Referendum: ultimo atto
Rispondo allo scritto del sig.Emilio del 28/2/2026 che mi ha chiamato in causa perché non ho motivato il mio "NO" (24/2/2026) dopo aver letto i suoi commenti passati. Lascio a Lei le dettagliatissime motivazioni tecniche e cerco di sintetizzare il più possibile il mio pensiero: 1) Secondo me non è una riforma della Giustizia ma della MAGISTRATURA, in particolare assoggettare il Magistrato al POTERE dell'Esecutivo. 2) Lo ha chiarito l'esimio Ministro (e altri della stessa parrocchia) dichiarando che di queste "modifiche" ne usufruiranno TUTTI i Governi futuri. Vedi: Lettura del "Potere". 3) Sempre il Ministro (e altri seguaci, naturalmente) hanno EVIDENZIATO esplicitamente che non diminuiranno i tempi dei processi. Non so perché mi viene in mente un nome (Santanchè). 4) Non devo CONVINCERE nessuno a come votare (suo intervento del 23/2/2026): leggo e faccio "mie" le idee che ritengo più valide. Queste per me sono delle ragioni sufficienti. Cordialità Giuseppe Castellin (con la N in fondo, per non confondere con qualche parente di un ex-Ministro)
Giancarlo

























