A Lupi e Sisto chiederei...
Mi sono appena accorto dell'incontro che si svolgerà stasera a Merate indetto dalla Fondazione Costruiamo il Futuro per approfondire le ragioni del Sì rispetto alla cosiddetta Riforma della Magistratura sottoposta ad un imminente referendum confermativo.
Peccato non averlo saputo prima perché volentieri vi avrei partecipato (già preso un impegno per un altro concomitante ed interessante incontro ad Annone della rassegna “Adamo dove sei?”) magari sottoponendo al “prestigioso” parterre alcuni semplici interrogativi.
Quindi non potendo esserci cerco di porli per iscritto qui di seguito, sperando che in qualche modo mi si dia risposta, grazie.
Domande:
Perché è da anni che in modo più o meno strisciante si cerca di limitare l'Autonomia della Magistratura?
Perché questo accanimento sulla separazione delle carriere quando a cambiare funzione sono attualmente meno dell'1% dei magistrati, peraltro una sola volta in vita e solo cambiando regione?
Con questa Riforma si ridurranno i tempi della Giustizia, vera negatività dell'attuale assetto, visto che vari esponenti del fronte del Sì l'hanno pubblicamente escluso?
Confermate o meno le affermazioni sui media del Guardasigilli Nordio che in qualche modo si era detto stupito che anche l'opposizione non capisse l'importanza della Riforma di cui potrebbe essa stessa godere i benefici “protettivi” una volta al Potere?
Perché si vorrebbero porre sullo stesso piano avvocati e pm visto che i primi devono difendere giustamente interessi “singoli” mentre i secondi, per l'attuale normativa, devono difendere interessi collettivi e quindi di tutti noi? Con la Riforma non si rischierebbe di potenziare a dismisura il potere di un Pm Super-poliziotto solo in termini di ricerca delle prove di colpevolezza piuttosto che anche quelle a discarico dell'indagato come vige oggi?
Con la Riforma le correnti nella Magistratura scomparirebbero?
Perché la Riforma prevede due modalità diverse di sorteggio tra la componente togata e quella laica per la costituzione dei 2 subentranti Consigli Superiori della Magistratura?
Perché nel quesito referendario originale ci si era ben guardati dall'evidenziare che i suoi contenuti riguardassero ben 7 articoli della nostra preziosissima Costituzione?
Ma soprattutto perché il Cittadino si dovrebbe sentire più protetto se dovesse incappare nei meccanismi della Giustizia vista tutta la serie di rischi anche sopra esposti invece che effettivamente esserlo se si potenziassero realmente gli organici e i finanziamenti per il comparto sempre promessi e mai realizzati? Non sorge il dubbio che la vera ratio sia quella di garantire spazi di impunità specialmente nei confronti dei cosiddetti “Colletti bianchi”, viste peraltro le precedenti azioni legislative, anche recenti, a partire dalla cancellazione dell'abuso d'ufficio o delle limitazioni all'uso mirato delle intercettazioni?
Ringraziando mi fermo qui.
Peccato non averlo saputo prima perché volentieri vi avrei partecipato (già preso un impegno per un altro concomitante ed interessante incontro ad Annone della rassegna “Adamo dove sei?”) magari sottoponendo al “prestigioso” parterre alcuni semplici interrogativi.
Quindi non potendo esserci cerco di porli per iscritto qui di seguito, sperando che in qualche modo mi si dia risposta, grazie.
Domande:
Perché è da anni che in modo più o meno strisciante si cerca di limitare l'Autonomia della Magistratura?
Perché questo accanimento sulla separazione delle carriere quando a cambiare funzione sono attualmente meno dell'1% dei magistrati, peraltro una sola volta in vita e solo cambiando regione?
Con questa Riforma si ridurranno i tempi della Giustizia, vera negatività dell'attuale assetto, visto che vari esponenti del fronte del Sì l'hanno pubblicamente escluso?
Confermate o meno le affermazioni sui media del Guardasigilli Nordio che in qualche modo si era detto stupito che anche l'opposizione non capisse l'importanza della Riforma di cui potrebbe essa stessa godere i benefici “protettivi” una volta al Potere?
Perché si vorrebbero porre sullo stesso piano avvocati e pm visto che i primi devono difendere giustamente interessi “singoli” mentre i secondi, per l'attuale normativa, devono difendere interessi collettivi e quindi di tutti noi? Con la Riforma non si rischierebbe di potenziare a dismisura il potere di un Pm Super-poliziotto solo in termini di ricerca delle prove di colpevolezza piuttosto che anche quelle a discarico dell'indagato come vige oggi?
Con la Riforma le correnti nella Magistratura scomparirebbero?
Perché la Riforma prevede due modalità diverse di sorteggio tra la componente togata e quella laica per la costituzione dei 2 subentranti Consigli Superiori della Magistratura?
Perché nel quesito referendario originale ci si era ben guardati dall'evidenziare che i suoi contenuti riguardassero ben 7 articoli della nostra preziosissima Costituzione?
Ma soprattutto perché il Cittadino si dovrebbe sentire più protetto se dovesse incappare nei meccanismi della Giustizia vista tutta la serie di rischi anche sopra esposti invece che effettivamente esserlo se si potenziassero realmente gli organici e i finanziamenti per il comparto sempre promessi e mai realizzati? Non sorge il dubbio che la vera ratio sia quella di garantire spazi di impunità specialmente nei confronti dei cosiddetti “Colletti bianchi”, viste peraltro le precedenti azioni legislative, anche recenti, a partire dalla cancellazione dell'abuso d'ufficio o delle limitazioni all'uso mirato delle intercettazioni?
Ringraziando mi fermo qui.
Germano Bosisio
























