Robbiate: arrestato dopo le accuse di lesioni un 30enne
Un trentenne residente a Robbiate è stato protagonista negli scorsi giorni di un grave episodio avvenuto a Torre di Santa Maria, in Valmalenco, dove una lite con un conoscente è degenerata in violenza.
Secondo quanto è stato possibile apprendere, l’uomo, già con precedenti e che da qualche tempo soggiornava in una seconda casa di famiglia, avrebbe colpito un 25enne della Bergamasca con un tirapugni dotato di lama a scomparsa, provocandogli ferite all’addome e a un braccio. Il giovane è stato soccorso dal personale sanitario e le sue condizioni non sono risultate gravi. Le lesioni sarebbero state giudicate guaribili in circa quindici giorni.
I militari intervenuti sul posto hanno sequestrato l’arma e arrestato il trentenne di Robbiate, che è stato portato nel carcere di Sondrio con l’accusa di lesioni aggravate. Il giorno successivo si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato l’arresto ma disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana. L’uomo è quindi tornato a casa a Robbiate.
All’origine della lite ci sarebbe stata la scomparsa di alcuni oggetti, tra cui un anello, che il trentenne avrebbe attribuito al conoscente. La dinamica dell’episodio resta comunque al vaglio degli inquirenti.
Secondo quanto è stato possibile apprendere, l’uomo, già con precedenti e che da qualche tempo soggiornava in una seconda casa di famiglia, avrebbe colpito un 25enne della Bergamasca con un tirapugni dotato di lama a scomparsa, provocandogli ferite all’addome e a un braccio. Il giovane è stato soccorso dal personale sanitario e le sue condizioni non sono risultate gravi. Le lesioni sarebbero state giudicate guaribili in circa quindici giorni.
I militari intervenuti sul posto hanno sequestrato l’arma e arrestato il trentenne di Robbiate, che è stato portato nel carcere di Sondrio con l’accusa di lesioni aggravate. Il giorno successivo si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato l’arresto ma disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana. L’uomo è quindi tornato a casa a Robbiate.
All’origine della lite ci sarebbe stata la scomparsa di alcuni oggetti, tra cui un anello, che il trentenne avrebbe attribuito al conoscente. La dinamica dell’episodio resta comunque al vaglio degli inquirenti.

























