Merate: in commissione gli scenari viabilistici del territorio
Nel corso della commissione ambiente e territorio, il sindaco Mattia Salvioni ha presentato ai consiglieri un approfondimento sullo studio del traffico e una cronistoria circa la realizzazione del nuovo ponte San Michele, con i passaggi fatti da giugno 2024, e gli scenari che si prospettano in un'area che sarà interessata da cantierizzazioni importanti.

La sintesi realizzata dal primo cittadino di Merate considera i flussi di traffico attuali e quelli attesi in base alle decisioni che saranno assunte.
Come precisato più volte, per quanto riguarda il nuovo ponte sull'Adda, non si è ancora nella fase definitiva, tanto che i comuni, specie quelli di prima fascia (Paderno, Verderio, Robbiate, Imbersago) hanno chiesto a Regione e RFI di valutare altre soluzioni per mitigare gli impatti, come appunto lo spostamento più a sud del viadotto viario (pur prendendo atto che non sarà previsto il passaggio della gronda merci).
Tre gli scenari che danno origine a peggioramenti (aumenti di traffico e congestionamenti) ma anche a qualche "alleggerimento" e che portano infine a sette punti fissi sulle varie direttrici.

Categorica la puntualizzazione di Salvioni, così come esposta in commissione: i passaggi a livello che insistono sul nostro territorio deveono essere tolti tutti. Non come attualmente prevede RFI che avrebbe smantellato il primo della Sernovella, ma non il secondo verso Brugarolo.
10 infatti gli interventi condivisi dal territorio: a partire proprio dallo scavalco viario del transito dei treni, fino al miglioramento degli incroci di Cernusco lombardone, passando per la fluidificazione dell'ingresso in tangenziale est per arrivare alla creazione di una nuova fermata del treno nei pressi del passaggio a livello di Brugarolo-Ronco.
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La sintesi realizzata dal primo cittadino di Merate considera i flussi di traffico attuali e quelli attesi in base alle decisioni che saranno assunte.
Come precisato più volte, per quanto riguarda il nuovo ponte sull'Adda, non si è ancora nella fase definitiva, tanto che i comuni, specie quelli di prima fascia (Paderno, Verderio, Robbiate, Imbersago) hanno chiesto a Regione e RFI di valutare altre soluzioni per mitigare gli impatti, come appunto lo spostamento più a sud del viadotto viario (pur prendendo atto che non sarà previsto il passaggio della gronda merci).
Tre gli scenari che danno origine a peggioramenti (aumenti di traffico e congestionamenti) ma anche a qualche "alleggerimento" e che portano infine a sette punti fissi sulle varie direttrici.

Categorica la puntualizzazione di Salvioni, così come esposta in commissione: i passaggi a livello che insistono sul nostro territorio deveono essere tolti tutti. Non come attualmente prevede RFI che avrebbe smantellato il primo della Sernovella, ma non il secondo verso Brugarolo.
10 infatti gli interventi condivisi dal territorio: a partire proprio dallo scavalco viario del transito dei treni, fino al miglioramento degli incroci di Cernusco lombardone, passando per la fluidificazione dell'ingresso in tangenziale est per arrivare alla creazione di una nuova fermata del treno nei pressi del passaggio a livello di Brugarolo-Ronco.
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S.V.
























