Ma.
























