Olgiate: si è spento Antonio  Beretta, stimato florovivaista

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La comunità di Olgiate Molgora è in lutto per la scomparsa di Antonio Beretta, stimato florovivaista conosciuto e apprezzato in tutta la Brianza e ben oltre i confini locali. Beretta si è spento nelle scorse ore all’età di 75 anni, lasciando un grande vuoto nella famiglia, tra gli amici e nel mondo del florovivaismo italiano.
Il destino ha voluto che la sua scomparsa avvenisse in una data particolarmente significativa per la famiglia. Proprio il 7 marzo, infatti, ricorreva l’anniversario di nascita e di morte del padre Francesco. Nella notte tra venerdì e sabato, anche Antonio si è spento nello stesso giorno, quasi a chiudere un cerchio simbolico che lega profondamente la sua storia a quella del padre.
Primogenito di una famiglia numerosa con molti fratelli e sorelle, Antonio Beretta ha dedicato l’intera vita alla cura e alla crescita delle piante. Una passione che per lui è stata molto più di un lavoro, una vera e propria vocazione coltivata da sempre.  Fin da giovane, infatti, aveva mosso i primi passi nel mestiere come giardiniere dei marchesi Sommi Piccenardi, seguendo le orme del padre Francesco. Proprio nelle grandi ville nobiliari ha potuto formarsi e maturare una profonda cultura botanica, affinando uno sguardo capace di cogliere la bellezza delle piante con competenza e sensibilità.
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Negli anni Beretta ha coltivato questa passione senza mai concedersi riposo, dedicandosi con instancabile impegno alla propria attività. La sua azienda è cresciuta e si è fatta conoscere anche grazie alla presenza nelle prime fiere di settore, come quelle di Padova, diventando un punto di riferimento per molti operatori dello stesso ambiente. La sua competenza botanica era riconosciuta e stimata da tanti colleghi, con i quali amava confrontarsi e condividere esperienze e conoscenze.
A ricordarlo con commozione, a poche ore dalla scomparsa, è la moglie Paola Passoni, che ne sottolinea l’amore profondo per il lavoro. “Io posso ricordarlo per l’amore che ha avuto per le sue piante, per tutto ciò che coltivava. È stato padre e marito, gli siamo stati vicino fino all’ultimo con fatica, ma davvero con il cuore. Mi sento di ricordarlo con tanto amore”.
Beretta non era solo un florovivaista di grande esperienza, ma anche un uomo capace di realizzare con le proprie mani progetti importanti, guidato sempre da una forte visione e da una grande passione. Un esempio significativo è la ristrutturazione di Cascina Buon Martino a Olgiate, dove seguì personalmente i lavori accanto all’impresa. Con uno sguardo innovativo per l’epoca, ha recuperato sassi e mattoni antichi che altri avrebbero scartato. Un approccio che inizialmente aveva potuto sembrare insolito, ma che nel tempo è diventato fonte di ispirazione anche per altri interventi di ristrutturazione in Brianza.
“Le mani sono state il movimento della sua vita – ricorda ancora la moglie – perché con le mani ha realizzato tanto. Ma soprattutto con il cuore”. Padre, marito e fratello affettuoso, Antonio Beretta ha lasciato un segno profondo non solo nel lavoro, ma anche nella vita delle persone che lo hanno conosciuto. Il sindaco Giovanni Battista Bernocco di Olgiate ha rivolto le proprie condoglianze alla famiglia a nome proprio e di tutta l’amministrazione per la grande generosità che è sempre stata offerta da Beretta a tutta la comunità. Svariate sono state negli anni le iniziative e gli eventi ospitati di buon grado in Villa Buon Martino. 
I funerali di Antonio Beretta si terranno lunedì alle ore 16 nella parrocchia di San Zeno a Olgiate Molgora, dove familiari, amici e conoscenti potranno dare l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la sua vita alla terra, alle piante e alla bellezza della natura.
E.Ma.
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